Comunque, non ci crederò mai che voi sareste disposti a fare TUTTO per i soldi. Alcune ( molte ) cose non le fareste per nessuna ragione al mondo, nemmeno per tanti soldi che, a sentire voi, non puzzano.


Comunque, non ci crederò mai che voi sareste disposti a fare TUTTO per i soldi. Alcune ( molte ) cose non le fareste per nessuna ragione al mondo, nemmeno per tanti soldi che, a sentire voi, non puzzano.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”






Comunque, io tante cose non le farei. I soldi non è tutto, sarebbe davvero frustrante fare tutti i giorni i conti con la propria coscienza.
C’è gente che farebbe qualunque cosa per avere profitto, se ne fregano delle conseguenze, dei danni fatti a qualcuno, per loro basta guadagnare.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”








I riferimenti alla Chiesa e a Calvino mi sembrano non appropriati anche se comunemente correnti Molto giusto invece distinguere il danaro in base all’uso che se ne fa In generale nelle societa pre capitaliste la ricchezza era soprattutto la rendita fondiaria : il proprietario riceveva una parte piu o meno consistente di quanto prodotto dal contadino e la investiva in inutili lussi ( ville, mobili carrozze ecc)
Il capitalista invece con il danaro crea industrie che producono beni per tutti Da qui la grande differenza della concezione del danaro nelle società agricole in quelle industriali Il vero segno della crisi del mondo attuale è che i tassi diventano addirittura negativi il che significa che una massa enorme di danaro (cioe di risorse) resta inutilizzato