
Originariamente Scritto da
Giò
Dipende che cosa intendi. Da un punto di vista strettamente 'cronologico', le trattative per il Reichskonkordat in effetti furono molto più rapide rispetto alle trattative per i Patti Lateranensi. Ma se guardiamo alla "qualità" delle relazioni diplomatiche, ciò è storicamente falso. I rapporti tra Chiesa Cattolica e regime fascista furono di gran lunga migliori di quelli tra Chiesa e regime nazionalsocialista. Dal punto di vista ideologico, il fascismo dal '21 in poi aveva assunto una posizione filo-cattolica e con il passare degli anni aveva maturato un atteggiamento sempre più positivo nei confronti del cattolicesimo, che trovava riscontro nei moltissimi provvedimenti a favore della Chiesa e della religione cattolica, che precedettero la stessa Conciliazione del '29, la quale ne costituì in un certo senso il compimento ed il coronamento. Il NSDAP invece, prima della presa del potere, era stato oggetto di una condanna esplicita dell'episcopato cattolico tedesco, con tanto di interdizione dai sacramenti, che fu revocato solo dopo che Hitler, da cancelliere del Reich, in una dichiarazione pubblica del 23 marzo 1933 disse di riconoscere "nel cristianesimo la base inamovibile della morale e del codice morale della nazione" e di attribuire "un grandissimo valore ai rapporti amichevoli con la Santa Sede" (magari avesse perseverato su questa linea!).
Nel caso dei rapporti tra Stato italiano e Vaticano, va fatto notare che già con San Pio X il "non expedit" aveva ricevuto una considerevole attenuazione e che Benedetto XV, al termine della prima guerra mondiale, lo aveva abolito del tutto.
p.s.: Evola non era uno dei principali esponenti del fascismo. Appoggiò il regime fascista e Mussolini lo conosceva abbastanza bene, ma la sua influenza si limitò alla sola pubblicistica razziale del regime dopo le leggi del '38. Non ebbe alcun ruolo politico di rilievo né primario né secondario.