







Mi viene il forte sospetto che le critiche impietose a Giuseppi derivino sostanzialmente da una profonda ignoranza della lingua italiana e delle sue innumerevoli pieghe idiomatiche evidentemente sconosciute ai criticoni. Giuseppi, che è un giurista di ottima cultura umanistica, ha il 'torto' di usare molto bene la lingua italiana e di fotografare in modo corretto e puntuale le sfumature dei fatti. I criticoni probabilmente conoscono di più l'inglese, lingua dalla struttura grammaticale e sintattica ancora barbara e dunque più accessibile alla massa degli incolti, e non sono in grado di 'decifrare' le pieghe del linguaggio di Giuseppi. Peraltro mostrare una larvata conoscenza dell'inglese fa più fico.











