





Il mio... e non l'ho scelto a caso. Anzitutto, è inglese e gli inglesi hanno un rispetto quasi maniacale per i propri spazi (e, di conseguenza, anche per quelli altrui): niente imposizioni, zero rinfacci e ampi margini di libertà reciproca... nei limiti, naturalmente. Quanto all'indipendenza, è del tutto autosufficiente: avendo vissuto in Italia da solo per molti anni, è in grado di cucinare e di pulire la casa. Con gli anni, però, è diventato un po' pigro, anche se continua a piacergli la preparazione dei cibi (le pulizie meno... e un po' lo capisco): mea culpa, che l'ho viziato.
I suoi risotti e la sua pizza sono addirittura leggendari.




Sfatiamo un mito: gli inglesi gentlemen, in molti casi, si vedono solo nei film. Dovresti vederli quando si ritrovano al pub, in gruppo, e soprattutto dopo una bevuta... penso che cambieresti opinione.
Quanto alla dentatura, credo che - nel nostro caso, almeno - non c'entri nulla: quando l'ho conosciuto (ci ha presentato un'amica comune) viveva già in Italia da anni... ed è stato colpo di fulmine. Comunque, ho diversi parenti e amici inglesi e nessuno di loro ha dentature repellenti, anzi...
Stamattina a casa mia è successa una cosa un po' buffa...
Mentre mi dedicavo ai casi miei qui in casa, è arrivato mio marito trafelato e quasi gridando mi ha detto: "Vieni, vieni a vedere: sul terrazzo di fronte c'è una donna nuda!" Incredula, sono andata alla finestra a vedere: effettivamente, sul terrazzo proprio di fronte alle nostre finestre (la mia casa affaccia su un cortile interno) c'era una bella ragazza con le tette al vento e nient'altro addosso, mollemente affacciata alla balaustra di pietra del terrazzo. Abito in una casa d'epoca e, come ci ha spiegato la persona che la fotografava, l'ambiente era stato scelto come set fotografico per reclamizzare una marca di biancheria intima. Ad onor del vero, la modella non era proprio nuda-nuda: guardandola con attenzione, si vedeva che indossava un micro-tanga che le copriva l'essenziale.
Incredibile, ma vero: mio marito ha cominciato a protestare, dicendo che non poteva mostrarsi in quel modo: c'erano anziani e bambini nel palazzo e se l'avessero vista... La poveretta era livida di freddo e cercava maldestramente di coprirsi il seno, mentre si giustificava dicendo che stavano lavorando. A me veniva da ridere, ma poi ho pensato al freddo che doveva provare la povera modella tutta nuda, fingendo anche di ridere beata con addosso quella mutanda grande come un francobollo, mentre il freddo le gelava le ossa. Ho dato un'occhiataccia a mio marito e ho augurato buon lavoro al gruppetto, chiudendo la finestra.
A pensarci bene, quella della modella non dev'essere proprio una professione esaltante...


Anche se qui mi dipingono come cattivo, in una situazione del genere inviterei la poveretta in casa, o gli offrirei una delle mie soffici e calde vestaglie. Ma purtroppo da casa mia non vedo nessuno, solo alberi da una parte e le Rocky Mountain molto distanti dall'altra.
Da giovane abitavo in una casa iniziata nel 1515 e attaccato allo stabile c'era un convento. Le suore erano gentilissime ma niente oltre alla faccia da vedere.
Qualche modella deve "arrotondare" lo stipendio per vivere.
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