Sembrerà strano ma il Senatur ha dimostrato di essere un uomo che quando sbaglia sa anche chiedere scusa . Alemanno il saggio sindaco di Roma ha organizzato appunto "il pranzo della pace" facendo fumare il calumet tra bossiani e romani . Certo non poteva mancare lo strascico dei soliti bastardoni del bovaro molisano . Lui il bastardone in capo mai si sognerebbe di chiedere scusa agli elettori del Pdl o allo stesso Berlusca su quanto ha dichiarato in Parlamento con la coppola in capo da classico bovaro :giagia:


Bossi e Alemanno, “pranzo della pace”
E la Polverini imbocca il Senatur

L'incontro di Montecitorio criticato dall'opposizione
Bossi ha affrontato anche i temi più caldi: il volo e Napolitano

ROMA (6 ottobre) - Umberto Bossi e Gianni Alemanno arrivano in piazza Montecitorio per il cosiddetto pranzo della pace a base di polenta, cicoria e vino dei Castelli e subito si scatena l'assedio di fotografi, giornalisti e tv. Il pranzo della pace è stato organizzato per sancire la pace fra la Capitale e Bossi dopo le polemiche sulla frase de leader della Lega: sono porci questi romani.
L'incontro, per la sostanza e la forma, ha suscitato molte reazioni dell'opposizione: Pd, Idv e Casini hanno criticato l'iniziativa.

Ad accompagnare il leader della Lega c'è una folta delegazione del Carroccio. Tra questi Roberto Calderoli, Luca Zaia, Marco Reguzzoni. Le guardie del corpo del Senatur a stento riescono a fare largo davanti all'ingresso principale della Camera dei deputati. Ci sono molti spintoni e si sfiora la rissa tra fotografi e alcuni uomini della scorta.

Il pranzo tra il sindaco Gianni Alemanno e alcuni rappresentanti della Lega, organizzato a piazza del Campidoglio, si sta trasformando in un evento da «tifo da stadio». Da una parte e i leghisti con bandiere della Padania che gridano «Bossi, Bossi», e rappresentanti del Popolo di Roma che gridano: «Alemanno, Alemanno sindaco di Roma».

Visto che il ministro per le riforme Umberto Bossi non aveva il piatto con i rigatoni al sugo è stato il presidente della Regione Lazio Renata Polverini a imboccare il Senatur per fargli assaggiare il piatto romano. Bossi Alemanno e Polverini hanno anche assaggiato la polenta, la coda e il parmigiano e bevuto Lambrusco e Frascati doc. Poco dopo, il primo cittadino di Roma ha preso un accendino e acceso il sigaro a Bossi.

Parlando degli sviluppi politici Bossi ha detto: «Napolitano deve tenere conto che i voti li abbiamo io e Berlusconi e quindi che il governo tecnico è un azzardo»; ha confermato che la legge elettorale non verrà modificata e ribadito: «Secondo me voteremo a primavera». Una battuta anche sul Gp di Roma: «Ma dove cazzo lo corri a Roma un Gran
Premio?».

«Una scelta di pessimo gusto, come tutta la vicenda delle offese di Bossi a Roma, quella di banchettare lussuosamente davanti a Montecitorio. È chiaro che Alemanno, con questa iniziativa, ha dimostrato di avere più a cuore il benvolere di un ministro che ha costruito la sua carriera politica proprio sulle ingiurie a Roma e al sud d'Italia, piuttosto che le aziende in crisi di Roma e del Lazio e le famiglie che muoiono di fame». Lo afferma il senatore Stefano Pedica (Idv). «L'Italia dei valori -annuncia- sarà a Montecitorio alle 13 per invitare Bossi e Alemanno a tenere i propri lucculliani pranzi non di fronte alla Camera ma davanti alle aziende in crisi, vedremo se gli operai saranno ospiti altrettanto accondiscendenti che i parlamentari».


Bossi e Alemanno, “pranzo della pace” E la Polverini imbocca il Senatur*-*Il Messaggero