



"Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln






La Marina italiana ha fatto, sotto mandato Onu, un blocco navale sul Libano chiamato “Operazione Leonte”. Sono state schiarate mediamente 6-8 unità militari per controllare una superficie di 5000 miglia nautiche quadrate, con una probabilità di intercetto dei mercantili del intorno al 90%. La superficie da coprire in Libia sarebbe circa 8 volte quella coperta in Libano.
Quindi, facendo un rapido conto della serva, parliamo di 64 unità navali, circa il doppio di quelle in servizio nella Marina Militare italiana. Ad essere più pignoli nemmeno 64 basterebbero perché il dato di intercetto del 90% era tarato su mercantili che hanno una segnatura radar infinitamente maggiore di gommoni e barchini. Ma i problemi non sono finiti, perché mentre i mercantili partono solo da un numero N di porti noti, un gommone può partire da qualsiasi punto della costa, rendendo così molto più difficile il tracciamento e l’identificazione. Senza voler spaccare il capello, e mantenendoci conservativi in difetto, possiamo dire che quelle 64 unità dovrebbero essere moltiplicate almeno per 3.
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


il blocco navale e'regolato dal diritto internazionale, in particolare dall’articolo 42 dello statuto delle Nazioni Unite. richiede una dichiarazione di guerra e una serie di adempimenti come l’istituzione del “tribunale delle prede” che serve a regolare le catture. Sì, perché per chi tenta di forzare il blocco non è previsto né l’affondamento né il respingimento, ma la cattura. Un ipotetico blocco navale comporterebbe, quindi, che tutti i natanti che forzano il blocco siano condotti in un porto del paese che ha imposto il blocco stesso. Paradossale se si pensa che chi sventola il blocco come soluzione vorrebbe proprio evitare l’arrivo in Italia dei barconi.
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


tratto da un sito che dovrebbe essere attendibile per la destra, quindi non di parte
Perchè il blocco navale è una sciocchezza giuridica
Ancora tanta superficialità in diritto marittimo (questa volta di guerra) da parte di un partito. Ci riferiamo (purtroppo…) a FdI
https://www.destra.it/home/perche-il...zza-giuridica/
Esso non è consentito al di fuori dei casi di legittima difesa.
Inoltre «Il blocco dei porti o delle coste di uno Stato da parte delle forze armate di un altro Stato» è definito come un vero e proprio atto di aggressione, anche in assenza di dichiarazione di guerra, dall’art. 3, lettera C) della Risoluzione dell’Assemblea Generale delle NU 3314 (XXXIX) del 14 dicembre 1974. I criteri per attuarlo sono stabiliti dalle Convenzioni di Ginevra del 1949 e 1977 sui conflitti armati via mare.
Prima di attuare il blocco navale la forza militare che lo attua deve comunicare alle nazioni terze non belligeranti la definizione geografica della zona soggetta al blocco stesso;
2. il blocco navale deve essere imparziale nei confronti delle nazioni non belligeranti;
3. una volta attuato consente la possibilità di catturare qualsiasi imbarcazione mercantile che violi il blocco e il suo deferimento a un apposito tribunale delle prede;
4. consente, altresì, la possibilità di attaccare qualsiasi imbarcazione mercantile nemica che opponga resistenza al blocco navale;
5. l’obbligo da parte della forza militare che attua il blocco di permettere il passaggio di carichi contenenti beni di prima necessità e medicinali per la popolazione locale.
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


Definire un controllo accurato delle coste "blocco navale" è una mera distinzione linguistica ..quello che quasi tutti i paesi fanno più o meno efficentemente è un blocco navale o un semplice controllo dei confini? bene se il termine blocco navale spaventa i buonisti allora chiamiamolo diversamente e facciamo con chi entra senza avere i documenti in regola tutto quello che tutte le "grandi potenze portatrici di libertà nel mondo" fanno regolarmente in questi casi .... non vedo perché noi si debba esser differenti.


cazzzo ma fate apposta a scrivere amenità? la costa della Libia, se non ricordo male, è di circa 1900 chilometri. Tu dovresti mettere una nave ogni 50 chilometri, e già sarebbe un bel lavoro, quindi quasi 40 navi. E tutto questo per non far partire qualche povero cristo da quelle terre? Siete una comica vivente
E poi (brava Adry)
il blocco navale e'regolato dal diritto internazionale, in particolare dall’articolo 42 dello statuto delle Nazioni Unite. richiede una dichiarazione di guerra e una serie di adempimenti come l’istituzione del “tribunale delle prede” che serve a regolare le catture. Sì, perché per chi tenta di forzare il blocco non è previsto né l’affondamento né il respingimento, ma la cattura. Un ipotetico blocco navale comporterebbe, quindi, che tutti i natanti che forzano il blocco siano condotti in un porto del paese che ha imposto il blocco stesso. Paradossale se si pensa che chi sventola il blocco come soluzione vorrebbe proprio evitare l’arrivo in Italia dei barconi.
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky