Quale sorte viene riservata ai suicidi nell'al di là secondo i medium ?


Quale sorte viene riservata ai suicidi nell'al di là secondo i medium ?
"Non c'è amore più grande di chi dona la vita per gli amici" (Gv 15,13)




Non preoccuparti per me, PapessaLa depressione mi ha fatto riflettere su quanti, in una situazione più ingestibile della mia in quanto privi di affetti etc, si sono tolti la vita. Ma tu che ne sai di come se la passano nell'altra dimensione ? Quali sono le tue fonti ?
Ultima modifica di AgnusDei; 07-10-10 alle 14:10
"Non c'è amore più grande di chi dona la vita per gli amici" (Gv 15,13)


In molti cimiteri rimane tutt'ora l'area dedicata ai suicidi. Addirittura la chiesa cattolica romana rifiutava il funerale e queste persone venivano poste direttamente in quelle certe parti del cimitero che non erano consacrate. Fortunatamente queste abitudini non sono più praticate ma erano vive fino ad una quarantina di anni fa. Il morto suicida lascia dei residui psichici potenti che possono influenzare le menti malate o deboli. Morire in questa maniera con le proprie mani e volontà penso sia il peggiore dei distacchi, l'ultimo pensiero e la totale disperazione. La preghiera e particolari riti possono aiutare notevolmente.
HARAKIRI Forma di suicidio rituale più nota, in Giappone, con il termine di seppuku prevede un discorso a parte. Siamo in presenza di un rituale ripetuto dove il soggetto controlla un preciso movimento, ma anche l'ultimo pensiero. Il rito ripetuto nei secoli possiede un meccanismo liberatorio e di riappacificazione con il tutto. Il rito ci conduce fuori dal tempo e vicino all'immortalità


Quale sorte credi sia riservata al suicida ? Secondo Allan Kardek sentirà il proprio corpo aggredito dai vermi e rinascerà disabile, secondo il Cerchio Firenze 77 non gli accadrà nulla di tutto questo ma sarà cmq destinato a ripetere il percorso di vita che interrotto con il suicidio. Vorrei un tuo punto di vista a riguardo. Grazie.
"Non c'è amore più grande di chi dona la vita per gli amici" (Gv 15,13)


ma se lo stesso maestro del giardino o gli stoici romani,uomini illuminati da tanta filosofia sapevano che, arrivati ad un certo punto era cosa giusta e opportuna lasciare che la loro materia/anima si organizzasse in chissà cos'altro,di che cosa potevano turbarsi al cospetto di un avvenimento cosi normale e pacifico?.![]()


Cerca di non fare confusione: Seneca si è suicidato attraverso un rituale preciso quello dello svenamento nell'acqua calda. Ma pensa a chi si suida nella disperazione nel mondo di oggi che ha perso ogni regola e controllo, dove il psicofarmaco è in aumento vertiginoso. Il mondo antico cercava e aveva una serenita anche verso la morte quella serenità che già il mondo romantico ottocentesco aveva perso.
E' come ci si pone nel momento della morte, chi è capace di controllare il pensiero ha la libertà assoluta delle azioni nel principio della coscienza e della piena consapevolezza.


"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Perchè li trovi, diciamo così, discutibili ? Cosa ti porta a ritenere che i suicidi nell'al di là facciano una pessima fine ? Padre Alberto Maggi dell'Ordine dei Servi di Maria sostiene che Dio è un Padre Misericordioso che perdona tutti, quindi anche i suicidi. Cosa ne pensihefico: ?
"Non c'è amore più grande di chi dona la vita per gli amici" (Gv 15,13)


Sessanta anni fa il suicida non era nemmeno portato in chiesa per il funarale!
Alle volte non riesco a capire, con un avater del genere, che idee spurie riesci a combinare, comunque la tua è una forma di sincretismo simpatica!