Il PNRR stabilisce priorità assurde rispetto alla drammatica situazione italiana: DIGITALIZZAZIONE e TRANSIZIONE ECOLOGICA.
Questo è uno schiaffo ai bisogni reali degli italiani più impoveriti da questo regime neoliberista, cioè la maggioranza degli italiani.
L’allocazione delle risorse, pubbliche e private, è il principale problema di questo capitalismo di rapina allo stadio terminale.
L’allocazione delle risorse significa indirizzare l’economia in una direzione particolare scelta dalle elite, forzandone il naturale corso storico.
Quando la gestione delle risorse è tutta in mano ad una ristretta elite, non può che essere strumentalizzata ai loro fini, che sono inesorabilmente fini antipopolari. Non nel senso che non piacciono al popolo, ma che proprio lo danneggiano gravemente.
La digitalizzazione vuol dire 5G, nocivo alla salute e foriero di sorveglianza di massa totalitaria e totalizzante.
La transizione ecologica vuol dire convertire la produzione verso consumi proibitivi per i costi non più accessibili alle masse impoverite che ne rimangono escluse (es. auto elettrica, incentivata con superbonus a carico del contribuente). Produzioni frutto di processi superautomatizzati con tanto di IA, che distruggono posti di lavoro. E gli eco-gretini applaudono! CO2 e SARS-COV2 sono spaventapasseri per merli che accettano questo scempio.




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