Pagina 3 di 12 PrimaPrima ... 234 ... UltimaUltima
Risultati da 21 a 30 di 118
  1. #21
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Jun 2010
    Messaggi
    310
     Likes dati
    0
     Like avuti
    14
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ma c'è qualcuno che ha il coraggio di dirlo?

    Guerra infinita in Afghanistan - La necessità della guerra

    Il governo degli Stati Uniti sa che non ha da vincere alcuna guerra in Afghanistan, ma è costretto a continuare la guerra e l’occupazione.

    A poche settimane dalla destituzione del generale Mc Kristall, comandante della coalizione (International security assistance force) e pochi giorni dopo la ennesima, inconcludente Conferenza internazionale di Kabul, la recente diffusione di una gran massa di documenti segreti del Pentagono, riguardanti la conduzione della guerra dal gennaio 2004 al dicembre 2009, ha messo nuovamente in difficoltà la Casa Bianca, sebbene si riferisca soprattutto al periodo di presidenza repubblicana, perché smentisce gli argomenti usati dalla propaganda ufficiale per giustificare la guerra. Risulta evidente soprattutto la mancanza di una strategia complessiva degli Stati Uniti e dei loro alleati, mancanza di un respiro storico e che non dipende certamente dal partito che al momento sta al governo.

    Le sprezzanti dichiarazioni del generale Mc Kristall contro il presidente Obama e i suoi consiglieri, seguite dal suo inevitabile dimissionamento, hanno reso di pubblico dominio lo scontro tra i vertici politici e militari nella conduzione della guerra. Secondo alcuni commentatori il generale avrebbe così voluto esprimere il malumore che da mesi cova tra i militari al fronte: contro le nuove direttive imposte da Washington, che nel 2010 hanno provocato un repentino aumento delle perdite tra i soldati dell’Isaf; l’offensiva di Marjah, nella provincia di Helmand, che, spacciata per una grande vittoria, si e dimostrata un fallimento; la prevista nuova offensiva su Kandahar che è stata rimandata all’autunno. La sua sostituzione col generale David Petreus però non ha segnato una vittoria della Casa Bianca, ma un ennesimo compromesso.

    La nuova strategia imposta dai Democratici per giustificare l’aumento dello sforzo bellico e che si voleva basata sulla “conquista dei cuori e delle menti” degli afghani, riducendo gli attacchi contro obiettivi civili, doveva servire soprattutto a dare un’immagine dell’Afghanistan come di un paese pacificato sotto il buon governo di Karzai, soprattutto a scopi elettorali interni americani.

    Il generale Petreus, sotto l’insegna della “continuità” sbandierata dalla casa Bianca, ha voluto dare subito un segnale di come la vede lui, dando il via libera all’ennesima strage di civili nella provincia meridionale dell’Helmand dove alcuni razzi delle forze Isaf hanno massacrato 52 persone; à la guerre comme à la guerre!

    La stessa diffusione di quei documenti “più o meno segreti” del Pentagono non è escluso che sia stata pilotata proprio da ambienti militari, come ipotizza La Repubblica del 29 luglio, proprio «per sbattere in faccia ai decisori i fatti e non le pietose bugie che amano ripetere, ad esempio riguardo all’alleato pakistano».

    Ma non sono solo questi problemi a turbare i piani della Casa Bianca dove, invece della la musica nuova che si sarebbe dovuta ascoltare con la vittoria democratica. Le cose in Afghanistan vanno male non solo sul piano militare ma anche politico, amministrativo, sociale: la lotta intestina tra i diversi “servizi” di informazione e sicurezza, la contrapposizione tra truppe mercenarie e truppe regolari; il contraddittorio atteggiamento verso i guerriglieri, trattati ufficialmente come terroristi ma oggetto di accordi sotto banco; il palese disprezzo dei vertici militari statunitensi verso gli alleati dell’Isaf, chiamati però ad uno sforzo sempre più impegnativo nella guerra; gli annunci di un vicino ritiro mentre ci si appresta ad una importante offensiva militare; le strobazzate vittorie poi sempre smentite e ridimensionate; la strategia ondivaga verso l’alleato-nemico pakistano comprato a fior di milioni di dollari mentre il suo territorio viene colpito quotidianamente dai bombardamenti indiscriminati dei droni, ciechi e micidiali.

    Queste contraddizioni non sono determinate dalla schizofrenia dei governanti statunitensi o del Pentagono o del Dipartimento di Stato, ma dalla mancanza di un vero, reale obbiettivo strategico da raggiungere con la guerra che non sia la guerra stessa.

    La propaganda di regime, anche in Italia, continua a ripetere, dinanzi ad ogni nuova notizia di militari caduti, la favola della necessità di continuare la guerra per combattere Al Qaeda e impedire la sua andata al potere. Ma, come ammettono ormai in molti, l’araba fenice di questa misteriosa e imprendibile organizzazione non esisterebbe più in Afghanistan, e forse non c’è mai stata, e sarebbe oggi dispersa in gruppi distinti in vari paesi, dalla Somalia allo Yemen, al Pakistan.

    Sarebbe il timore di un ritorno al potere dei talebani a costringere Washington a mantenere in Afghanistan un esercito di 150.000 uomini, a cui si aggiungono altrettanti mercenari? Ma l’attuale governo Karzai in cosa sarebbe diverso da un governo a guida talebana? Certamente l’attuale governo già non si distingue da quello per la corruzione dei suoi membri e di quanti sono al loro servizio. Non per quanto riguarda l’ordine pubblico o i servizi sociali, dato che la popolazione ha timore della corrotta polizia afghana più che delle milizie, vive nella paura e spesso in condizioni di estremo disagio in mancanza di ospedali, scuole e altri servizi primari. Né il governo Karzai si distingue da quello talebano per una politica di parità per le donne, altra menzogna sui fini della guerra nella propaganda interventista: le donne, che avevano raggiunto una equiparazione sociale al tempo dell’occupazione russa e del regime filo russo, sono dall’attuale governo, con la piena compiacenza della “comunità internazionale”, mantenute in quello stato di semi schiavitù sotto cui furono riportate dal regime talebano.

    L’ultima conferenza internazionale, tenuta a Kabul, ha dimostrato proprio questo: non ha raggiunto alcun risultato pratico per quanto riguarda la risoluzione dei problemi del Paese. Solo risultato significativo è che ha cancellato la scadenza del 2011, posta sconsideratamente da Obama, per l’inizio del ritiro delle truppe d’occupazione; la conferenza ha infatti ribadito che fino al 2014 non vi sarà alcun ritiro. Circola intanto la notizia che il Pentagono stia costruendo una base militare del costo di 100 milioni di dollari, vicino a Mazar i Sharif, a poche decine di chilometri dal confine uzbeko, sull’esempio di quanto è stato fatto in Iraq.

    Nonostante le sconfitte, le contraddizioni, i costi umani e materiali, Washington non intende togliere il suo pesante stivale da una regione che permette di controllare da vicino la zona centroasiatica e le sue riserve di idrocarburi, la Russia e i suoi satelliti, il turbolento Pakistan , l’Iran, l’India, la Cina in continua espansione anche in quell’area.

    La spiegazione di tutto questo si trova forse in questa semplice constatazione: negli ultimi dieci anni la spesa per il bilancio della “difesa” degli USA è aumentata di più del 100 %; nello stesso periodo il peso della economia statunitense sull’economia mondiale si è ridotto dal 32 al 23%.

    Questo vuol dire che gli Stati Uniti negli ultimi dieci anni hanno mantenuto pressoché inalterata la loro preminenza in campo militare con una spesa annua stimata pari a circa la metà dell’intera spesa militare mondiale, ma hanno perso, relativamente, peso nell’economia mondiale rispetto alle altre potenze, soprattutto rispetto alla Cina, all’India e ad altri Stati di recente capitalismo.

    È dunque logico che in una situazione di crisi mondiale di sovrapproduzione come è quella che stiamo vivendo da alcuni decenni, ma che in questi ultimi anni pare volgersi verso la catastrofe per l’intero sistema capitalistico, gli Stati Uniti, come e più di altre potenze, guardino alla guerra come suprema ed unica via d’uscita dalla palude della recessione.

    In questa prospettiva, poter disporre di punti di forza in zone di primaria importanza strategica per gli approvvigionamenti di materie prime o per la loro posizione geografica, come sono appunto l’Iraq e l’Afghanistan, assume una importanza vitale.

    La decisione di ritirare una parte delle truppe dall’Iraq non è in contrasto con questa ipotesi; essa non è stata infatti determinata da una raggiunta pacificazione e “democratizzazione” del Paese, che è e resta sempre sull’orlo della guerra civile e in condizioni disastrose dal punto di vista delle condizioni di esistenza della sfortunata popolazione, ma da una valutazione dei costi dell’occupazione dal punto di vista finanziario e dell’impegno militare. L’acquartieramento delle truppe in basi super attrezzate e ben difese permette agli Usa, pur rinunciando al controllo del territorio, di mantenere nel Paese una forza militare determinante che rappresenta una oggettiva minaccia sia per il governo iracheno sia per le potenze vicine, Siria Turchia Iran.

    La stessa cosa si intende probabilmente fare in Afghanistan, che sia “pacificato” o meno.

    La borghesia americana è spinta a puntare molto sulla guerra afghana anche per dimostrare agli imperialismi rivali la forza militare di cui ancora dispone e che è disposta a tutto per difendere i suoi privilegi di prima potenza.

    Per uscire dalla recessione il sistema capitalistico conosce una sola via, la guerra. Sta al proletariato internazionale riprendere la strada della sua organizzazione indipendente, come classe, per sfuggire alla trappola mortale di una nuova terza guerra imperialista che lo vedrebbe ancora una volta mandato al macello per le necessità di conservazione del regime dei suoi sfruttatori, ribadendo il suo programma storico: contro la guerra tra gli Stati guerra tra le classi per il comunismo.

    Partito Comunista Internazionale

    da "il Partito Comunista N.ro 341"

    PARTITO COMUNISTA INTERNAZIONALE

  2. #22
    Forumista
    Data Registrazione
    06 Jun 2010
    Località
    Torino, per ora.
    Messaggi
    583
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ma c'è qualcuno che ha il coraggio di dirlo?

    Citazione Originariamente Scritto da Schwerpunkt Visualizza Messaggio
    ma la democrazia l'hanno esportata in afghanistan gli USA, mica noi. Preferisci l'oscurantismo talebano alla radiosa democrazia occidentale?
    L'unica cosa che gli USA hanno esportato in Afghanistan è stata la moltiplicazione della produzione di oppio (chissà come mai, tra l'altro...).
    "Il potere non è un mezzo, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell'intento di salvaguardare una rivoluzione, ma si fa una rivoluzione nell'intento di stabilire una dittatura."

    1984

  3. #23
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    29 Jun 2009
    Località
    Tv
    Messaggi
    16,521
     Likes dati
    4,344
     Like avuti
    5,162
    Mentioned
    23 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ma c'è qualcuno che ha il coraggio di dirlo?

    quando conbattevano contro i russi ... gli americani e europei gli davano supporto a go-go .. mi pare .. :giagia:

  4. #24
    Vedo la mano invisibile
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Lussemburgo
    Messaggi
    29,966
     Likes dati
    4,733
     Like avuti
    5,054
    Mentioned
    140 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ma c'è qualcuno che ha il coraggio di dirlo?

    Citazione Originariamente Scritto da SenzaPartito Visualizza Messaggio
    In seguito all'attacco dell'11 settembre la guerra in Afghanistan era un 'atto dovuto': certamente un paese non può starsene fermo a guardare le bombe che arrivano sulla propria testa (considerando la versione ufficiale dei fatti). Detto questo, attualmente non vedo alcun motivo per restare lì (mentre ne vedo centinaia per il ritiro immediato).

    Il discorso sulla democrazia è complesso. Non credo che un popolo di fanatici musulmani possa utilizzare liberamente lo strumento della ragione per compiere una propria scelta politica... ma soprattutto non credo ci siano delle vere alternative sul piano legislativo. Un po' come da noi insomma
    le torri gemelle non le ha fatte cadere il governo afghano.. è stato un gruppo di terroristi..
    insomma, se l'attentato lo faceva la mafia ci saremmo dovuti trovare con l'invasione usa in casa nostra, se si volesse seguire lo stesso ragionamento
    La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.

    L. von Mises

    SILENDO LIBERTATEM SERVO

  5. #25
    Forumista
    Data Registrazione
    06 Jun 2010
    Località
    Torino, per ora.
    Messaggi
    583
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ma c'è qualcuno che ha il coraggio di dirlo?

    Citazione Originariamente Scritto da Schwerpunkt Visualizza Messaggio
    e come la esporti la democrazia senza guerra?
    E chi ha dato il diritto ad alcuni paesi di "esportarla" (sempre ammettendo, per ipotesi, che sia questo il motivo...)?

    Ai tempi del colonialismo la scusa era la "civilizzazione dei popoli", oggi è l'"esportazione della democrazia". Ma il motivo è sempre e solo uno.
    "Il potere non è un mezzo, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell'intento di salvaguardare una rivoluzione, ma si fa una rivoluzione nell'intento di stabilire una dittatura."

    1984

  6. #26
    Israele= Paese terrorista
    Data Registrazione
    12 Jun 2002
    Località
    Firenze
    Messaggi
    116,841
     Likes dati
    14,247
     Like avuti
    18,164
    Mentioned
    1826 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ma c'è qualcuno che ha il coraggio di dirlo?

    Citazione Originariamente Scritto da SenzaPartito Visualizza Messaggio
    In seguito all'attacco dell'11 settembre la guerra in Afghanistan era un 'atto dovuto': certamente un paese non può starsene fermo a guardare le bombe che arrivano sulla propria testa (considerando la versione ufficiale dei fatti). Detto questo, attualmente non vedo alcun motivo per restare lì (mentre ne vedo centinaia per il ritiro immediato).

    Il discorso sulla democrazia è complesso. Non credo che un popolo di fanatici musulmani possa utilizzare liberamente lo strumento della ragione per compiere una propria scelta politica... ma soprattutto non credo ci siano delle vere alternative sul piano legislativo. Un po' come da noi insomma
    L'attacco dell'11 settembre?
    Un atto terroristico di cui sappiamo poco o niente e quel poco che sappiamo è stato diramato del terrorista Bush, a causa dell'11 settembre dove hanno perso la vista 2500 persone gli usa ne hanno uccise almeno 1.000.000 di cui 999.999 erano innocenti.

    Alla faccia dell'atto dovuto.
    Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.
    I MELONOMI, i sudditi della meloni
    Israele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF

  7. #27
    Forumista
    Data Registrazione
    06 Jun 2010
    Località
    Torino, per ora.
    Messaggi
    583
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ma c'è qualcuno che ha il coraggio di dirlo?

    Citazione Originariamente Scritto da FLenzi Visualizza Messaggio
    Un atto terroristico di cui sappiamo poco o niente e quel poco che sappiamo è stato diramato del terrorista Bush
    Ma tralasciando dietrologie, anche ammettendo (e non lo sto facendo) che la teoria ufficiale sia vera al 100%, mi pare che il ragionamento "un gruppo di terroristi con sede in Afghanistan mi ha attaccato, quindi io faccio guerra all'Afghanistan", sia al limite del crimine contro l'umanità. O forse oltre...
    "Il potere non è un mezzo, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell'intento di salvaguardare una rivoluzione, ma si fa una rivoluzione nell'intento di stabilire una dittatura."

    1984

  8. #28
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    21,699
     Likes dati
    9,317
     Like avuti
    10,303
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ma c'è qualcuno che ha il coraggio di dirlo?

    Citazione Originariamente Scritto da Schwerpunkt Visualizza Messaggio
    e come la esporti la democrazia senza guerra?
    qua si crede ancora alle balle.

    Koehler, infatti, aveva giustificato la missione con la necessità di proteggere gli interessi commerciali del Paese all'estero.

    Costretto a dimettersi perchè ha detto la verità.
    "Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
    Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"

  9. #29
    Super Troll
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Messaggi
    58,984
     Likes dati
    1,044
     Like avuti
    7,868
    Mentioned
    60 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ma c'è qualcuno che ha il coraggio di dirlo?

    Citazione Originariamente Scritto da FLenzi Visualizza Messaggio
    Lei deve avere grossi problemi di comprendonio.
    Io sono contro le guerre di invasione.
    Quella fatta da D'Alema contro i compagni jugoslavi che tipo di guerra era?
    "... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"

    (G. D'Annunzio)

  10. #30
    Forumista
    Data Registrazione
    08 Oct 2010
    Messaggi
    134
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ma c'è qualcuno che ha il coraggio di dirlo?

    Citazione Originariamente Scritto da FLenzi Visualizza Messaggio
    L'attacco dell'11 settembre?
    Un atto terroristico di cui sappiamo poco o niente e quel poco che sappiamo è stato diramato del terrorista Bush, a causa dell'11 settembre dove hanno perso la vista 2500 persone gli usa ne hanno uccise almeno 1.000.000 di cui 999.999 erano innocenti.

    Alla faccia dell'atto dovuto.
    Infatti poi si è trasformato in uno schifo. Più che terroristi hanno eliminato persone innocenti... ma dicevo, in seguito a quella che è la verità ufficiale (attacco da parte di Al Qaeda agli USA), l'invasione doveva farsi necessariamente dal momento che l'Afghanistan era in mano alle stesse persone accusate dell'11 settembre.

 

 
Pagina 3 di 12 PrimaPrima ... 234 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 20-08-12, 10:14
  2. SICCOME NESSUNO HA IL CORAGGIO DI DIRLO
    Di occidentale nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 16-04-10, 21:32
  3. Risposte: 85
    Ultimo Messaggio: 16-01-07, 14:39
  4. Qualcuno che ha coraggio...
    Di perseomoderno nel forum Padania!
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 28-07-05, 22:51
  5. Finalmente qualcuno ha il coraggio di dirlo!
    Di pthome66 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 66
    Ultimo Messaggio: 28-04-02, 18:57

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito