il motivo è perché la Chiesa, in quel determinato periodo storico, credeva che per il bene del popolo era meglio impedirgli di poter accedere a determinati libri ritenuti svianti dalla Verità. Il popolo allora non aveva strumenti per poter accedere adeguatamente al mondo della cultura e accedere a quei libri sarebbe potuto essere sviante per la maggior parte del popolo, allora molto ignorante e privo di strumenti culturali adeguati.
Era un approccio al governo della società che era normalissimo nei secoli passati, da chi deteneva il potere politico. Esther ti ha fatto giustamente notare che voi atei lo attuate ancora oggi. Si può condividere o meno questo tipo di approccio censuratore ma si tratta in senso stretto di scelte di politica, non riguardano di per sè la dottrina in senso vero e proprio. Le cose della dottrina in senso stretto sono altre, sono i dogmi teologici e la morale. Cosi è anche per altre cose che la Chiesa ha cambiato nel corso di due millenni: sono sempre stati aspetti accessori della dottrina, aspetti secondari e/o scelte che riguardano in senso stretto la politica ma non la dottrina. Per questo dici stupidaggini quando dici che la Chiesa Cattolica o il cattolicesimo sono relativisti. Non è Esther che va fuori tema ma sei tu che non riesci a comprendere questioni distinte.
invece l'ateismo è uno schifo abominevole che consente di credere in qualsiasi cosa, considera l'umanità quanto una specie animale come le altre, esistente per caso.





Rispondi Citando
ostridicolo:
repapelle:
