il problema è che cota (volutamente minuscolo) ha gia praticato spoil system selvaggio
spero, in caso di riconteggio negativo per cota, che si possano rimuovere per legge certi ceffi......


il problema è che cota (volutamente minuscolo) ha gia praticato spoil system selvaggio
spero, in caso di riconteggio negativo per cota, che si possano rimuovere per legge certi ceffi......




Piemonte, il rebus riconteggio: oggi il Consiglio di Stato decide
Si conoscerà dopo le 19 la decisione della quinta sezione del Consiglio di Stato chiamata a deliberare sulla validità della sentenza con cui il Tar Piemonte ha dichiarato invalide due liste elettorati e disposto il riconteggio dei voti per l’elezione del Presidente della Regione dove il leghista Roberto Cota prevalse di una manciata di voti sulla Governatrice uscente di centrosinistra Mercedes Bresso.
La Quinta sezione del giudice di appello amministrativo si è ritirata da poco in Camera di consiglio, dopo aver ascoltato in udienza le ragioni delle diverse parti in causa. I legali dell’ex governatore, Mercedes Bresso, in apertura di udienza hanno chiesto il rinvio spiegando di aver ricevuto, a loro dire in ritardo, documenti relativi a due appelli incidentali (uno dei quali fa riferimento alla lista Pensionati) che non hanno ancora avuto il tempo di valutare. I giudici di palazzo Spada hanno deciso di discutere comunque il ricorso e andare avanti ascoltando sia i legali di Cota sia i legali della Bresso e si sono riservati di decidere sulla necessità di rinvio a fine udienza.
Quindi solo alla fine della discussione si saprà se la decisione sui ricorsi arriverà oggi stesso o ci sarà un rinvio per accogliere le nuove istanze presentate dall’avvocato Luca Di Raimondo legale, della ex presidente Bresso.
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"Il potere non è un mezzo, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell'intento di salvaguardare una rivoluzione, ma si fa una rivoluzione nell'intento di stabilire una dittatura."
1984






Infatti i voti che indicavano Cota come presidente, oltre alla lista "non valida" votata, sono stati mantenuti buoni per il conteggio dei voti al presidente.
Affermare che chi voleva votare la lista "non valida" voleva espressamente anche Cota presidente, invece, non si può dirlo, in quanto interpretazione della volontà dell'elettore, e non volontà dell'elettore stesso espressa. Questo, dunque, porterebbe ad una manipolazione dell'esito elettorale.
In altre parole: se a Cuneo non sanno votare non è colpa dei magistrati.![]()


I leghisti hanno grosse perplessità quando al loro candidato è richiesta la doppia croce sulla scheda, mentre alla Bresso ne basta una.
Altra perplessità quando la sinistra che ha messo in piedi il polverone non ha voglia di andare a sentenza al più presto...
Strano.
"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)


Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!


No il punto di contestazione sta proprio qui: quando tu alle elezioni comunali metti una semplice x sopra il simbolo di una lista elttorale senza aggiungere il nome del candidato sindaco sotenuto in coalizione anche da quella lista autometicamente e per legge lo hai dato al candidato sindaco: Ora lo stesso meccanismo è previsto dalla legge elettorale regionale in cui il voto alla lista equivale anche ad una volontà di attribuzione al candidato presidente