















Semplicemente sopravviveranno quelli che sanno fare, non hanno paura di sporcarsi le mani, non gli fa schifo il fango, non hanno paura di vermi e insetti, topi ed altri animali. Che sanno piantare chiodi, stringere bulloni, arrampicarsi...
Insomma, non ci sarà posto per tante fighette (uomini e donne) che popolano il nostro oggi.




in fondo il mondo è pieno di questi tentativi pseudoutopici di comunità bucoliche, tipo gli Amish.
per provare l'ebrezza bisogna andare a vivere un po' con le tribù primitive non sporcate dalal civiltà. che so, a Papua. occhio che però sono cannibali.
i libri di antropologia sono pieni di studi su come le comunità isolate prima o poi collassano o si riducono a livello animale o poco più.
tipo nell'isola di pasqua dove per centinaia di anni hanno devastato il loro povero ambiente fino a che non si sono trovati a fare la fame senza più un albero...
o i vichinghi della groenlandia che sono morti di fame dopo 500 anni di occupazione dell'isola.
visto che si parla di libri, oltre al capolavoro "il signore delle mosche" già citato, consiglio "collasso" di diamond che non è un romanzo ma mi è piaciuto moltissimo.