i miei leggono ancora il cartaceo, oltre che ovviamente tutto il resto con lo schermo.
la settimana scorsa ho comprato per la figlia "la repubblica" di platone che aveva da leggere come compito e non avevo in casa. del resto come supporto per un testo il libro di carta è ancora lo strumento migliore. come ricordava Umberto Eco, il libro di carta dura per sempre (a parte quelli da inizio novecento agli anni 60 che erano pessimi come rilegatura e carta e si sfaldano a prenderli in mano), non hanno bisogno di batterie o di uno strumento per leggerli che col tempo diventa obsoleto. puoi leggere perfettamente un libro di 500 anni fa, con una carta eterna e caratteri leggibilissimi. prova a recuperare un qualcosa da un computer di 10 anni fa: è un incubo.
per la casa, da quando sono mancati i miei genitori, prima la mamma (a quel punto mi sono trasferito di nuovo nella casa di famiglia per dare una mano) e poi il babbo, ho buttato tonnellate di roba (esempio decine di videocassette). erano accumulatori di tutto. del resto la casa è enorme e si presta.
io non voglio avere molta roba, ma ne ho ancora troppa. ho decine di scatole in plastica (ikea, 7 euro circa con coperchio) con dentro roba della mia infanzia (libri, giochi), dei miei figli, di mio fratello (che ha la casa piccola e mi molla la roba in garage e cantina, del resto la casa è anche sua), cose dei miei genitori che non ho ancora avuto il cuore di buttare (tipo i soprammobili, DVD, fotografie ecc).
ci sono cose che magari hanno un valore ma sono troppo pigro per mettermi a vendere.
ad esempio i miei giocattoli d'epoca potrei in qualche modo rivendere sui siti appositi. niente di importante, ma qualche centinaio di euro li tiro su, aspetto di ammalarmi o il prossimo lockdown per mettermi a fare il mercante sui social...





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