
Originariamente Scritto da
mary ann
Leggo da mesi che il PIL cresce.
Cresce del 2%, del 6, del 9%.
Io non so se queste cifre siano alte o basse, perché non sono informata dell’andamento del PIL nel 2001, 2010, 2018.
Però non riesco a capire come sia possibile che dopo 26 mesi di pandemia, vari lockdown, negozi, bar, ristoranti chiusi temporaneamente o falliti, centinaia di migliaia di aziende chiuse, un numero altissimo di nuovi disoccupati ecc il PIL continua a crescere.
Nella mia zona si sono per colpa della pandemia hanno chiuso parecchie attività commerciali, le altre tengono duro, magari con gli orari ridotti, altri ancora restano aperte, ma sono vuote, i clienti non ci sono.
Ci passo tutti i giorni, non ci sono né macchine parcheggiate né clienti a piedi.
Mi hanno raccontato che anche nei centri commerciali tanti negozi hanno le saracinesche abbassate.
Data la situazione molta gente tende a non spendere già da un po’, ognuno per motivi propri: debiti, mutuo, perdita di lavoro, mancanza di soldi, paura di non arrivare a fine mese.
La benzina è 2 euro al litro.
Il pane senza fronzoli costa minimo 4 euro al chilo.
Il gas è passato al 0,99 euro al metro3.
Le corriere che vedo passare sono vuote, ma vuote del tutto, a volte c’è un passeggero o due, ma spesso l’unico passeggero è l’autista.
Conosco gente che prima usciva, andava nei locali, viaggiava, riempiva le borse nel negozietti cari, ora stanno a casa anche se hanno il GP.
Molte persone si lamentano del caro vita, hanno dovuto rinunciare alle spese superficiali o evitabili.
Presumo che in tutte le zone d’Italia la situazione presso poco sia identica.
Domanda: come fa a crescere il PIL data la situazione per nulla rosea, pandemia, emergenza perenne, un esercito di disoccupati, milioni di rdciati, centinaia di migliaia di attività chiuse, bollette del gas stratosferiche, benzina alle stelle, alimentari che costano uno sproposito o quasi, il Green Pass che limita molto ecc?