Parliamo dell'operazione militare speciale russa in ucraina.
Avete in mente quando uno dice di essere una donna e secondo i progressisti bisogna di conseguenza chiamarlo donna (e guai a chiamarlo uomo) anche se ha un pene lungo venti centimetri, due mani grosse come badili, dei cromosomi Y che se glie ne cade uno sul piede glie lo frattura, una voce cavernosa e il pomo di adamo sporgente che va su e giù di una spanna quando parla? Ecco, similmente secondo il progressista putin un'operazione militare che comporta l'ingresso di duecentomila soldati in un altro paese, bombardamenti, cannoneggiamenti e demolizioni almeno parziali di molte città non si chiama guerra (e guai a chiamarla guerra) ma operazione militare speciale.
Del resto anche tutti i media italiani parlavano di missione italiana di pace in iraq a nassiriya quando era invece un'operazione di pacificazione (concetto che non è proprio diametralmente opposto ma quasi), mostrando una ipocrisia paragonabile ai casi sopra citati.
Allora che ne dite, vogliamo iniziare a chiamare le cose come stanno? Ma sempre, non solo quelle che piacciono a noi. Una guerra la chiamiamo guerra, un uomo XY lo chiamiamo uomo e una missione di pacificazione la chiamiamo missione di pacificazione




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