



Capisco. Ma non credo sia più il caso di mantenere in vita questa precauzione. In fin dei conti, la paura di un golpe preoccupava anche chi temeva il passaggio da un esercito di leva ad uno professionale.
Peraltro, si potrebbe pensare (ne avevo accennato in un'altra discussione), di sostituire le onnipresenti caserme dei carabinieri, con la polizia municipale (visto che già esiste), pagata dal singolo comune (dove possibile), che si dovrebbe occupare dei reati locali (già un po' lo fa), delle emergenze, quando necessario, e del controllo del terriotrio comunale (una via di mezzo tra vigile e poliziotto di quartiere), con la polizia di stato per le questioni più importanti. Così ogni comunità locale controllerebbe, parzialmente, i costi e la qualità della propria sicurezza.
Bisognerebbe valutare bene i costi di una cosa simile: personalmente non sono in grado di farlo (e c'è il problema delle infiltrazioni mafiose).
Saluti.
Midìl
Ultima modifica di Midìl; 18-10-10 alle 16:24


In Italia bisogna tagliare, e pure tanto. Non con l'accetta ma con la sega elettrica.
In questo paese gli sprechi proliferano come la muffa in una casa troppo umida. E l'Italia, come la casa troppo umida, ha bisogno di un intervento radicale.
Spendiamo miliardi gettandoli in pasto agli enti inutili e ai rispettivi dirigenti. Tagliamo.
Spendiamo miliardi a causa della corruzione nella pubblica amministrazione. Ebbene si facciano le adeguate leggi, perché neppure un ddl è stato mai approvato negli ultimi anni in questo senso?
Spendiamo miliardi a causa dei vari conflitti d'interesse nazionali, locali, paesani e campagnoli. Si faccia una legge definitiva e la si lasci applicare
Spendiamo miliardi per le missioni di pace. Ritiriamoci dalle missioni di pace. Ne spendiamo altettanti nelle spese per la difesa. Tagliamo queste spese.
E poi recuperiamo i soldi dei ladri che evadono le tasse e reinvestiamoli sia per abbattere il debito pubblico sia nei servizi essenziali del welfare e del corretto funzionamento dello stato.
Tagliare si può, ma se deve essere fatto dagli stessi che subirebbero i danni dei tagli non ci si riesce. Ecco perché questo paese si sta inabissando verso un punto di non ritorno. Ci vuole una nuova classe dirigente, trasparente e coraggiosa, ma non ne vedo all'orizzonte.
Direi proprio che vedo nero
L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene


ma perchè tutti questi abomini per fare tagli???
stai strumentalizzando la discussione per portare avanti le tue idee per giunta anche piuttosto fascistoidi ...
L'esercito dipende dal presidente della Repubblica
la polizia dal ministro degli interni
è così che è sempre stato, e così sempre sarà.
Ultima modifica di stefaboy; 18-10-10 alle 16:25
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)




Personalmente, ho fatto proposte di tagli concreti, cercando anche di fornire qualche cifra. Molto più facile dire combattiamo la corruzione, riduciamo drasticamente i dipendenti pubblici, tagliamo le consulenze, abbattiamo l'evasione fiscale... Tutte lodevoli proposte, che sento ripetere da non so quanti anni, in innumerevoli campagne elettorali. Ottime per prendere voti. Ma a me i voti non servono. Preferisco scendere nel dettaglio. Come sulla questione dei processi prescritti (80 milioni di euro l'anno sprecati). Ma, parlando di piccole cifre, se, agli esami di maturità si sostituiscono i commissari esterni, che prendono per il loro ruolo, circa 900 euro, con commissari interni (400 euro circa), per ogni commissione si risparmiano 1500 euro, il che dovrebbe permettere di risparmiare, intorno alla decina di milioni di euro annui, credo.
Certo, anche questi sono soldi, però, più si vuole risparmiare, e più bisogna modificare l'esistente. Oppure, alziamo di 5 anni l'età della pensione, e risparmiamo un sacco di soldi, così come tagliando del 10% gli stipendi pubblici. Personalmente, vorrei cercare di non arrivare a questo punto.
Saluti.
Midìl
Ultima modifica di Midìl; 18-10-10 alle 16:53


Quando andremo al governo noi sequestreremo i beni ad una sola famiglia; il ricavato ci consentirà per quell'anno di fare una finanziaria di spesa e di far contenti tutti gli italiani meno gli appartenenti a quella famiglia (che se la stanno godendo alle spalle nostre)


Vedo che è un argomento molto popolare, già indicato da molti altri. Avrei qualche dubbio a riguardo. Ritirarsi dall'Afghanistan, o da altri scenari nato, vuol dire praticamente uscire dalla nato. Uscire dalla nato vuol dire diventare autonomi, per quanto riguarda il settore della difesa. La Francia insegna che questa via è decisamente più costosa, piuttosto che rimanere dentro un alleanza, e delegare ad altri (USA) la propria sicurezza. Il che può galvanizzare qualche persona di DX, ma di certo non aiuta i conti.
Almeno che non si voglia sciogliere direttamente le forze armate (ridurre a 0 o quasi), allora rimane decisamente un scenario di fanta politica, originale ma difficilmente percorribile![]()


Suppongo tu faccia riferimento al nucleare. Ovviamente, costruire le centrali richiede molto tempo, ma non è questo il problema, che va ricercato, invece,a mio parere, nell'investimento iniziale. Sul nucleare mi ero informato diversi anni fa, per cui potrei essere impreciso, ma penso di non sbagliare di molto se dico che una centrale nucleare richeide un investimento di alcune migliaia di miliardi, spalmanti su alcuni anni (sono andato a leggere su Wikipedia, e dovrebbe essere corretto). Quindi, non solo nel breve periodo non porterebbe un beneficio, ma costituirebbe un esborso, non trascurabile (in particolare se si trattasse di varie centrali, essendo una sola non particolarmente significativa), da cui potremmo rientrare, grazie al minore costo dell'energia, solo in un certo numero di anni. Al limite, avrebbe, secondo me, un maggiore significato, chiedersi quali tagli fare per poter dirottare le poche risorse verso il nucleare, se si è convinti di questa scelta.
Saluti.
Midìl
Ultima modifica di Midìl; 18-10-10 alle 18:31

