
Originariamente Scritto da
Giò
Se l'hai letto però potrai notare che viene ammesso che la polizia ucraina fu passiva e pressoché inerte di fronte agli avvenimenti, che i soccorsi tardarono ad arrivare, che le persone che erano state aiutate a lasciare l'edificio in fiamme furono successivamente picchiate dagli stessi manifestanti pro-Maidan, che il processo contro l'unico imputato per omicidio della fazione maidanista ha subito più volte degli intoppi, che le indagini della polizia si sono concentrate soprattutto sui presunti partecipanti della fazione anti-Maidan agli scontri (poi rivelatisi innocenti a detta della stessa giustizia ucraina, che ha sottolineato l'inefficacia dell'indagine), che le condotte dei manifestanti maidanisti non sono state sufficientemente indagate, che ci sono state diverse minacce da parte dei maidanisti ai giudici, che gli stessi sostenitori di Euromaidan hanno cercato di fare pressioni sui giudici per evitare il rilascio degli imputati anti-maidanisti, che il giudice chiamato a decidere sul rilascio dietro cauzione degli imputati anti-maidanisti è stato sequestrato dai sostenitori di Euromaidan e costretto alle dimissioni senza che la polizia muovesse un dito, che i famigliari delle vittime della strage di Odessa sono stati sistematicamente attaccati da gruppi politici ucraini durante eventi commemorativi, ecc.
In particolar modo, vorrei sottolineare questa considerazione presente nel report: "Trials fail to progress mainly due to a lack of political will. Arguments about the complexity of the case or difficulties in getting victims to attend the trials cannot be excuses seven years after the events. The lack of security for judges has also contributed to their reluctance to adjudicate such cases. This can be seen in the case against the 19 ‘pro-federalism’ supporters, which was passed between all four district courts of Odesa before finally being sent to a court outside Odesa three years after the case was referred to trial. Similarly, between June 2015 and January 2017, the case against the only ‘pro-unity’ supporter was passed between all four district courts in Odesa, which resulted in a further delay in the trial of more than a year and a half".