
Originariamente Scritto da
mary ann
Sono molto preoccupata.
È già da un po’ che ho la sensazione che questa guerra o conflitto, o chiamatelo come volete non lo vuole nessuno, ma tutti sono stati costretti a volerlo, anche se un intervento militare non conviene a nessun paese, a parte uno e in nessun caso porterà ad alcun risultato positivo.
Stiamo andando verso il disastro.
Cosa ci aspetta?
Enormi spese inutili, scontento sempre più marcato tra i cittadini, possibili (inevitabili?) tagli su ciò che non si dovrebbe tagliare, ovvero sanità, sicurezza, istruzione, mezzi pubblici più nuovi e più efficienti, posto di lavoro, sussidi, aiuto alle famiglie in difficoltà, strade nuove e più sicure, forze dell’ordine più numerose e più preparate, freno ai prezzi.
Ci aspetta un impoverimento galoppante.
La povertà è la madre di tutte le disgrazie.
Nessuno di quelli che stanno in alto pensano agli aumenti che hanno toccato molti prodotti, loro se ne fregano dei nuovi pezzi stellati del gas, benzina, farine, formaggio, acqua minerale e così via.
Ma non parlo sono dell’invio di armi che ha un costo spaventoso, c’è anche una specie di conflitto pacifico interno che ha già creato danni economici enormi e siamo solo all’inizio.
Tutti capiscono che rinunciando al gas russo senza avere una nuova soluzione già pronta e valida il nostro paese avrà difficoltà gigantesche.
Gli altri paesi sono messi meglio di noi, sono più uniti, più ricchi, meno spendaccioni, meno spreconi, meno burocratici e sono abituati a fare affari e non favori, come facciamo noi.
Ho letto che la Germania e l’Austria non vogliono rinunciare al gas russo.
Sembra che siano disposti a pagarlo anche in rubli, pur di averlo.
I suddetti paesi hanno fatto bene i loro conti e non possono permettersi di andare verso la recessione.
Vogliono tenere in piedi i loro paesi, la loro economia, il benessere guadagnato con decenni di lavoro, si sentono responsabili per i cittadini e hanno calcolato bene i danni che potrebbero essere incalcolabili.
Perché noi non lo facciamo?
Perché nessuno vuole calcolare i danni che di sicuro ci saranno grazie alle scelte frettolose, non lungimiranti, insensate e non giustificate?