
Originariamente Scritto da
emv



Con un mercato di 3 miliardi e mezzo di consumatori tra Cina e India, saremo noi poveretti, 750 milioni di europei, a metterci in fila col cappello in mano.
Le missioni della Von Der Leyen e di Johnson, velinate dai media, appaiono in questa prospettiva come autentici viaggi della disperazione.
Già solo col monopolio dell'ammonio (fertilizzanti) la Russia tiene per le palle il pianeta.
E poi c'è il clima, la produzione di grano di USA e Canada quest'anno sarà del -40%! Non so se vi rendete conto... entro pochi anni gli USA saranno alla fame. Per questo lo Zio Sam sta cercando di mettere le zampe sull'Ucraina, il granaio del mondo.
La Russia entro 60 anni al massimo avrà completato il disgelo della Siberia. Immense praterie saranno liberate dove coltivare ed estrarre ogni ben di Dio. Sorgeranno porti per nuove rotte commerciali. Di questo il Presidente Putin ha fatto un riferimento in un breve passaggio di un suo discorso alla Finlandia accennando alla "questione artica". Oggi irrilevante, il Paese scandinavo, occuperà domani una posizione di rilievo come sentinella a guardia delle nuove rotte commerciali.
https://www.treccani.it/magazine/atl...a_Siberia.html
"Anche nelle previsioni di un cambiamento climatico mite – secondo cioè uno scenario RCP (Representative Concentration Pathway, Percorsi rappresentativi di concentrazione di CO2) medio-basso (RCP 2,5) –, la regione sarebbe destinata a cambiamenti rilevanti, tali da renderla non più un luogo perlopiù inabitabile, bensì
una nuova terra fertile e capace di attrarre una popolazione molto più numerosa dell’attuale."
Eh, sì... c'è chi può permettersi di fare programmazione e chi presto dovrà preoccuparsi di mettere insieme il pranzo con la cena. Per chi sarà agganciato alla terraferma come l'Europa non ci saranno problemi (quando avrà finito con la sua dabbenaggine filoamericana) ma per le grandi isole in mezzo al mare USA, UK e Commonwealth sarà dura.