
Originariamente Scritto da
emv
Guarda, un cattivone come Stalin non usò le atomiche benchè negli anni successivi all'utilizzo da parte degli americani, sarebbe stato pienamente possibile.
Dato che la paura dell'atomica storicamente nasce negli anni '60, non c'erano vincoli morali, non c'erano le opinioni pubbliche che si esprimevano in merito, eppure il dittatore sovietico non lo fece. Mentre Truman non ebbe problemi a friggere 200mila persone in un colpo solo, solo per spaventare Stalin.
Chi era il più civile? Per favore!
E da notare che Truman quando autorizzò la prima esplosione nel deserto del New Mexico non aveva la certezza dimostrata sperimentalmente che non avrebbe innescato una reazione a catena con l'atmosfera terrestre!
Pochi sanno che Enrico Fermi aveva espresso pubblicamente il timore che l’esplosione incendiasse l’atmosfera terrestre provocando la fine del mondo. E un
altro fisico di Los Alamos aveva calcolato che le probabilità di un simile evento catastrofico erano tre su un milione.
Concludendo, Stalin rinunciò ad usare un'arma che si sapeva esattamente quali effetti aveva e che era già stata usata due volte dal suo nemico, per cui sapeva che non poteva distruggere il pianeta.
Truman non si fece scrupolo di correre quel rischio per quanto basso, tre su un milione non è affatto bassissimo.
Penso che questo piccolo particolare, debitamente nascosto dalle narrazioni epiche sui liberatori ed esportatori di democrazia e civiltà, sia sconvolgente se realmente compreso.