

"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi








Su questo hai ragione: le minchiate anarcoradicali non fanno presa sui lavoratori.
La mia esperienza da operaio è assai limitata (pochi mesi d’estate in una stalla sociale), poi ho sempre lavorato in ruoli impiegatizi e poi dirigenziali.
Sull’ultimo punto sono parzialmente d’accordo: le esperienze si costruiscono a partire dalla base, ma ci deve essere un’elaborazione teorico-ideologica che le sussume.
Diverso il fatto che a tale elaborazione ideologica debbano partecipare non solo gli “intellettuali di professione” ma anche e sopratutto i quadri operai.




Sono minchiate esattamente come tutte le interpretazioni marxiste. Vanno bene finché le usi come spunto. Sono il male assoluto se le vuoi calare dall'alto.
Il confine esiste già. E' immanente. Sei con gli sfruttatori o con gli sfruttati? Il resto mi interessa poco. Tanto e' inutile decidere oggi se l'ipotetico futuro assomigliera' all'unione sovietica di Stalin o alla Barcellona del 37. Sono esercizi di stile. Peraltro divisivi e che distraggono dall'obiettivo principale.


Ah. L'esperienza di rifondazione nonostante il finale e' stata una grande esperienza. Siamo arrivati all'8% al paesello eravamo al 15%
Meglio quella esperienza che l'irrilevanza conflittuale di oggi o peggio l'inseguimento del voto accarezzando la destra sovranista.
Alle feste di rifondazione chiacchieravo coi cossuttiani prima e coi grassiani poi di fronte ad un calice di vino.... (Io manco ero iscritto)


Non c'è uomo così virtuoso che, se dovesse sottoporre tutti i suoi pensieri e tutte le sue azioni al giudizio della legge, non meriterebbe di essere impiccato dieci volte nella vita.
Michel de Montaigne


"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
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