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Discussione: Parte il nucleare.

  1. #21
    Gianicolo, 1849
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    Predefinito Rif: Parte il nucleare.

    Citazione Originariamente Scritto da Midìl Visualizza Messaggio
    Assolutamente vero, se ben schermate. Suppongo che alcuni metri di cemento armato siano sufficienti. Il problema è il lungo periodo. Non sono sicuro che possiamo garantirne il controllo. Non possiamo essere certi che tra qualche millennio la nostra specie sia ancora in grado di gestirle (potremmo essere in qualche nuovo medioevo: è già capitato). Quindi, o si trova un luogo di stoccaggio definitivo, oppure bisogna trovare il modo di "bruciarle", trasmutarle, in qualcosa che mantenga la sua pericolosità per pochi secoli. E' questo il punto. Per cui, se mi si "assicura" che tra vent'anni (o trenta, o quelli che sono, ma "sicuri") avremo questa tecnologia, a me va bene, temporaneamente, accatastarle vicino al reattore. Altrimenti, sono assai titubante in proposito (Mi sarebbe seccato essere stato nei panni di un contadino dell'800, e trovarmi vicino casa un deposito etrusco di scorie nucleari che perde da tutte le parti...)

    Saluti.

    Midìl
    L'esperimento Megapie è stato fatto a Ginevra mi pare alla fine del 2008.
    Ha dimostrato sperimentalmente la teoria, e quindi che si possono realizzare sistemi di spallamento che trasmutano gli elementi delle scorie cavandone altra energia trasformandoli in elementi a vita medio/breve.

    La teoria è italiana (mi pare di fisici dell'Enea) e all'esperimento del CERN hanno partecipato scienziati di oltre 100 nazioni, per cui ci si sta lavorando in tutto il mondo, a motivo che non solo elimina le scorie, ma ne fa una fonte praticamente inesauribile di energia (nelle centrali a fissione noi ora siamo in grado di usare appena l'1% del potenziale energetico dell'uranio)

    La teoria è italiana perchè noi abbiamo una tradizionale esperienza sugli acceleratori di particelle subatomiche (A.D.A., Sincrotrone, ADONE etc)

    Guarda che meraviglia

    http://weblb1.psi.ch/medien/Medienmi...7_BgInfo_I.pdf
    Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
    Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

  2. #22
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    Predefinito Rif: Parte il nucleare.

    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    Tutti gli atomi instabili (radioattivi) tendono a trasformarsi in un altro elemento. L'uranio (esemplifico) tende a trasformarsi in piombo passando per una serie di elementi intermedi.
    Alla fine di questo passaggio avrà perso quasi la metà della sua massa (l'uranio ha un peso specifico di 19 kg/decimetro cubo, il piombo di 11,34 kg/dmc)
    Questa massa che è "svanita" si è trasformata in energia.

    Questa perdita di massa avviene in tre modi, solo quelli e sempre quelli
    - Decadimento alfa, è l'emissione di una particella subatomica
    - decadimento beta, è l'emissione di una particella subatomica
    - decadimento gamma, è l'emissione di radiazione elettromagnetica (quella che noi chiamiamo comunemente "luce"

    Quale che sia l'elemento che "emette" (Radio, Uranio, Plutonio, Potassio, Radon etc) le emissioni sono sempre quelle indicate.
    Ai fini della sicurezza (è quello che ci interessa) le tre emissioni hanno diversa capacità di penetrazione come illustrato in figura.



    L'emissione più penetrante, la gamma, viene fermata (assorbita) dal piombo (che è denso), dallo stesso Uranio (che è ancora più denso), il Boro10 etc)
    Se per assorbire l'emissione gamma devo mettere uno schermo di piombo spesso "almeno" 5 cm potrà ottenere lo stesso risultato con 50 cm di cemento borato o 4/5 metri di terra, o 300 metri di aria.

    Mentre se avessi un blocco di uranio impoverito (U238) che emette solo alfa potrei dormirci sopra, perchè la sua emissione si ferma con i vestiti o con il derma della pelle.

    E' questo il senso delle parole di Veronesi, che una volta confinato il materiale radioattivo non è più pericoloso, perchè il pericolo della radioattività esiste se ne sei esposto.
    però se l'Uranio è ridotto in polvere e lo respiri , c'è un rischio e pure dei precedenti : i nostri soldati che hanno bonificato i campi di battaglia dai proiettili all'uranio impoverito senza usare mascherine , e poi sono morti di tumori rari. naturalmente questo non è il problema delle scorie dei reattori perché sono fuse in blocchi .

  3. #23
    Gianicolo, 1849
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    Predefinito Rif: Parte il nucleare.

    Citazione Originariamente Scritto da Gauss Visualizza Messaggio
    però se l'Uranio è ridotto in polvere e lo respiri , c'è un rischio e pure dei precedenti : i nostri soldati che hanno bonificato i campi di battaglia dai proiettili all'uranio impoverito senza usare mascherine , e poi sono morti di tumori rari. naturalmente questo non è il problema delle scorie dei reattori perché sono fuse in blocchi .
    Certamente.
    L'emissione alfa (è proprio quella dell'uranio impoverito, U238) è la meno pericolosa in quando a capacità di danneggiare i tessuti, ma diventa pericolosa se la inali. E quindi hai la sorgente a diretto contatto con cellule vive.

    Ma è molto difficile "inalare" una sostanza che pesa quasi il doppio del piombo, solo in situazioni del tutto particolari può avvenire una cosa del genere. E considera pure che i carri armati moderni sono praticamente fatti di uranio impoverito senza che questo crei problemi di esposizione o inalazione agli equipaggi.
    Ancora, l'uranio naturale è fatto per il 99% da U238, ma le malattie dei lavoratori delle miniere di uranio sono dovute alla radioattività del radon (che è un gas radioattivo) e non allo U238.
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  4. #24
    ascpe' mo' vengo!
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    Predefinito Rif: Parte il nucleare.

    E sì! Adesso ci si spiega che tutto va bene col nucleare. Che se il materiale radioattivo si scherma, si può stare tranquilli...

    Ma ci mancherebbe pure che non lo schermino! Il problema non è la normale routine: il problema è l'imprevisto! Questa di Tokaimura, in Giappone, non era nemmeno una centrale:


    L'impianto di Tokaimura è un impianto per la preparazione di combustibile nucleare, che si trova in Giappone, a circa 120 Km a nord di Tokyo.
    Il 30 Settembre 1999 alle 10 e 30, circa (ora locale), durante quella che doveva essere una normale operazione di routine, degli operai hanno versato circa 16 chili di uranio (invece dei circa 3 previsti dalle procedure) in una vasca di purificazione contente acido nitrico.
    Si è innescata una reazione, che ha portato all'emissione di un lampo di luce blu, neutroni e raggi g .

    Se si mette insieme una massa eccessiva di materiale fissile (come l'uranio o il plutonio) si innesca una reazione a catena, simile a quella che si innesca in un reattore, ma non controllabile come si controlla un reattore.
    Per motivi fisici (vedi Faq) non si tratta di una reazione potenzialmente esplosiva come quella di una bomba atomica, ma di una reazione che si autosostiene, emettendo radiazioni, prodotti di fissione e neutroni.

    Gli operatori sono fuggiti dalla zona, e la reazione, in mancanza di interventi, è proseguita fino alla mattina dopo.
    Per spegnerla sono dovuti entrare nell'impianto tre lavoratori, che hanno ricevuto dosi di radiazioni rispettivamente di 3, 8 e 17 sievert.
    Il primo, grazie alle pronte cure ospedaliere, è sopravvissuto alla sindrome acuta da radiazioni, ed è stato dimesso dopo due mesi. Gli altri due sono morti in ospedale dopo rispettivamente tre e sette mesi.
    Altre 32 persone sono state esposte a dosi comunque inferiori ai 100 Millisievert, e quindi non considerate particolarmente pericolose.


    Il problema, oltre alla contaminazione dei lavoratori, è stato che, in mancanza di un piano previsto per un incidente di criticità (la autorità avevano approvato un piano della sicurezza lacunoso) non era ben chiaro come sarebbe evoluta la situazione.


    Sono state evacuate quasi trecentomila persone, nella zona circostante, e, per un po', c'è stata la paura che lo iodio radioattivo che si genera in questi casi come prodotto di fissione, raggiungesse nella zona circostante una concentrazione eccessiva.
    I più esposti, come a Chernobyl, sarebbero stati i bambini, che hanno un metabolismo più rapido e immagazzinano più iodio nella tiroide.


    La paura era che si dovesse evacuare una vasta zona della baia di Tokyo, in realtà abbastanza vicina.

    In realtà l'evacuazione è stata eccessiva, e le persone coinvolte poche.
    La concentrazione di iodio radioattivo non è stata pericolosa per il pubblico, anche perché la reazione è stata fermata dopo 18 ore dall'incidente.


    La causa dell'incidente è stata l'ordine di trattare insieme diverse partite di uranio.
    L'ignoranza del personale (che non aveva idea della possibilità di incidenti di criticità) e la consuetudine di non seguire le procedure di sicurezza ha fatto il resto.
    Oltretutto sembra che circolasse nell'impianto un manuale con le istruzioni per bypassare i sistemi di sicurezza.

    L'incidente ha avuto un fortissimo impatto emotivo in Giappone, al punto da far quasi riconsiderare la politica energetica del paese.
    Vista l'impossibilità di uscire dal nucleare (il Giappone prende quasi il 40% della sua energia elettrica dal nucleare), l'incidente ha portato a un notevole giro di vite sulle regole per la sicurezza degli impianti.



    L'incidente di tokaimura



    Quindi prepariamoci a stare sempre con le valige pronte...

  5. #25
    ascpe' mo' vengo!
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    Predefinito Rif: Parte il nucleare.

    Quei poveri giapponesi sono presi sempre ad esempio dai nuclearisti: " E i giapponesi, allora...!? Prendiamo esempio dai giapponesi...! Il Giappone ha tantissime centrali e va avanti benissimo senza problemi...! e via cantando..."

    E come no! Solo che ogni tanto se la vede un tantino brutta:

    Terremoto in Giappone - danni alla centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa

    19 Luglio 2007

    Molti di voi avranno letto sui giornali e sentito nei tg che il 16 luglio c’è stato uno dei terremoti più violenti registrati negli ultimi anni in Giappone (magnitudo 6,8 nella scala Richter). Il terremoto ha colpito la zona della prefettura di Niigata e in particolare la città di Kashiwazaki (a 250 chilometri a nord ovest di Tokyo).


    L’ epicentro del sisma è stato a 10 chilometri di profondità a largo del giappone ed è avvenuto alle 10:13 ora locale (le 01:13 GMT) del 16 luglio.
    Questo terremoto ha provocato vari danni alle strutture (centinaia di case sono crollate) ed anche dei morti tra gli abitanti (9 morti e almeno 1.000 feriti).

    Tra le conseguenze del terremoto ci sono anche i danni alla centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, l’ impianto nucleare più grande al mondo in termini di produzione di energia e che fornisce circa il 30% dell’ elettricità del paese del Sol Levante.

    La situazione è ancora abbastanza da verificare e al momento si sa più o meno che:
    - c’è stato un grosso incendio in un trasformatore elettrico
    - c’è stata la fuoriuscita di 1.200 litri di liquido radioattivo (si parla a volte di di acqua radioattiva, altre volte di acqua contaminata, altre voltre ancora di liquido) che si sono riversati nel Mar del Giappone
    - ci sono stati una cinquantina di altri problemi tecnici

    La centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa è gestita dalla “Tokyo Electric Power” (Tepco) e sta fornendo in questi giorni maggiori informazioni sull’ accaduto.
    E’ di ieri 18 luglio la notizia che la radioattività dell’ acqua riversatasi in mare sarebbe di 90.000 becquerel e non di 60.000 becquerel, come era stato detto il 17 luglio in un primo momento.

    E’ forse ancora prematuro tirare le conclusioni visto che di giorno in giorno si sa qualche informazione in più nel dettaglio. Comunque la centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa resterà chiusa fino a nuovo ordine.

    L’ IAEA ha detto di essere pronta a collaborare col Giappone nell’ indagine sull’ incidente e Mohamed El Baradei ha invitato il Giappone ad essere trasparente nell’ inchiesta sull’ episodio.


    Terremoto in Giappone - danni alla centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa | Archivio Nucleare |


    E vorrei far notare che noi, in quanto a zone sismiche, non è che stiamo messi meglio dei giapponesi...
    Ultima modifica di Roberto il Guiscardo; 20-10-10 alle 23:31

  6. #26
    ascpe' mo' vengo!
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    Predefinito Rif: Parte il nucleare.

    Questa intervista è proprio carina. Parla della "novella" centrale nucleare iraniana. Tra l'altro non si capisce perché si spinge tanto per il nucleare e poi si vorrebbe vietare all'Iran di avere UNA SOLA centrale! Un motivo ci sarà, o no...!? Mah! Chissa cosa ne pensano i nuclearisti del forum; avranno sicuramente una spiegazione plausibile. In attesa che qualcuno mi spieghi il perché di tanta ostilità verso la centrale iraniana, leggiamoci questa intervista sulle paure di un geologo kuwaitiano sull'esistenza di questa centrale:




    Nucleare: zona sismica minaccia la centrale iraniana di Bushehr

    La centrale nucleare di Bushehr, il primo impianto atomico dell’Iran inaugurato ad agosto nel sud del Paese, sarebbe stata costruita in una zona a forte rischio sismico. A lanciare l’allarme è un geologo kuwaitiano, Jasem al-Awadi, che mette in guardia da una possibile fuga di radiazioni in caso di forte scossa. In caso di terremoto “il disastro per la regione del Golfo sarebbe paragonabile a quello provocato dalla centrale di Cernobyl in Europa”, ha affermato al-Awadi in un’intervista al quotidiano ‘Kuwait Times’.

    Il reattore di Bushehr si trova distante solo 276 chilometri dal Kuwait. Per questo, secondo al-Awadi, la monarchia del Golfo è in serio pericolo perché, considerati i venti che spesso in questa zona soffiano da nordovest, sarebbe la prima a essere investita da un’eventuale fuga di materiale radioattivo.
    Il geologo ha quindi sottolineato che l’Istituto di Geofisica del Kuwait registra quasi ogni giorno attività sismica lungo l’area costiera dell’Iran sudoccidentale, proprio dove sorge Bushehr. “Il sito – conclude al-Awadi – è stato costruito nel punto d’incontro di placche continentali, quella araba, africana ed euroasiatica”.


    16 settembre 2010

    Nucleare: zona sismica minaccia la centrale iraniana di Bushehr | Ecquo




    Insomma, tutto bene...?

    "basta" schermare le radiazioni e non ci sono pericoli...?

    Ma certo! E che ci vuole! un po' di piombo, qualche tonnellata di cemento...

    Intanto i kuwaitiani cominciano a sentire la strizza per quella centrale, costruita chissà con quali precauzioni... e magari gli iraniani ne vorrano costruire anche qualche altra, perché no!? Chissà di quale "generazione" è, quella centrale! Certo che questi kuwaitiani sono proprio dei gran cacasotto: cosa vuoi mai che siano poche nuvolette radioattive che potrebbero arrivare dall'Iran? Ci si può tranquillamente dormire sotto: lo ha detto pure Veronesi. E se l'ha detto Veronesi...!
    Ultima modifica di Roberto il Guiscardo; 21-10-10 alle 09:25

 

 
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