

- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !






Anche l'Italia è stata invasa dalle truppe americane. E oltre a essere invasi paghiamo anche la metà circa delle spese che gli Amerik hanno per mantenere le loro basi
Basi americane Usa in Italia: dove si trovano
Vicenza, importane centro di telecomunicazione;
Aviano, utilizzata per stoccaggio bombe nucleari presenti nel nostro Paese;
Camp Derby, vastissimo deposito di missili, ordigni e munizioni cui attingono di fatto tutte le forze dell’Esercito Usa;
Base di Gaeta;
Aeroporto di Capodichino (attività di supporto navale);
Osservatorio attività solare in San Vito dei Normanni;
Stazione navale di Sigonella, asset Usa per missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione area;
Base dell’Isola della Maddalena.
Basi americane Usa in Italia: quanto costano al nostro Paese
L’Italia paga ogni anno circa il 37% dei costi delle basi e del personale militare Usa. Il metodo di contribuzione è denominato “burden-sharing” ovvero condivisione del peso, in virtù del fatto che gli Usa migliorarono il nostro territorio dal punto di vista logistico e comunicativo.
Tuttavia, i pagamenti non cessano nemmeno con la chiusura delle basi, in ottemperanza alla clausola denominata “Return Property - Residual Value” che regola i rapporti bilaterali tra Washington e Roma. Inoltre, oltre al pagamento dell’indennizzo c’è anche il vincolo di riuso delle terre, in tal caso il rimborso aumenta.
Ecco, PPP, e adesso magari comincia a pensare
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky








ecco, magari incomincio a pensare. incomincio a pensare che tanti, tanti anni fa l'Italia, repubblica sovrana e indipendente, pensò di aderire liberamente ad un patto tra nazioni indipendenti e sovrane che si misero d'accordo sul fatto che un eventuale attacco armato portato contro una o più di esse in Europa o in America del Nord doveva essere considerato come un attacco contro tutte le nazioni aderenti, e che quindi sarebbero state tutte le nazioni aderenti ad accorrere in difesa dell'aggredito.
e poi, se vado avanti in questo faticoso esercizio del pensiero, mi trovo a considerare il fatto che è necessario che un patto del genere comporti un'organizzazione da parte dei firmatari, in modo che la reazione ad un'eventuale aggressione sia rapida ed efficace. perché reagire quando un Paese è già stato occupato dal "nemico" è senza dubbio commendevole, ma non molto utile.
le conclusioni alle quali mi porta questo esercizio sono che la presenza di truppe alleate in Italia potrà anche essere un male, ma è un male necessario per dare efficacia e credibilità alla alleanza stipulata tanti anni fa, e che le alternative sono soltanto due: provvedere noi stessi ad uomini e mezzi per assicurare la difesa in ambito alleanza, oppure uscire dall'alleanza e provvedere noi stessi alla nostra difesa.
augh! ho pensato.
vergin di servo encomio e di codardo oltraggio


L’ultima volta che la Russia invase l’Ucraina
Nel 2014 entrò in Crimea nonostante le smentite e le rassicurazioni di Putin: da allora però diverse cose sono cambiate
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https://www.ilpost.it/2022/02/17/rus...asione-crimea/
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