@-Socrate- bevi meno specie la sera


@-Socrate- bevi meno specie la sera
Noi, il mondiale lo abbiamo vinto dopo una settimana: quello che succederà da oggi in poi saranno solo numeri che finiranno negli almanacchi del calcio.


Ecco bravo ripeti a pappagallo la solita manfrina che ti hanno insegnato... gne, gne quando un rapinatore é bianco non vi frega nulla...gne,gne.
Eppure non dovrebbe servire un livello cognitivo superiore per distinguere tra fatti di criminalità comune (che ovviamente posso avere come autore chiunque) e determinate derive che si registrano in paesi come la Francia.


I paraocchi dell'ideologia sono una gran brutta cosa: sviano il giudizio e non mettono le persone in grado di capire la realtà:
Il modello di integrazione francese alla prova degli attacchi di Parigi (27 novembre 2015)
la Francia si è sempre caratterizzata per politiche di cittadinanza particolarmente generose e aperte verso le seconde generazioni. Innanzitutto, ogni bambino nato nel paese da genitori stranieri acquisisce automaticamente la cittadinanza al momento della maggiore età se, a quella data, è residente in Francia o vi ha avuto la propria residenza abituale per un periodo, continuo o discontinuo, di almeno 5 anni. L’acquisizione automatica può anche essere anticipata a 16 anni dallo stesso interessato con dichiarazione dinanzi all’autorità competente, o può essere reclamata per lui dai suoi genitori a partire dai 13 anni di età, nel qual caso il requisito della residenza abituale per 5 anni decorre dall’età di 8 anni. Inoltre, è francese il figlio nato in Francia da genitori stranieri di cui almeno uno dei due è a sua volta nato nel paese, in base al principio del cosiddetto doppio jus soli. Anche la doppia cittadinanza è ampiamente accettata, tanto che il possesso di una o più altre nazionalità non ha alcuna incidenza sulla possibilità di diventare francesi.
In questa prospettiva, gli episodi di terrorismo di Parigi, che hanno visto coinvolti in prima persona cittadini francesi di seconda generazione, appaiono come l’incontro inevitabile tra la marginalità sociale ed economica delle banlieues e i valori anti-sistema propri dell’Islam radicale, che sembra essere riuscito a contrapporre, alla laicità e all’universalismo di facciata, l’inclusione ‘vera’ in una comunità di eguali che va oltre le appartenenze nazionali e delle storie di immigrazione. Quell’eguaglianza sostanziale che, buone intenzioni e dichiarazioni di principio a parte, il modello di integrazione à la francese, nel corso della sua storia decennale, non sembra essere mai riuscito davvero a realizzare.
proverbi popolari:
Il medico pietoso fa la piaga puzzolente
Chi vuole, va; chi non vuole, manda
Chi sa, fa; chi non sa, insegna
Chi ha argomenti, spiega; chi non c'ha una mazza, insulta








l'ideologia semmai è la vostra...io sono convinto che se ad una persona che sia bianco nero indù o visnù tu dai l'opportunità di campare dignitosamente questo non delinque perchè non ne ha bisogno.
Se non ce l'ha è più facile che arrivi a delinquere.
Sto discorso si applica ad ogni razza e religione...ma per voi no, la vostra ideologia è che un immigrato è portato di suo a delinquere.
Poi magari senza ideologia prova a spiegarmi cosa c'entra il terrorismo in questo fatto di cronaca, se non per l'ulteriore tua equazione immigrato = terrorista




tanto col governo meloni spariranno, poi suvvia detto dagli ex alleati di goebbels
qui in una chiesa un ragazzo prega inginocchiato un dio che non conosce,che non puo sentire,non gridera,non versera lacrime,si domanda solo il mio viaggio è finito o è appena cominciato

