La vicenda della regione Lazio ma non solo, rivela un classico: questi partitini che esplodono, poi si ritrovano senza le risorse umane necessarie per il ruolo che i numeri gli hanno affibbiato.
Così comincia la solita solfa dove i nomi sono sempre quelli per tutto e un parlamentare appena eletto finisce per essere un uomo per ogni stagione, uno nominato coordinatore salta una settimana dopo per coprire un ruolo di governo.
La difficoltà ad indicare un candidato per la Regione Lazio è esattamente frutto di questo problema.
Ora se vediamo quanto accaduto nella Lega dove è finita che hanno candidato cani e porci, La qualunque insomma che tanto c'è posto, perfino uno che, davanti alle telecamere spara ad un altro.... direi che ora questo giochetto lo sta facendo la Meloni.
Un micropartito con realmente circa il 2% di sostenitori, che passa al 4% e poi al 26 e ora ha la possibilità di vincere tutto. Solo che la domanda è: con chi?
Non ci sono più del 2% dei sostenitori della politica storica della Meloni. Il resto ha un suo obiettivo che prova a vedere se con lei lo realizzerà.
Quindi ha raccolto in giro rubando dai suoi alleati gente che finirà per inquinare la sua politica e che comunque non è sufficiente per le necessità che ha.
Così arriva gente che non ha esperienza. Come al solito in questi casi.
Una bella cambiale per il fallimento.




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