Il Governo Draghi non aveva le bozze pronte: aveva delle leggi già approvate i cui effetti si prolungavano anche il prossimo anno.
Come per il Superbonus e i bonus edili, che sono leggi in vigore ma i cui impatti economici si avranno anche i prossimi anni.
Quando il 10 ottobre (ad elezioni già avvenute) il Ministro Franco ha presentato il Documento Programmatico di Bilancio ha inserito solamente le voci inerenti leggi in corso che hanno impatto economico su più anni.
Ovviamente ha lasciato al Ministro Giorgetti l'onere di presentare il DPB del 2023 definitivo (verrà presentato il 21 novembre) comprensivo di nuove norme e modifiche/integrazioni delle norme in corso, comprese le modifiche alle norme per contrastare il caro energia.
Le uniche vere novità rispetto a quello che è sempre successo sono state:
- le elezioni a settembre, che hanno fatto accavallare i due governi rispetto ai tempi di consegna dei documenti economici.
- un significativo impiego di risorse per gli anni futuri di norme adottate dal precedente Governo (probabilmente fino all'estate pensava di fare un'altra legge di bilancio).





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