Le posizioni sono inconciliabili.
Il diritto di sopravvivenza non puo' prevalere sul principio di non aggressione, nel senso che portato allo stremo significa uccidere (cioe' togliere la sopravvivenza) a chi non ha fatto niente, e niente non puo' essere niente di male ad altri uomini (ne avevamo gia' parlato, ma senza giungere ad una sintesi).
Dal punto di vista pratico, stabilire che il principio di non aggressione puo' essere violato significa assegnare ad alcuni uomini (puoi chiamarli "stato") il potere di delinquere legittimamente. Una volta varcata quella soglia poi non c'e' piu limite alle giustificazioni che costoro useranno per utilizzare il loro potere ... e tenderanno ad espanderlo all'infinito (il risultato e' gia' sotto i tuoi occhi)





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