@ciddo
Il rispetto della libertà passa per il rispetto della vita... perché se per garantire la libertà a qualcuno, devi far morire un altro, allora no... non si può fare.


@ciddo
Il rispetto della libertà passa per il rispetto della vita... perché se per garantire la libertà a qualcuno, devi far morire un altro, allora no... non si può fare.
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@ciddo
Assolutisti, infatti tu fai il relativista solo quando ti fa comodo.
Le mie affermazioni poggiano su un dato di fatto, come la grammatica poggia sulla sua capacità di garantire la comunicazione, sono le tue affermazioni che si basano sul nulla per tua stessa ammissione.
Se non esiste il diritto alla sopravvivenza allora non esiste nessun altro diritto.
Ma la tua obiezione è insufficiente, quando si scontrano due diritti alla sopravvivenza ci sono tutta una serie di valutazioni che si possono fare, il diritto di sopravvivenza vince a tavolino solo col diritto alla libertà che vince a tavolino con quello alla proprietà.
Vita, libertà, proprietà in questo immodificabile ordine.
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Il diritto privato e penale (cioe' le norme che regolano la convivenza tra pari) non ha origini statali... ha origini giurisprudenziali. Il sovrano (cioe' lo stato) lo ha incluso tra le sue leggi, ma in realta' esisterebbe comunque con a monte una semplice adesione....
Quello che non esisterebbe e' il cosidetto "diritto pubblico", che stabilisce che il sovrano sta al di sopra del diritto privato ... che proclama unilateralmente il suo potere, e afferma che lui puo' fare cose che sono vietate ai cittadini (ad esempio imporre tasse).
Che le tasse statali non finiscano tutte nelle tasche dei "sovrani" e' solo un modo astuto che i sovrani a termine che abbiamo oggi (i politici) hanno adottato per evitare la gigliottina... cosi per poter intermediare la ricchezza altrui (e tenersene una parte) promettono di darne un po ai loro elettori. Una oscena lotta di tutti contro tutti.
E' tutto il meccanismo che e' criminale....
Il voto non e' un buon modo per saggiare le vere opinioni ed intenzioni...Quindi ciò che vale per l'omissione di soccorso vale anche per l'evasione fiscale:
- c'è il vulnus che manca il consenso esplicito;
- ma c'è una condivisione generale da parte della popolazione che sia giusto punire l'omissione e l'evasione.
Infatti la condivisione di cui parli andrebbe testata coi fatti. Bisognerebbe cioe' intanto rendere le tasse facoltative, per osservare quanti di quelli che oggi pagano per via del sostituto d'imposta (e dicono che gli evasori vanno perseguiti), pagherebbero comunque.
E poi bisognerebbe vedere quanti di fronte al fatto che alcuni altri non "comprano" alcuni servizi statali, si metterebbero a perseguitarli per questo. Penso che avremmo delle sorprese, tu che dici ?


@ciddo
Il reato di evasione è un delitto previsto dall'art. 385 del codice penale.
Per quanto i politici mangino non conosco milionari che vivono solo di politica, insomma manco Renzi o Salvini.
Non è una questione di voto, il cittadino medio non vuole pagare le tasse, ma vuole che le paghino gli altri, perché lo sa benissimo che altrimenti al Pronto Soccorso lo lascerebbero crepare.
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Quindi qualsiasi accordo tra due costituisce un assoluto ? ... mah... come dire che qualsiasi assoluto e' relativo.
Esatto, quindi ? mica e' obbligatorio sempre e comunque che esistano i diritti (soprattutto se l'unica condizione per farli esistere e' calpestare quelli altrui).Le mie affermazioni poggiano su un dato di fatto, come la grammatica poggia sulla sua capacità di garantire la comunicazione, sono le tue affermazioni che si basano sul nulla per tua stessa ammissione.
Se non esiste il diritto alla sopravvivenza allora non esiste nessun altro diritto.
La sopravvivenza non puo' prevalere sulla liberta' perche' violare la liberta' implica mettere in conto la morte di chi per la propria liberta' e' disposto a lottare.Ma la tua obiezione è insufficiente, quando si scontrano due diritti alla sopravvivenza ci sono tutta una serie di valutazioni che si possono fare, il diritto di sopravvivenza vince a tavolino solo col diritto alla libertà che vince a tavolino con quello alla proprietà.
In tal modo ci si macchierebbe di assassinio verso chi non e' responsabile per le disgrazie altrui. E' un principio logico e limpido, direi assoluto.
Ma mi pare che siamo in loop.


Ce l'ha infilato li lo stato, ma tra cittadini non esiste che ci si imponga tasse (o pagamenti) senza a monte un contratto o un accordo, dico bene ? Dai... hai abbastanza discernimento per comprendere la differenza...
Non centra nulla, mica sto condannando la ricchezza. Sto condannando come la ottieni.Per quanto i politici mangino non conosco milionari che vivono solo di politica, insomma manco Renzi o Salvini.
Dovrebbe dimostrarlo coi fatti... non a parole. Secondo me i fatti darebbero ragione a me... tu che dici, quanti pagherebbero le tasse se non fossero obbligatorie ?Non è una questione di voto, il cittadino medio non vuole pagare le tasse, ma vuole che le paghino gli altri, perché lo sa benissimo che altrimenti al Pronto Soccorso lo lascerebbero crepare.


@ciddo
Il relativismo è il rifiuto di ammettere l'esistenza di verità assolute, come mi spieghi come farci rientrare il tuo gioco di parole.
I diritti o esistono o non esistono, non c'è la marca temporale.
La libertà non può prevalere sulla sopravvivenza perché violare la vita implica mettere in conto la morte di chi per la propria vita è disposto a lottare.
Chi lo dice che non è responsabile? Di logico e limpido c'è sempre che te la canti e te la suoni.
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@ciddo
Nella situazione attuale i cittadini non possono imporre nulla, nemmeno il rispetto di un contratto di abbonamento senza l'intervento dello stato o della lupara.
Quindi direi che al solito mischi i piani dello statalismo e dell'anarchia pro domo tua.
No, il punto è che Renzi e Salvini magari vorrebbero "guadagnare" come il re, ma il sistema non lo consente perché è sostanzialmente diverso.
Pochi, ma la vera domanda è un'altra, quanti prenderebbero in mano il forcone per farle pagare agli altri?
Come al solito vedi solo il lato della questione che ti fa comodo.
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Ma io sono anche disponibile ad ammettere l'esistenza di verita' assolute. Solo che ancora nessuno me ne ha mostrata una... ne e' riuscito a dimostrare la sua assolutezza.
Esistono, ma sono condizionatiI diritti o esistono o non esistono, non c'è la marca temporale.
Esatto, la morte va messa in conto... e' giustificata se per evitarla si deve calpestare altri incolpevoliLa libertà non può prevalere sulla sopravvivenza perché violare la vita implica mettere in conto la morte di chi per la propria vita è disposto a lottare.
Non e' responsabile perche' in sua assenza morirebbe comunque. Se io adesso muoio tu non sei responsabile. Se mi ammazzi tu allora si. Anche questo e' logico e limpido.Chi lo dice che non è responsabile? Di logico e limpido c'è sempre che te la canti e te la suoni.


Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"