

Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...


Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


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Oggi l’Ucraina recluta per lo più coscritti inesperti. Che non sono in grado di gestire la complessità della guerra. «La qualità delle forze ucraine, un tempo considerata un vantaggio sostanziale sulla Russia, è stata degradata da un anno di perdite tanto da suscitare dubbi sulla capacità di Kiev di organizzare la controffensiva di primavera», scrive il Washington Post
https://www.piccolenote.it/mondo/was...ev-e-in-dubbio
ticolo del Washington Post firmato da Isabelle Khurshudyan, Paul Sonne e Karen De Young.
Dubbi sulla controffensiva di primavera
L’articolo dà poi conto delle gravi perdite subite da russi e ucraini, incrementando a dismisura le vittime russe e relativizzando quelle ucraine (così chiede la propaganda), ma per avere un’idea più realistica delle vittime ucraine basta leggere quanto dichiara al Wp il comandante Kupol (questo il suo nome in codice), che riferisce come il suo battaglione sia “irriconoscibile, Dei circa 500 soldati, circa 100 sono stati uccisi in azione e altri 400 feriti, da cui un turnover completo”.
Il punto, prosegue il Wp, è che “l’afflusso di coscritti inesperti, reclutati per colmare le perdite, ha cambiato il profilo delle forze ucraine, le quali soffrono anche di una carenza di munizioni di base, tra cui proiettili per l’artiglieria e bombe per i mortai, secondo quanto dichiarato dai militari”.
Una situazione confermata anche da Kupol, il quale afferma che “ci sono solo pochi soldati con esperienza di combattimento”, aggiungendo che, “purtroppo, sono già tutti morti o feriti”.
“Tali cupe valutazioni – continua il giornale americano – hanno diffuso un pessimismo palpabile, anche se per lo più tacito, dal fronte fino ai corridoi del potere di Kiev. L’incapacità dell’Ucraina di dar vita alla tanto pubblicizzata controffensiva alimenterebbe nuove critiche verso gli Stati Uniti e i suoi alleati europei, che hanno aspettato troppo a lungo per avviare i programmi di addestramento e inviare veicoli corazzati, con aiuti peraltro arrivati quando ormai le forze armate risultano degradate”.
E ancora: “Un importante funzionario del governo ucraino, che ha chiesto di restare anonimo per poter parlare con franchezza, ha definito il numero di carri armati promesso dall’Occidente un apporto ‘simbolico’. Altri hanno espresso in privato il loro pessimismo sul fatto che i rifornimenti potessero raggiungere in tempo il fronte”
.ps://www.analisidifesa.it/2023/04/du...ve-annunciate/
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


Kiev: «Controffensiva entro maggio». Il fiume di armi non fermerà la guerrahttps://www.avvenire.it/mondo/pagine...ate-ma-il-fium
I carri armati occidentali stanno arrivando in Ucraina. Su questo non c’è dubbio.
Tutto da capire, invece, se con la loro superiorità tecnologica rovesceranno le sorti della guerra, permettendo a Kiev di rispedire i russi oltre i confini del 2014. Non ci avevano promesso lo stesso con le munizioni circuitanti Switchblade, i missili antiradar Harm, i razzi a lunga gittata Himars e le bombe terrestri Glsdb da 150 chilometri di gittata? Tutto inutile.
Sia chiaro: i russi sono in difficoltà. Faticano a prendere Bakhmut e si sono ridotti a combattere una guerra di logoramento. Rosicchiano lembi, con una tattica mortale. Da gennaio ad oggi, a un prezzo immane, non hanno preso che 500 chilometri quadrati, meno della metà dell’area di Roma. Difficile che espugnino il quadrilatero Sloviansk-Kramatorsk-Drujkivka-Kostiantynivka, per finirla con la partita del Donbass. La sfida supera le loro capacità, ardua più di quattro Bakhmut.
E gli ucraini? A dirla tutta, non se la passano meglio. Hanno limiti di comando e controllo, oltre che di logistica e munizioni. La facilità con cui sfondarono a Kharkiv, a settembre, non deve illudere. Al fronte non esistono più settori sguarniti. Da ottobre, la linea Surovikin è stata eretta dai russi come un baluardo. Corre per 900 chilometri, quasi a formare un continuum ermetico: è oggi una vera fortezza, adagiata su vie di comunicazione ridondanti, lungo un territorio santuarizzato.
Per quanto caotica sia stata la mobilitazione dei riservisti, l’Armata rossa si è fatta più coriacea. Non avanza, ma ha difese solide, ben munite di uomini e di armi leggere e anticarro, superiori per cannoni, munizioni e mine a quelle nemiche. Altro che “armi miracolo” e “game-changer”: i tank Leopard, Challenger e Abrams con cui illudiamo gli ucraini potrebbero infrangersi come onde su scogli.
Nel giro di 24-36 mesi le nostre capacità in armi pesanti, soprattutto in carri da girare a Kiev, si ridurranno a zero: ci sarà impossibile rimpiazzare le perdite ucraine e rigenerarne le forze. Le nuove produzioni arriveranno tardi. Hanno cicli troppo lunghi per star dietro ai ritmi della guerra. Ecco perché l’offensiva di primavera pare una chimera. Tredici mesi di guerra hanno livellato i due eserciti. Nessuno prevale più sull’altro. Mesi fa, Kiev surclassava ancora Mosca numericamente e qualitativamente. Aveva più sergenti e capitani, decisivi a Kharkiv e a Kherson. Ma quello è stato forse il punto culminante delle sue capacità.
Mesi dopo, il conflitto ne ha decimato truppe scelte e sottufficiali migliori. I 15mila che l’Ue sta addestrando, sommati ai 10mila in formazione nel Regno Unito, permetteranno al massimo di allestire dieci nuove brigate. A Kharkiv, in un’operazione tutto sommato agevole, ne occorsero 15. Certo, molti altri ucraini sono preparati in patria. Ma comporre unità organiche richiede ben più che uomini e armi. Servono quadri, dottrine coerenti ed esperienze comuni, stratificate in battaglie sinergiche o in anni di addestramento. Anche se la guerra accelera tempi e procedure, l’Ucraina di oggi manca di reclute esperte.
Riprendere i territori occupati, richiederebbe un’offensiva plurima, perfettamente sequenziata, competente a tutti i livelli. Bakhmut ci insegna invece che i problemi ucraini di comando e controllo non sono superati e che la logistica rischia di spegnere le velleità offensive di Zelensky. A furia di rimpinzarlo di armi, stiamo solo prolungando l’agonia di un Paese stremato, che dipende in tutto dalla magnanimità dei mecenati occidentali. Macerie e morti: ecco quello che continueremo a raccogliere.https://it.insideover.com/guerra/i-documenti-segreti-del-pentagono-e-i-rischi-della-controffensiva-di-kiev.html
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


Le contro-offensive non si annunciano ma si fanno. Anche la Russia aveva annunciato una contro-offensiva che, di fatto, non c'è stata. Nessuna città strategica è stata conquistata, non c'è stato nessun crollo del fronte Ucraino, non c'è stata nessuna ritirata Ucraina come quelle di inizio guerra (quando i Russi erano a poche decine di chilometri dal bagno dell'ufficio di Zelensky).
Nemmeno Bakhmut (40 chilometri quadrati di città che nessuno sa dov'è e che nemmeno tutti gli ucraini avrebbero saputo individuare sulle palle) è completamente sotto il controllo Russo e bisogna ricordare, per dovere di cronaca, che la Battaglia di Bakhmut è iniziata a fine Agosto 2022. Tenendo conto solo del territorio della municipalità di Bakhmut i Russi sono avanzati di 7 chilometri verso ovest in 9 mesi (ce ne hanno impiegati 6 per passare un fiume largo come la mia vasca da bagno), roba che Cadorna in confronto era il teorico della Blitzkrieg, è evidente che le famigerate offensive e contro-offensive accadono esattamente quando devono accadere e senza darsi un appuntamento in piazza alle 21 o in spiaggia per l'aperitivo delle 18.
Negli ultimi 9 mesi in questa guerra non è successo un cazzo se non a Bakhmut, dove gli annunci e i proclami variano dalla conquista della sala conferenze del municipio ai pesanti scontri tra gli scaffali del reparto surgelati del Lidl.




Dipende da cosa si intende per trionfo. Se per trionfo è il continuare ad esistere beh allora direi di si, dato che parliamo di uno Stato che sulla carta non ha mai avuto alcuna chance di resistere al famigerato "Secondo Esercito Più Potente Del Mondo". Dall'altra non ci sarà più un muro alto più di un metro e mezzo e questo richiederà sforzi di ricostruzioni immensi, come in Europa non se ne vedevano dal dopoguerra.
Se per trionfo Russo si intende il mantenimento del controllo sulla Crimea e delle due Repubbliche separatiste più alcuni territori occupati al prezzo di diventare un "Pariah State" allora si, la Russia è riuscita ad alienarsi tre quarti delle nazioni del mondo (e non è che nel quarto rimasto ci siano grandi fenomeni, a parte la Cina che comunque ad oggi riconosce ancora i confini Ucraini del 1991) e farà il suo percorso in autonomia senza avere a che fare con noi e il resto del mondo occidentale.
Sarebbe comunque interessante se motivassi il motivo per cui il mio post non è intelligente, altrimenti che cosa ci stai a fare su un forum di discussione?
Io sostengo che i Russi non abbiano il secondo esercito più forte neanche in Ucraina, se tu hai argomentazioni e prove che dimostrano di come la Russia abbia stravinto e schiacciato l'esercito Ucraino e vinto la guerra in un mese, sono qui in ascolto.


i documenti top secret del Pentagono svelano timori Usa sulla controffensiva di primaveraDai documenti dell’intelligence americana, trapelati e pubblicati dal Washington Post, emerge come gli Usa non credano che l’Ucraina possa riuscire a sulla sua capacità di riconquistare il territorio occupato dai russi. Scarsa fiducia anche per quanto riguarda le capacità di Kiev di continuare a difendersi dagli attacchi.
Secondo il Pentagono, le truppe ucraine potrebbero non riuscire ad accumulare armi e soldati sufficienti per l’annunciata controffensivahttps://www.tag24.it/574297-guerra-c...a-usa-ucraina/
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


Non ho certo bisogno di leggere un articolo che posti tu per farmi un idea della situazione.
Soltanto ieri ho visto un video di Parabellum di oltre 2 ore che spiegava la situazione, ma di articoli al riguardo ne leggo centinaia al giorno, non sono certo soltanto quei pochissimi articoli che ogni tanto posto.
E allora, con il post che hai messo cosa vorresti dire ai forumisti che leggono?
Il pessimismo c'e' sappiamo bene tutti che gli europei avrebbero dovuto dare più armi e munizioni e invece danno poco e con ritardo.
che hanno aspettato troppo a lungo per avviare i programmi di addestramento e inviare veicoli corazzati, con aiuti peraltro arrivati quando ormai le forze armate risultano degradate”.
Bisognava certo fare di piu', se soltanto penso che adesso in Italia ci sono idioti che stanno raccogliendo firme per fermare l invio di armi invece di fare il contrario, cioè raccogliere firme per inviare più armi viene certo lo sconforto.
Si spera sulla volontà e il morale degli eroi ucraini e si spera sul cattivo morale dei criminali russi per i prossimi giorni, per quanto riguarda la controffensiva.
Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...


"non sto mai dalla parte di nessuno, perché nessuno sta mai dalla mia.” (Cit.)