
Originariamente Scritto da
Spike Spiegel
Ho aspettato qualche giorno a scrivere di questa campagna pubblicitaria perché prima ho voluto osservare le reazioni.
“La mamma non si tocca. O forse sì”, recita lo slogan della campagna “Happy Mothers’ Day” dell’azienda Control, che attraverso quanto messaggio vuole sradicare i tabù sulla sessualità femminile, con particolare attenzione per le madri.
Questa campagna ha ricevuto lo stop e non è mai stata diffusa sulla cartellonistica dove era prevista ma visto che internet arriva laddove la censura agisce, il rimbalzo mediatico l’ha resa più visibile di quanto sarebbe avvenuto con la normale campagna bloccata da due enti di cui, l’azienda curatrice dell’advertising per conto della Control, non ha voluto dire il nome.
Riporto un commento di un professionista della comunicazione di mia conoscenza che senza mezzi termini ha dichiarato che se ti occupi di comunicazione e censuri, è meglio che tu vada a fare altro nella vita.
A fianco di questo commento riporto anche un’altra campana che ha giudicato scandalosa questa campagna, addirittura definendola un insulto alla sacralità della figura della madre.
Chi mi conosce ben sa come posso pensarla in merito.
Di base la madre è prima di tutto una donna e come tale non solo ha il sacrosanto diritto di provare piacere anche attraverso la masturbazione, ma e soprattutto, non deve vergognarsene.
Un altro mito da sfatare è che una persona con un partner ed una vita sessuale non abbia più necessità di masturbarsi. Quanto è uno delle tante false credenze sulla sessualità.
Qui non si tratta di progressismo o femminismo ma semplicemente di accettare una verità inconfutabile, le donne, comprese le madri, hanno una sessualità e un corpo strutturato per provare piacere e hanno tutto il diritto di poterlo fare e di poterne parlare senza venir giudicate.
Gli indignati cosa credono, che le loro madri non abbiano una sessualità e che ognuno di loro sia Dio, venuto al mondo da una vergine fecondata, per magia, dallo Spirito Santo?
No belli miei, siete tutti frutto di una scopata e mi auguro, per le vostre madri, anche di un bell’orgasmo femminile e non solo maschile.