









La questione della diatriba è legata alla "distrazione" di questo s-governo verso i diritti umani ed i diritti civili.
Diritti erga omnes.
Dunque: che POTREBBERO riguardare anche te.
Pensateci sopra un "attimino", se vi riesce.
Perché se un regime, nonostante "desiderato", poi si dimostra AUTORITARIO; non è detta che tu (in senso lato) non puoi finire per stare sui coglioni a qualche gerarca.
Poi; gli "eventuali" motivi (per cui gli STAI sui coglioni) li decide lui.
NON tu ...![]()




"Da italiano e da europeo sono sinceramente imbarazzato. Siamo nel 2023, al G7, tra i grandi del mondo, e ancora dobbiamo essere richiamati per i diritti negati alla comunità LGBTI+. Imbarazzato perché rispetto al Canada e a un premier liberale, quale è Justin Trudeau, che nel corso della sua amministrazione ha legalizzato la cannabis, l'Italia è il buco nero d'Europa sui diritti. Imbarazzato per le persone LGBTI+ che vivono in Italia e per l'isolamento internazionale a cui il governo Meloni sta relegando il nostro Paese". Lo scrive su Twitter il segretario di Più Europa, Riccardo Magi.
Gli alleati storici dell’Italia, tutti quelli che siedono al tavolo del summit, sono lontani anni luce dalle sue idee, da quelle del suo partito e della sua coalizione. Solo il premier giapponese Fumio Kishida appartiene a una forza di centro destra, tutti gli altri cinque sono leader di sinistra, progressisti, o comunque molto liberali sui diritti. T
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)






Trudeau ricordiamo che è quello che ha congelato i conti correnti di chi protestava contro il suo Governo. Cioè parliamo dell'esempio più lampante di totalitarismo globalista, almeno in Occidente. Nel suo Canada si parla di eutanasia per i senzatetto, oltre che di uteri in affitto.
E noi dovremmo considerare negativo non avere la stima di questo soggetto?