





Vedo che da parte di alcuni si finge di non capire che il tema di discussione sottostante al thread, come è chiaro ed evidente, è cosa conta l'Italia di Giorgia presidente. L'Italia non ha mai contato molto nel panorama internazionale ma non ci sono precedenti di schiaffoni analoghi a questi che riguardano la presidenza di Giorgia: mai nessuno si era permesso in precedenza di esprimere giudizi così esplicitamente critici nei confronti di un nostro governo e nessuno, come i francesi, si era mai permesso di parlare di un nostro governo in termini espliciti di "incapacità". Sono diventati tutti diplomaticamente maleducati o c'è qualcosa che 'non va' nel nostro attuale governo? In omaggio al principio di indipendenza e 'sovranità' -che noi ridicolmente rivendichiamo anche in agricoltura (la sovranità delle rape e delle cocuzze)- noi possiamo proiettare a Palazzo Chigi chi ci pare, ma se poi questo chi ci pare viene preso a pernacchie e schiaffoni non dobbiamo lamentarci.


Ma seriamente?
Ancora non avete capito, cari amici di sinistra, che fin quando la Meloni gode del sostegno USA non esiste Trudeau (che non gode di particolare stampa nel suo paese ed è umanamente un coglione da competizione, esattamente come il padre) o Dammartin che tenga?
Che poi la Giorgia abbia preso schiaffoni è una percezione della nostra stampa di sinistra, di cui gioite, comprensibilmente, ora che l'effetto Schlein non si è manifestato.
Una sin qua mediocre resa del governo di destra vi manda ai matti, mi farei due domandine, fossi in voi.
Ah, tra l'altro, nel mondo là fuori (India, Cina, Africa e Asia) ci si fa apertamente BEFFE di Trudeau, vorrei ricordarvelo.
Sommessamente, Pacatamente, Democraticamente.
Al mondo da cui attingete a piene mani risorse umane e materiali, della "comunità" LGBT e dei suoi diritti, FREGA ASSOLUTAMENTE NULLA.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.




Penso che se ci fosse ancora lui, l'Italia verrebbe presa maggiormente in considerazione. Ma soprattutto per il culo
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"non sto mai dalla parte di nessuno, perché nessuno sta mai dalla mia.” (Cit.)


E chi si lamenta?
Noi siamo orgogliosi di non piacere a certe macchiette politiche che trovandosi in Giappone, l'unico paese del G7 a non riconoscere i matrimoni omosex, non trova di meglio che redarguire il governo italiano.
Ma la cosa più schifosa siete voi sinistri venduti - con la faccia come il cvlo - che anziché prendere posizione gli tenete bordone.
A noi, il fatto che macchiette arcobalenare come il canadese siano stizziti nei confronti del premier Meloni, suscita immenso piacere: significa che non siamo proni al diktat delle lobby LGBTQ+PD.
Grazie Giorgia!
Nel dubbio ricordate sempre la seguente regola: se qualcosa non piace alla sinistra, probabilmente è la cosa giusta da fare.


Gli schiaffoni ricevuti dalla Francia per il problema della gestione dei migranti, senza doverose scuse successive, mai presentate, sono un precedente: anche un Trudeau qualsiasi si permette di schiaffeggiare la nostra ducetta (ed indirettamente l'Italia). Per molto meno, a parti inverse, avrebbero tagliato le relazioni diplomatiche. Adesso vediamo chi sarà il prossimo schiaffeggiatore. I nostri camerati minimizzeranno, come hanno fatto finora.


Ma smettila con le cazzate che senti da Repubblica. Schiaffoni de che? Attaccano perché temono di doversi prendere a breve responsabilità che i precedenti governi italiani gli risparmiavano per ignavia. La politica estera non è prendersi complimenti ed elogi dai tuoi competitor. Questa è una cosa che vi ha messo in testa la stampa del PD, partito perfetto per francesi, UE e consorterie straniere varie.


https://www.lanotiziagiornale.it/edi...atuina-del-g7/
La bella statuina del G7
Quando esce fuori porta, Meloni non ha lo stesso vantaggio di cui gode in Italia, dove tv ed edicole unificate raccontano solo quanto è brava. Così, al suo arrivo al G7 di Hiroshima, la stampa giapponese la presentava in questo modo: “Da babysitter a prima donna premier italiana”, mentre il premier canadese, Trudeau, le ha detto in faccia che sui diritti civili ci sta riportando al Medioevo.
Lei però non fa una piega, tanto per Mediaset è una santa, in Rai dicono che fa già i miracoli e su molti giornali si fanno le inchieste per scoprirne le stimmate invece che gli strani affari della madre, o semplicemente il curriculum, visto che dichiara di essere diplomata in lingue in un istituto che però è alberghiero. Senza la deferenza che qui abbonda per i potenti, all’estero dunque la premier conta poco, perché isolata dal blocco europeo di Scholz e Macron e sdraita su Biden, che però neppure la invita a Washington.
Il vertice dei grandi del Pianeta finisce perciò con gli Usa che alzano il livello dello scontro con la Russia, autorizzando gli alleati della Nato a fornire a Kiev i caccia F16 e la formazione dei piloti, esattamente come avrebbero fatto se “Io sono Giorgia” fosse rimasta in Italia per aiutare le popolazioni alluvionate. Certo, altri Paesi pagherebbero per far parte del G7, ma se esserci significa limitarsi a fare i complici di decisioni altrui, alimentando unicamente un’escalation militare senza ritorno, meglio allora starsene a casa. Qui, almeno, tutti si inchinano, e chi si informa con i talk show nemmeno saprà mai chi è Trudeau.