



Il Brasile sotto Lula si. È più comunista e antiamericano di Maduro. I media woke che lo continuano a sostenere sono gli stessi che leccavano il deretano ai cinesi durante la pandemia.
L'india invece è dalla parte dell'Occidente....il problema è l'attuale dirigenza Usa: si è voluto puntare ad appoggiare sia Pakistan che Cina in funzione antindiana. Oltre a un presidente islamista che chiede esplicitamente di intervenire contro l'india perché secondo lui gli indù stanno facendo un genocidio dei musulmani
https://www.opindia.com/2023/06/read-how-charles-krauhammer-exposed-anti-hindu-bias-of-obama/
Il giorno che torna Trump l'india esce dal brics e si schiera ufficialmente con l'occidente. Per il momento però la priorità sono i capricci dell'ammiraglio Levine, le docce di Joe con Ashley e l'impazienza mistica di Obama che vuole distruggere subito tutti gli infedeli.


credo sia tutto in divenire il modelolo di riferinment sarebbel'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai???
spionline.it/it/pubblicazione/nuovo-ordine-globale-nel-cantiere-dei-brics-36287?gclid=Cj0KCQjwl8anBhCFARIsAKbbpyTAfG0qF1ONNK d0hccnoJ2rHtEXLUW6ptUTFEegHW7LO3V-ywYezqQaAnBXEALw_wcB
Nuovi partner: modello SCO?il modello di riferimento sarebbe l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai?Tuttavia, le modalità formali di ingresso di questi Paesi non sono ancora chiare, a partire dall’eventuale necessità di rivedere il nome stesso dell’iniziativa, oggi formato dalle iniziali dei Paesi aderenti all'origine. Una ipotesi è quella di denominare il nuovo soggetto ampliato BRICS+, aprendo così la possibilità a un numero potenzialmente infinito di nuovi membri. Sarà necessario, però, puntualizzare chiaramente i criteri di accesso dei candidati e l’eventuale potere di veto da parte dei vecchi membri. Inoltre, bisognerà normare come l’adesione ai BRICS si relazioni alla sua banca, la Nuova Banca di Sviluppo, che nel 2021 si era già aperta all’ingresso di Egitto, Uruguay, Bangladesh e Emirati Arabi Uniti. Un possibile modello potrebbe essere quello dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) che condivide con i BRICS tre membri – Russia, Cina e India – i primi due dei quali, in particolare, sono gli ispiratori di queste iniziative multilaterali. Il processo di adesione alla SCO richiede tempi lunghi e status intermedi (osservatore e partner di dialogo), tanto che India e Pakistan hanno dovuto aspettare 12 anni prima di diventare membri a pieno titolo.
Dal punto di vista politico, proprio l’India potrebbe avanzare delle riserve in caso di allargamento troppo rapido e, soprattutto, in caso di eccessiva adesione del gruppo alle posizioni cinesi di critica all’ordine globale liberale. New Delhi, infatti, pur vantando una lunga tradizione come Paese trascinatore del mondo in via di sviluppo e condividendo con la Russia uno stretto rapporto politico e militare che sta resistendo persino all’invasione dell’Ucraina, non ha rapporti altrettanto buoni con il vicino cinese. Anzi, il premier Narendra Modi si è impegnato sempre di più a rafforzare il piano strategico dell’Indo-Pacifico che, su proposta giapponese e supporto statunitense, prevede il coinvolgimento indiano nel contenimento della crescita cinese. Sempre in estate, infatti, l’India ha aderito alla formalizzazione in ambito economico di questi intendimenti, ovvero l’Indo-Pacific economic framework proposto da Biden in Giappone a margine del summit del Quadrilateral Security Dialogue (QUAD) di cui l’India è parte attiva.
Occhio al G20 di Bali
I piani cinesi di costruzione di un consenso internazionale alternativo a quello occidente-centrico e fondato sul supporto dei Paesi in via di sviluppo stanno procedendo con la formalizzazione delle richieste di nuovi aderenti, pur nel contesto di un crescente isolamento dovuto al supporto (o non condanna) alla Russia per l’invasione in Ucraina. La strada per costituire una vera alternativa al G7 è ancora lunga, sia per la consistenza economica dei membri attuali e potenziali – e per il crescente squilibrio interno in termini di peso economico – sia per l’esigenza di costruire un formato adatto a ricevere e gestire nuove adesioni. In ogni caso, l’obiettivo di costituire un gruppo informale che possa esprimere una massa critica alternativa è più vicino a essere raggiunto. È possibile che già in occasione del prossimo Summit del G20 a Bali in Indonesia alcuni di questi Paesi possano esprimere delle posizioni comuni diverse da quelle europee o nord-americane.
https://www.ilgiornale.it/news/mondo...o-2065921.html


econdo alcuni osservatori la Sco sarebbe nata, con l’intento di contenere e bilanciare la presenza statunitense nell’area centroasiatica, come i brics, come finalita, questa l'organizzazione
Il Consiglio dei capi di stato è il più importante organo decisionale: si riunisce una volta l’anno a rotazione in ciascuno dei sei stati. Questo è seguito nella gerarchia dell’organigramma dal Consiglio dei capi del governo e dal Consiglio dei ministri degli esteri. Il primo si occupa di approvare il budget dell’organizzazione, di discutere gli ambiti e lo stato dell’arte della cooperazione multilaterale; il secondo invece discute le principali questioni dell’agenda politica internazionale e gestisce le relazioni tra la Sco e le altre organizzazioni multilaterali.






Non mi risulta che Brasile, India e Sudafrica vogliano essere comandati dagli americani.
Il trucco retorico di certa gente è dire tipo: "C'è alleanza solo se si vestono tutti di rosa con pois rossi", poi ogni volta che non succede fanno battute sulla mancanza di alleanza, patetico.
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione


Più o meno come chi usa il trucco retorico di dire "che vogliono essere comandati".
Nessuno vuole essere comandato ma resta innegabile che al momento queste nazioni siano sul campo occidentale e sfruttino i BRICS solo per ottenere eventuali vantaggi per sé e per creare un gruppo di pressione nelle organizzazioni internazionali (soprattutto Brasile e India). Quasi nessuna tra i BRICS allargati (tranne forse Cina, Russia che comunque non vuole stare sotto la Cina, e Iran che vuole sfuggire all'isolamento internazionale) vuole creare un altro polo di potere come credono alcuni e probabilmente anche tu.




India sees Russian oil imports ebbing as rival suppliers step up - Times of India
India sees Russian oil imports ebbing as rival suppliers step up
India’s splurge on cheap Russian crude may be over, as New Delhi’s traditional suppliers in the Middle East step back in with attractive conditions.
“Our dependence on Russian oil is going to decrease sharply,” oil minister Hardeep Puri said in an interview. “The cost viability from the Gulf is much more attractive now.”
Ma guarda che amiconi!