Pagina 53 di 81 PrimaPrima ... 34352535463 ... UltimaUltima
Risultati da 521 a 530 di 803

Discussione: Cronache dai BRICS

  1. #521
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,470
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2999 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    Brics: Brasilia, ‘espansione non va vista con paradigma da Guerra Fredda’
    Di Redazione |
    14 Settembre 2023

    Brasilia, 14 set. I risultati del recente vertice del gruppo Brics a Johannesburg, dove Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa hanno concordato di invitare altre cinque nazioni ad aderire, non dovrebbero essere visti attraverso la lente della “Guerra Fredda del secolo scorso”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri brasiliano Mauro Vieira in un articolo pubblicato sul quotidiano Folha de S.Paulo.

    “Il Brasile e la sua diplomazia hanno sempre saputo tracciare una rotta, sia durante le due guerre mondiali che durante l’era della Guerra Fredda”, ha osservato il massimo diplomatico brasiliano. Se in futuro dovessero verificarsi situazioni simili, ha detto, la più grande nazione dell’America Latina non si schiererà e non farà alleanze. “Abbiamo sufficiente esperienza e accesso a qualsiasi interlocutore, nonché una chiara comprensione dei nostri interessi nazionali”, ha aggiunto.

    Vieira ha anche contestato coloro che hanno espresso dubbi sulla capacità di Brasilia di mantenere il suo status nei Brics allargati ad Argentina, Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, come nuovi membri a partire dal 1 gennaio 2024. “Oggi, 15 anni dopo la fondazione del gruppo, i Brics hanno assunto un ruolo più importante e questo capitale politico continuerà a crescere e a portare dividendi politici a tutti i suoi membri”, ha spiegato il ministro, spiegando che, essendo un paese in cerca di un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il Brasile avrebbe compiuto un passo irrazionale se avesse deciso di bloccare l’espansione dei Brics.https://www.lasicilia.it/ultimi-aggi...redda-1893034/
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  2. #522
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,470
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2999 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    L'alleanza Brics si allarga: entrano Argentina, Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti
    L’allargamento dei Brics con altri sei Paesi «rappresenta un nuovo capitolo nella collaborazione dei Paesi emergenti e in via di sviluppo», ha detto nel corso della conferenza stampa finale il presidente cinese Xi Jinping

    I Brics si allargano e avranno altri sei “membri effettivi” dal primo gennaio 2024: sono Argentina, Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti. Lo ha annunciato il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, nel corso della conferenza stampa finale del summit. Con l’ingresso dei nuovi membri, i Paesi Brics «rappresenteranno il 36% del Pil mondiale e il 47% della popolazione dell’intero pianeta», ha annunciato il presidente brasiliano Lula da Silva. «A questa prima fase se ne aggiungerà un’altra di ulteriore ampliamento», ha aggiunto Lula.
    «Nuovo capitolo nella collaborazione dei Paesi emergenti»

    L’allargamento dei Brics con altre sei nazioni «rappresenta un nuovo capitolo nella collaborazione dei Paesi emergenti e in via di sviluppo», ha detto il presidente cinese Xi Jinping, esprimendo soddisfazione per gli accordi raggiunti. Il premier indiano Narendra Modi ha sottolineato di aver «sempre creduto che l’aggiunta di nuovi membri rafforzerà ulteriormente il Brics come organizzazione e darà un nuovo impeto agli sforzi condivisi». «Questo rafforzerà anche la fiducia di molti Paesi nel mondo in un ordine mondiale multipolare: sono fiducioso che, assieme a questi Paesi, saremo in grado di imprimere un nuovo slancio e dare nuova energia alla nostra cooperazione».



    Il presidente russo Putin, intervenuto al vertice in videocollegamento, ha sottolineato che «i Brics non competono con nessuno, non si oppongono a nessuno, ma è anche ovvio che questo processo oggettivo, il processo di creazione di un nuovo ordine mondiale, ha ancora oppositori inconciliabili che cercano di rallentarlo , per frenare la formazione di nuovi centri indipendenti di sviluppo e influenza nel mondo». Putin esplicita chiaramente il suo bersaglio critico, parlando apertamente dei Paesi occidentali, che vorrebbero «preservare il mondo unipolare», rendendosi responsabili di un «colonialismo in una nuova confezione». Per il presidente russo, invece, i Paesi Brics sostengono la formazione di un ordine mondiale multipolare e la preservazione della diversità dei confini culturali nazionali.


    Nella dichiarazione finale del vertice di Johannesburg, i Paesi Brics affermano di essere favorevoli ad una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina attraverso il dialogo e la diplomazia, compresa l’iniziativa dei paesi africani. «Ricordiamo le nostre posizioni nazionali sul conflitto in Ucraina e nella regione circostante, espresse nei forum pertinenti, tra cui il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Esprimiamo apprezzamento per le pertinenti offerte di mediazione e di buoni uffici volti a una risoluzione pacifica del conflitto attraverso il dialogo e la diplomazia, compresa la missione di pace dei leader africani e il percorso proposto verso la pace».

    «I Brics - ha ricordato il presidente sudafricano Ramaphosa, padrone di casa del vertice - sono un gruppo eterogeneo di nazioni. Si tratta di un partenariato paritario tra Paesi che hanno punti di vista diversi ma una visione condivisa per un mondo migliore. Come cinque membri dei Brics, abbiamo raggiunto un accordo sui principi guida, gli standard, i criteri e le procedure del processo di espansione» del gruppo delle economie emergenti. «Abbiamo raggiunto un consenso sulla prima fase di questo processo di espansione», ha sottolineato il presidente sudafricano, aggiungendo che i leader hanno incaricato i loro ministri delle Finanze e governatori delle Banche centrali, di considerare la questione delle valute locali, degli strumenti di pagamento e delle piattaforme e di riferire agli stessi leader Brics nel prossimo vertice, a proposito della dibattuta questione di una valuta comune del blocco.

    «La Repubblica Islamica dell'Iran è diventata un membro dei Brics. La piena adesione al gruppo delle economie emergenti del mondo è uno sviluppo di portata storica e una conquista strategica per la politica estera della Repubblica islamica», ha scritto su X Mohammad Jamshidi, vice capo dello staff per gli affari politici della presidenza iraniana, confermando ufficialmente la piena adesione di Teheran al gruppo delle economie emergenti. La presenza di Iran, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti nella stessa organizzazione economica o politica sarebbe stata impensabile anche solo qualche anno fa, a causa delle crescenti tensioni a seguito del crollo dell'accordo sul nucleare di Teheran del 2015 e di una serie di attacchi attribuiti al Paese da allora. Ma gli Emirati Arabi Uniti sono stati i primi a impegnarsi nuovamente a livello diplomatico con l’Iran e a marzo i due Paesi hanno comunicato di avere raggiunto una distensione nei rapporti con la mediazione cinese. Sia l'Arabia Saudita che gli Emirati Arabi Uniti hanno mantenuto rapporti con la Russia anche con il conflitto in Ucraina in corso. La Cina dal canto suo ha cercato di stringere relazioni più forti con tutte e tre le nazioni, in particolare con l'Iran, da cui ha iniziato a importare petrolio dopo il crollo dell'accordo nucleare.
    Riproduzione riservata ©

    https://www.ilsole24ore.com/art/il-b...e-iran-AFWdltd
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  3. #523
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Località
    Portovenere e La Spezia
    Messaggi
    61,295
     Likes dati
    11,731
     Like avuti
    7,659
    Mentioned
    348 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    L'unico BRICS competitivo è la Cina, tutti gli altri modelli di NON sviluppo.

    Poi non sono alleati mettetevelo nella testa.

    La Cina ha contenziosi con i russi e gli indiani.

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  4. #524
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,470
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2999 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    L'unico BRICS competitivo è la Cina, tutti gli altri modelli di NON sviluppo.

    Poi non sono alleati mettetevelo nella testa.

    La Cina ha contenziosi con i russi e gli indiani.
    Certo, certo.

    Questa fesseria sull'alleanza, che nessuno ha mai sostenuto, continui tranquillo a ripeterla.
    Nel frattempo l'area BRICS continua a crescere.

    Esploderà domani? Può essere. Il problema è che l'Occidente Collettivo continua a perdere pezzi, con gli USA che cannibalizzano l'UE per tirare avanti politicamente ed economicamente. Il resto sono chiacchiere, anche un tantino stantie.

    Tanto il mondo continua a cambiare, gli occidentali ad invecchiare ed essere invisi al resto del mondo.
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  5. #525
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Località
    Portovenere e La Spezia
    Messaggi
    61,295
     Likes dati
    11,731
     Like avuti
    7,659
    Mentioned
    348 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    Citazione Originariamente Scritto da occidentale Visualizza Messaggio
    L'alleanza Brics si allarga: entrano Argentina, Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti
    L’allargamento dei Brics con altri sei Paesi «rappresenta un nuovo capitolo nella collaborazione dei Paesi emergenti e in via di sviluppo», ha detto nel corso della conferenza stampa finale il presidente cinese Xi Jinping

    I Brics si allargano e avranno altri sei “membri effettivi” dal primo gennaio 2024: sono Argentina, Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti. Lo ha annunciato il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, nel corso della conferenza stampa finale del summit. Con l’ingresso dei nuovi membri, i Paesi Brics «rappresenteranno il 36% del Pil mondiale e il 47% della popolazione dell’intero pianeta», ha annunciato il presidente brasiliano Lula da Silva. «A questa prima fase se ne aggiungerà un’altra di ulteriore ampliamento», ha aggiunto Lula.
    «Nuovo capitolo nella collaborazione dei Paesi emergenti»
    Milei ha detto che se verrà eletto si schierera con la parte giusta del pianeta- l'occidente.

    Iran e Arabia Saudita ti sembrano alleati ?

    Cina e india ti sembrano alleati ?

    India e Pakistan ?

    Cosa hanno in comune i ricchissimi sauditi e emirati con i poverissimi etiopi o egiziani o sudafricani ?

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  6. #526
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,470
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2999 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    Milei ha detto che se verrà eletto si schierera con la parte giusta del pianeta- l'occidente.

    Iran e Arabia Saudita ti sembrano alleati ?

    Cina e india ti sembrano alleati ?

    India e Pakistan ?

    Cosa hanno in comune i ricchissimi sauditi e emirati con i poverissimi etiopi o egiziani o sudafricani ?
    Milei è un malato di mente, speriamo che perda le elezioni.
    Il resto manco merita una risposta:
    L'odio verso l'Occidente, ecco cosa.
    Basta e AVANZA.
    Io non so se hai messo il naso fuori dai tuoi possedimenti, milord Papero, ma io si.
    In molte aree dell'Africa, che sono poverissime per certi paesi occidentali e per le loro azioni, non vogliono neanche vedere in cartolina inglesi, francesi e americani, specie se BIANCHI.
    Iran e Arabia Saudita si odiavano, si sono rappacificati, chez Cina.
    In Africa Russia e Cina stanno buttando fuori gli occidentali, anche per gli errori fatti dai secondi.
    Ti faccio un esempio:
    La Francia ha ridotto costantemente il sostegno alla diffusione del francese in FrancAfrique negli ultimi quindici anni.
    Secondo te si tratta di una mossa intelligente?
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  7. #527
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Località
    Portovenere e La Spezia
    Messaggi
    61,295
     Likes dati
    11,731
     Like avuti
    7,659
    Mentioned
    348 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    Citazione Originariamente Scritto da occidentale Visualizza Messaggio
    Milei è un malato di mente, speriamo che perda le elezioni.
    Il resto manco merita una risposta:
    L'odio verso l'Occidente, ecco cosa.
    Basta e AVANZA.
    Io non so se hai messo il naso fuori dai tuoi possedimenti, milord Papero, ma io si.
    In molte aree dell'Africa, che sono poverissime per certi paesi occidentali e per le loro azioni, non vogliono neanche vedere in cartolina inglesi, francesi e americani, specie se BIANCHI.
    Iran e Arabia Saudita si odiavano, si sono rappacificati, chez Cina.
    In Africa Russia e Cina stanno buttando fuori gli occidentali, anche per gli errori fatti dai secondi.
    Ti faccio un esempio:
    La Francia ha ridotto costantemente il sostegno alla diffusione del francese in FrancAfrique negli ultimi quindici anni.
    Secondo te si tratta di una mossa intelligente?
    Infatti da quando sono andati via gli europei, cioè 70 anni fa si sono sviluppati molto.

    L'odio per gli occidentale è pompato dalle loro elite parassite, da putin agli islamici, dagli ayatollah iraniani alle elite comuniste fallite in america latina o in Corea del nord.

    L'uso del francese, non sarà sostituito dal cinese o dal russo, ma semmai da una lingua locale standardizzata come è avvenuto nelle filippine con il Tagalog e con lo swahili in Tanzania, Kenia, Uganda, e comunuque fortemente influenzata dal francese e dall'inglese,

    L'Arabia Saudita vive su una rendita di posizione, non sanno fare nulla, hanno montagne di soldi ma se si trova un alternativa al petrolio o giacimenti di petrolio più economici sono finiti.

    L'unico BRICS veramente in crescita è la Cina, e tranne la CINA, citanto paolone l'americanone, quante multinazionali ci sono nei BRICS (eccetto la Cina) ? la Russia ha Gazprom, ma con gas e pertrolio non mantieni 150 milioni di persone.

    Sono realtà molto diverse, per tutto, BRICS non significa nulla,

    Sono 70 anni che sono in crescita. - ma andiamo, il russo medio vive con 200 euro il mese. - lascia stare i mafiosi, i miliardari e l'elite governativa.

    Quanti russi, cinesi, indiani, latino americani, africani vivono in USA e quanti lavoratori americani fanno il cammino contrario.

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  8. #528
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,470
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2999 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    BRICS, Johannesburg attraverso la documentazione ufficiale, guardando al 2024
    di Gianmarco Pisa*

    Il recente vertice dei Paesi BRICS in Sudafrica, da buona parte degli osservatori giustamente definito «storico», ha segnato una tappa di sviluppo particolarmente significativa nell’evoluzione delle relazioni all’interno della piattaforma e, in generale, nella prospettiva della cooperazione sud-sud e degli equilibri internazionali.

    Una chiara indicazione di tali conseguimenti è contenuta nella comunicazione diramata dalla presidenza sudafricana del vertice con la quale, lo scorso 24 agosto, sono stati annunciati i più importanti risultati conseguiti: si è deciso «di incaricare i Ministri delle Finanze… di prendere in esame la questione delle valute locali, degli strumenti e delle piattaforme di pagamento»; si è raggiunto un accordo «sui principi-guida, gli standard, i criteri e le procedure del processo di espansione dei BRICS» vale a dire della trasformazione progressiva dei BRICS in un vero e proprio BRICS+ con l’ingresso di nuovi Paesi. Si è deciso poi, a conclusione del vertice, di «invitare la Repubblica Argentina, la Repubblica Araba d’Egitto, la Repubblica Federale Democratica dell’Etiopia, la Repubblica Islamica dell’Iran, il Regno dell’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti a diventare membri a pieno titolo dei BRICS dal 1° gennaio 2024» e di «sviluppare ulteriormente il modello di partenariato dei BRICS e un elenco di ulteriori Paesi potenziali partner», in modo da ampliare il numero di Paesi che entreranno a fare parte di questo sistema.

    La portata, sia in termini economici e politici, sia in termini strategici generali, di tali sviluppi, è notevolissima: questo insieme di Paesi, oggi Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, dal 2024 allargato ad Argentina, Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, verrà a costituire una piattaforma di alleanza e di cooperazione di amplissima portata internazionale, diversa e, potenzialmente, alternativa, al sistema di alleanze politico-militari guidato dagli Stati Uniti e dai partner occidentali, e si doterà di strumenti politici ed economici innovativi, come indica l’obiettivo della verifica degli strumenti e delle piattaforme di pagamento, vale a dire della possibilità di rafforzare i rapporti commerciali e finanziari all’interno dell’area BRICS nelle valute nazionali, escludendo il dollaro e immaginando anche, in prospettiva, una nuova valuta di riferimento, quella che sulla stampa è stata definita «de-dollarizzazione».

    Il disegno di una diversa architettura delle relazioni internazionali, basata sul multilateralismo e la prospettiva del mondo multipolare, alternativo all’unipolarismo e all’egemonismo del sistema di alleanze politico-militari guidato dagli Stati Uniti, è emerso in più momenti del vertice. Come ha indicato il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, «esiste uno slancio globale verso l’utilizzo delle valute locali, verso accordi finanziari e sistemi di pagamento alternativi. Come BRICS, siamo pronti ad esplorare opportunità per migliorare la stabilità, l’affidabilità e l’equità dell’architettura finanziaria globale».

    Il presidente brasiliano Lula ha messo in evidenza la portata strategica del vertice, segnalando che «invece di aderire alla logica della concorrenza, che impone le alleanze e alimenta la sfiducia, dobbiamo rafforzare la cooperazione… Il mondo è più complesso della mentalità da guerra fredda che alcuni vogliono restaurare e, d’altra parte, un mondo con benessere per tutti è possibile solo con un ordine internazionale più inclusivo e solidale». Il presidente russo Vladimir Putin, facendo eco ai principi dei BRICS, ha ricordato che questi «non sono in competizione con nessuno e non si oppongono a nessuno». Lo stesso presidente cinese, Xi Jinping, ha auspicato che «più Paesi si uniscano ai BRICS per condividere gli sforzi con l’obiettivo di rendere la governance globale più giusta ed equa».

    Come definito nella piattaforma, i BRICS rappresentano un partenariato composto da cinque Paesi e mercati-guida emergenti, basato su storici legami di amicizia, solidarietà e interessi comuni. Insieme, Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica rappresentano più del 42% della popolazione mondiale, il 30% della superficie mondiale, il 23% del PIL globale e il 18% del commercio globale. I tre pilastri della cooperazione organizzata nel contesto di questo partenariato sono i seguenti: 1) la cooperazione politica e di sicurezza («i BRICS sono un partenariato di Paesi influenti che sostengono il multilateralismo inclusivo. Un’ONU riformata è al centro di una visione condivisa tra i BRICS per un’architettura politica, economica e finanziaria globale ristrutturata che rifletta il mondo attuale e sia più equa, bilanciata e rappresentativa»); 2) la cooperazione economica e finanziaria («la forza economica d’insieme dei BRICS può fungere da catalizzatore per una ripresa economica globale sostenibile e per rispondere alle sfide legate all’insicurezza alimentare ed energetica» e «la Nuova Banca per lo Sviluppo, fondata nel 2015, svolge un ruolo catalizzatore nel fornire sostegno finanziario ai mercati emergenti e ai Paesi in via di sviluppo per colmare il divario infrastrutturale e per lo sviluppo sostenibile»); infine, 3) la cooperazione culturale e «people-to-people», che potremmo tradurre come “reciproca e paritaria”, nel senso di promuovere accordi e intese nei settori della cultura, dell’istruzione, dello sport, delle scienze e della tecnologia.

    Se questo è, dunque, il profilo dei BRICS, una piattaforma di partenariato composta da Stati diversi in termini di caratteristiche politico-istituzionali e configurazioni economico-sociali, basata sul rispetto dei rispettivi approcci nazionali allo sviluppo e sulla prospettiva del «multilateralismo inclusivo», l’orientamento di tali Paesi nei confronti delle grandi questioni internazionali del nostro tempo è stato delineato nella Dichiarazione finale del vertice (la Seconda Dichiarazione di Johannesburg, 23 agosto 2023). Sulla questione generale dei diritti umani, la dichiarazione (§6) sottolinea «l’esigenza di tutti i Paesi di cooperare ai fini della promozione e della protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, sulla base dei principi dell’eguaglianza e del rispetto reciproco», nonché l’impegno a «continuare a trattare tutti i diritti umani, compreso il diritto allo sviluppo, in maniera rispettosa e paritaria, con il medesimo approccio e la medesima enfasi, [nonché] a rafforzare la cooperazione sulle questioni di interesse comune, sia nell’ambito dei BRICS, sia nei vari consessi multilaterali, compresa l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e il Consiglio dei Diritti Umani, tenendo in considerazione la necessità di promuovere, proteggere e concretizzare i diritti umani in maniera non selettiva, non politicizzata, costruttiva e senza doppi standard». Si tratta di una lettura e di un approccio alternativi alla visione dei diritti umani prevalente in Occidente e largamente diffusa presso le cancellerie occidentali: l’importanza e l’eguale enfasi su «tutti i diritti umani», dunque non solo i diritti civili e politici, ma anche i diritti economico-sociali e culturali, oltre che, chiaramente, i diritti dei popoli e degli ecosistemi; non solo le (decisive) libertà civili e politiche ma anche le (fondamentali) questioni dell’avanzamento dello sviluppo e dello sradicamento della povertà; i presupposti della eguaglianza sovrana tra gli Stati e della non-ingerenza nelle questioni interne dei singoli Paesi, peraltro principi di base del diritto internazionale, del quale fin troppo spesso l’imperialismo occidentale, dal 1990 in avanti, ha fatto strame, con vere e proprie campagne di guerra e di aggressione, di cui sarebbe persino ridondante ripetere l’elenco; e, non meno importante, il rifiuto della logica del “doppio standard”, della politicizzazione e della strumentalizzazione della questione dei diritti umani per ragioni interne o come motivazione impropria di iniziative militari, di ingerenze, quando non di vere e proprie aggressioni.

    A proposito della guerra, un passaggio significativo della dichiarazione è riservato alla guerra per procura che oppone attualmente gli Stati Uniti e la NATO, da un lato, e la Russia, dall’altro, in Ucraina, nel quale si ribadisce (§19) il sostegno alle «proposte di mediazione e di buoni uffici tese alla risoluzione pacifica del conflitto attraverso il dialogo e la diplomazia, tra le quali la missione di pace africana e il percorso verso la pace proposto dai Capi di Stato africani», la cosiddetta «Proposta africana di pace», che si basa su dieci punti tra i quali una rapida de-escalazione del conflitto; l’avvio di negoziati tra le parti; il rilascio dei prigionieri di guerra e il ritorno dei bambini alle loro case in condizioni di sicurezza; un ampio supporto umanitario; la ricostruzione; e, base di tutto, il rispetto dei principi fondamentali sanciti nella Carta delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale, insieme con il bisogno urgente di riconoscere le legittime aspettative di sicurezza di tutti i Paesi coinvolti.

    Si tratta di un approccio basato sui principi del diritto e dell’equilibrio nelle relazioni internazionali: non il generico «ordine internazionale basato sulle regole», proposto dagli Stati Uniti e i loro partner, in cui la Carta delle Nazioni Unite è di fatto bypassata, ma un sistema di relazioni basato sulla uguaglianza sovrana tra gli Stati, il diritto di autodeterminazione nei rispettivi percorsi nazionali di sviluppo, il principio di non-ingerenza. Quanto ad un altro versante di conflitto, vale a dire la questione del nucleare iraniano, anche in questo caso la dichiarazione propone un percorso alternativo rispetto a quello sostanzialmente aggressivo avanzato da una parte delle cancellerie occidentali (§21), ribadendo «l’esigenza di risolvere la questione del nucleare iraniano attraverso strumenti pacifici e diplomatici in linea con il diritto internazionale, [nonché] l’importanza di preservare la JCPOA e la Risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza ai fini della non-proliferazione».

    La prospettiva multilaterale, prima ancora dell’orientamento verso il mondo multipolare, è la chiave di volta della risoluzione dei conflitti, a partire dall’eguaglianza tra le nazioni, sulla base di un approccio politico e diplomatico. Tale presupposto informa di sé anche un altro passaggio di grande importanza della dichiarazione, inerente alla proposta di riforma del sistema delle Nazioni Unite. In base al §7 del documento, infatti, si fa esplicito riferimento ad una «riforma complessiva delle Nazioni Unite, compreso il suo Consiglio di Sicurezza, tesa a renderlo più democratico, rappresentativo, efficace ed efficiente, e a incrementare la rappresentanza dei Paesi in via di sviluppo tra i membri del Consiglio di Sicurezza, affinché possa adeguatamente dare risposta alle sfide globali emergenti e sostenere le legittime aspirazioni dei Paesi emergenti e in via di sviluppo dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, tra i quali il Brasile, l’India e il Sudafrica, a svolgere un ruolo maggiore nelle questioni internazionali, in particolare nel sistema delle Nazioni Unite, ivi compreso il suo Consiglio di Sicurezza».

    Un altro, fondamentale, contenuto della dichiarazione riguarda le grandi questioni dello sviluppo e della tutela dell’ecosistema. Da un lato si tratta, come segnala il §53, della «importanza di implementare gli Obiettivo dello Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, in maniera integrata e olistica, tra l’altro attraverso lo sradicamento della povertà e il contrasto al cambiamento climatico, promuovendo, al tempo stesso, un impiego sostenibile della terra e una gestione sostenibile dell’acqua, nonché la conservazione della biodiversità». Dall’altro, come indica il §54, si sottolinea «l’importanza della cooperazione internazionale ai fini della protezione della biodiversità e delle questioni inerenti alla gestione sostenibile delle risorse naturali», dando enfasi, anche in questo caso, ai contesti multilaterali e alle convenzioni internazionali dedicate, tra cui la Convenzione sulla Biodiversità, l’implementazione del Quadro Globale per la Biodiversità di Kunming-Montreal (Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework), la Convenzione delle Nazioni Unite per il contrasto alla desertificazione. Anche sotto questo versante, dunque, un’alternativa, basata sugli strumenti della politica e il rilancio dei contesti multilaterali nelle relazioni tra gli Stati, all’unilateralismo e all’egemonismo tipici dell’imperialismo occidentale.

    https://sinistrainrete.info/estero/2...o-al-2024.html
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  9. #529
    Moderatore
    Data Registrazione
    21 Jan 2010
    Messaggi
    8,217
     Likes dati
    52
     Like avuti
    1,822
    Mentioned
    54 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    Citazione Originariamente Scritto da occidentale Visualizza Messaggio
    Certo, certo.

    Questa fesseria sull'alleanza, che nessuno ha mai sostenuto, continui tranquillo a ripeterla.
    Nel frattempo l'area BRICS continua a crescere.

    Esploderà domani? Può essere. Il problema è che l'Occidente Collettivo continua a perdere pezzi, con gli USA che cannibalizzano l'UE per tirare avanti politicamente ed economicamente. Il resto sono chiacchiere, anche un tantino stantie.

    Tanto il mondo continua a cambiare, gli occidentali ad invecchiare ed essere invisi al resto del mondo.
    speriamo cambi dopo la nostra dipartita, nel frattempo gli occidentali vecchi stanno continuando a utilizzare la ragione strumentale per trattare l'oggetto (natura, popoli) come prede e lo fanno senza temere di lasciare i propri figli con un pugno di mosche, forse i figli dei BRICAKFJDFDFH89e7a?A=ew)(da erediteranno una esausta palla di fuoco ma saranno liberi dall'occidente

  10. #530
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,470
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2999 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    Citazione Originariamente Scritto da paterfamilias Visualizza Messaggio
    speriamo cambi dopo la nostra dipartita, nel frattempo gli occidentali vecchi stanno continuando a utilizzare la ragione strumentale per trattare l'oggetto (natura, popoli) come prede e lo fanno senza temere di lasciare i propri figli con un pugno di mosche, forse i figli dei BRICAKFJDFDFH89e7a?A=ew)(da erediteranno una esausta palla di fuoco ma saranno liberi dall'occidente
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

 

 
Pagina 53 di 81 PrimaPrima ... 34352535463 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. BRICS: Ed ora?
    Di Amati75 nel forum Politica Estera
    Risposte: 95
    Ultimo Messaggio: 13-04-16, 18:00
  2. BRICS & Dollaro
    Di Amati75 nel forum Politica Estera
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 05-02-16, 22:39
  3. M5S e la tentazione BRICS
    Di chichibio nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 14-07-15, 17:01
  4. Putìn e i BRICS.
    Di ventunsettembre nel forum Padania!
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 16-07-14, 08:42
  5. Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 21-05-14, 00:26

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito