TUTTE le leggi di uno stato moderno di diritto sono emanate da un governo che è l'emanazione della volontà dei cittadini.
I western romanticizzano troppo, ma qualche opera realistica su quegli anni la trovi in giro: sorprendentemente le opere di Leone (non gli imitatori) sono considerate molto più vicine alla realtà che quelle di John Ford.
In ogni caso più che il grande latifondista erano le grandi compagnie ad assumere pistoleri e desperados per allontanare piccoli proprietari dalle loro terre e impiantare il loro bestiame o altre attività, la vita era pacifica solo dove la legge era salda (e non era così infrequente che lo sceriffo ci rimettesse le penne o si lasciasse corrompere): Basti guardare le biografie di gente come Wyatt Earp, o testi su episodi come la guerra (guerra vera, con morti e feriti) tra proprietari di pecore e di bovini per capire che la vita da quelle parti valeva molto poco.
L'unanimità non è mai esistita a memoria d'uomo: il meglio che si sia potuto raggiungere è il governo a maggioranza con tutele per i diritti delle minoranze, ossia la moderna democrazia.
Prova a convincere un numero sufficiente di cittadini di uno stato , abbastanza per cambiare le leggi e magari la costituzione, e potremo procedere.
Quell'altre non ha alcun senso, se non in uno stato invasore. Se sei cittadino di uno stato di diritto ne sei parte.
Quando la catalogna ha iniziato a proclamare la secessione ci sono state città e zone che hanno minacciato di secedere dalla secessione per restare con Madrid, con i catalani che hanno risposto come un simile principio fosse inaccettabile, era tutta la catalogna che doveva andarsene.
Un pochino ipocrita, non trovi?





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