Per chiarirsi le idee su chi è un belligerante e quali sono gli obiettivi legittimi, leggiamoci un interessante opuscolo del ministero della difesa
https://www.difesa.it/SMD_/CASD/IM/I...rio.pdf#page12


Per chiarirsi le idee su chi è un belligerante e quali sono gli obiettivi legittimi, leggiamoci un interessante opuscolo del ministero della difesa
https://www.difesa.it/SMD_/CASD/IM/I...rio.pdf#page12


Nei manuali militari USA, tuttavia, si chiarisce che “Military advantage is (....) linked to the full context of war strategy” (Operational Law Handbook – Ed. 2004 e 2008). Già negli anni precedenti gli Stati Uniti avevano allargato il concetto di obiettivo militare, omettendo il termine “preciso” con riferimento al vantaggio militare. In questo modo, il concetto di obiettivo militare porta a ricomprendere tutto ciò che può sostenere anche indirettamente le capacità belliche di uno Stato, con possibili ripercussioni negative sul principio di distinzione.
4.3.2 I beni “dual use”
Tra gli obiettivi militari rientrano anche i beni “dual use”, ossia i beni che, pur destinati all‟utilizzo da parte della popolazione civile, possono sostenere lo sforzo bellico dell‟avversario. Sono esempi di beni “dual use”:
- stazioni radiotelevisive;
- centrali telefoniche;
- impianti di produzione elettrica;
- vie di comunicazione e trasporto;
- depositi di petrolio, porti e aeroporti.
Durante le operazioni militari nei Balcani del 1999 fu attaccata la stazione radiotelevisiva di Belgrado. Secondo il portavoce della NATO, Colonnello Freytag - USA, l‟attacco si giustificava alla luce del DIU, in quanto il bene era utilizzato anche quale centro di comando e controllo del nemico (e non solo in quanto strumento di propaganda). Dello stesso tenore le dichiarazioni del Generale statunitense Brooks durante il secondo conflitto iracheno del 2003: “It’s not about broadcast. It’s about command e control”. La stazione televisiva irachena, infatti, era ritenuta parte di un network di comunicazioni militari.51 Durante il conflitto israelo-libanese del 2006, inoltre, è stata attaccata la stazione televisiva di Al Manar. Secondo il Ministero degli Affari Esteri israeliano l‟attacco era da considerarsi pienamente lecito in quanto la stazione era utilizzata quale strumento di incitamento e mezzo di reclutamento dei guerriglieri.


Verissimo. Resta comunque vigente il principio della proporzionalità.
Esempio: il presidente della repubblica è un obiettivo legittimo. Una bomba nella sua residenza è legittima, anche se si corre il rischio di “danni collaterali” - tradotto: ammazzare la sua famiglia e la servitù di casa.
Non è però legittimo bombardare tutto il quartiere ove si trova la residenza presidenziale, in quanto il “danno collaterale” non è proporzionale all’importanza bellica dell’eliminazione dell’obiettivo legittimo.


"Ciò non vuol dire che tutti gli attacchi che causano vittime tra i civili siano sempre illeciti, perché il danno “collaterale” in talune circostanze è ammissibile, purché l‟attacco sia condotto contro un obiettivo militare."
Diciamo che qui c'è un dato oggettivo che si vuol far diventare soggettivo.
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione




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@Vladimir Ilyich quando molti bollavano gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine come "atti di terrorismo", ho più volte ricordato nelle discussioni sulla guerra russo-ucraina che non si potevano considerare aprioristicamente crimini di guerra questi attacchi proprio perché ad esseri stati colpiti erano beni dual-use che, in presenza di determinate condizioni, divengono legittimi obiettivi di guerra. Oltre al rispetto del principio di proporzionalità tra vantaggio militare conseguibile e danno collaterale causato, va aggiunto (come ricorda il documento che tu stesso hai linkato) che il vantaggio militare conseguibile dall'attacco dev'essere diretto e concreto, che vanno prese - nei limiti del possibile - precauzioni per minimizzare i danni alla popolazione civile e ai beni a destinazione esclusivamente civile e che l'attacco non dev'essere indiscriminato.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Non sono così d'accordo, @Narel Jarvi. Al di là dei casi concreti, il principio del volontario indiretto è di legge naturale.
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