Come detto altre volte, le fotocamere impiegate nella missione erano tutte Hasselblad.
Le Hasselblad dispongono di un particolare mirino definito "a pozzetto", ovvero per inquadrare non devono essere poste all'altezza dell'occhio ma devono essere tenute in basso, in genere in una zona compresa tra il petto e l'inguine.
Inoltre, una volta effettuata la messa a fuoco, è possibile maneggiare e scattare con una sola mano.
Spero sia chiaro il motivo per cui l'astronauta riflesso nel casco, cioè colui che ha scattato la foto, tiene le braccia abbassate.
Inviato dal mio Pixel 7 Pro utilizzando Tapatalk







Rispondi Citando
