La ventunesima regione
Fino a poco tempo fa le regioni italiane erano 20; oggi sono 21. Infatti, dalla Tunisia ci si può spostare in Italia senza che siano necessari carta d’identità o passaporto. Probabilmente nel 2023 arriveranno circa 150.000 migranti, nostri bene accetti connazionali. Sì, perché nessuno se li vuole prendere nonostante le ridicole affermazioni di von der Leyen e Metsola secondo le quali l’Europa starebbe per fare qualcosa di decisivo.
Germania e Francia hanno chiuso le frontiere e altri Paesi se ne infischiano. Sembra che i due grandi Stati abbiano raccolto rispettivamente 1.100 migranti e 52 (non è un refuso, proprio 52), ma per loro sono già troppi.
Da noi ci sono dei poveri di materia grigia che continuano a parlare di accoglienza. Se qualche tempo fa con numeri decenti il loro buonismo era addirittura recepito come umanità, ora numeri impressionanti fanno a capire a tutti il grave errore cerebrale, pardon razionale: se accogliere 50.000 migranti è positivo perché non deve esserlo anche accoglierne 500.000 o 5 milioni? Certo, il costo pro capite per italiano sarebbe 10 o 100 volte maggiore, ma vuoi mettere la gioia di salvare tante vite dalla povertà? Per chi ci crede è il paradiso assicurato, per gli altri c’è il primato della superiorità morale che possono vantare con gli insensibili come il sottoscritto.
Penosa l’opposizione che continua a condannare il Governo perché sarebbe incapace di convincere l’Europa ad aiutare l’Italia; sarebbe come convincere Putin a cessare la guerra perché è ormai evidente che gli altri Paesi europei se ne fregano del problema.
Penoso il Governo incapace di fermare gli sbarchi. Dov’è il blocco navale che Meloni ventilava quando era all’opposizione? Va detto che, a prescindere da accuse di magistrati politicizzati, un blocco navale non violerebbe il codice marittimo che impone di salvare solo chi è in difficoltà, non di mandare indietro chi è in grado di fare ancora decine di km per arrivare in Italia.




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