Pazza idea, cantava Patty Pravo: bè anche la mia idea su come costituire un governo veramente democratico, può sembrare pazza ma forse non lo è così tanto.
La mia idea è semplice: eliminare le elezioni politiche per formare i Parlamenti. Andare a elezioni per creare commissioni specializzate, molto più necessarie. I Parlamenti nei fatti non servono a nulla, e quindi eleggere i ministri e i membri del governo attraverso estrazioni.
Per esempio: ministro della giustizia? Nell’anagrafe avvocati e laureati in legge pescare un nome. E così via: ministro dell’industria? Pescare tra ingegneri ecc.
Si tratterebbe di vera democrazia, nei fatti.
Dice: ma il lavoro del ministro un inesperto come lo svolge? Vediamo allora come funzionano i ministeri. Incollo
Ai ministri è attribuito il potere di indirizzo del ministero e di conseguenza la responsabilità politica delle decisioni assunte.
Tolta la presidenza del consiglio, cui corrisponde un ordinamento autonomo, le strutture amministrative di vertice di ciascun ministero possono essere organizzate alternativamente in dipartimenti o direzioni generali
In alcuni dicasteri il vertice amministrativo è costituito dalle direzioni generali. In questi casi può essere nominato un segretario generale che opera alle dirette dipendenze del ministro, coordinando l’attività amministrativa.
Negli altri, invece, il vertice è costituito dai dipartimenti. In questo caso non è prevista la figura del segretario generale. È, infatti, ai vari dipartimenti che fanno capo le direzioni generali come strutture amministrative di secondo livello. I capi dipartimento quindi rappresentano i massimi responsabili dell’azione amministrativa dello stato.
Da questo scritto si può vedere come il ministro, nei fatti, è solo il rappresentante del suo ministero, perché sono i direttori generali quelli che garantiscono l’operatività del ministero.
Quindi, perché pazza idea? Pensateci sopra




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