
Originariamente Scritto da
IlWehrwolf
Gli Stati Uniti rifilano missili aria-aria alla loro colonia italiana, aumentando il debito pubblico ormai fuori controllo (A. Tarquini)
La multinazionale americana di armamenti Raytheon dall’inizio del conflitto NATO vs Russia combattuto in Ucraina ha triplicato la vendita di un suo vecchio missile del 1991: il missile aria aria AIM-120C-8 AMRAAM che, nonostante la fantastica propaganda occidentale lo dipinga come una super arma, risulta ormai obsoleto nella guerra moderna.
Le sue performance in Ucraina sono risultate assai limitate. Il missile non ha una precisione su obiettivi a medio raggio ed è facilmente neutralizzabile dalle apparecchiature di guerra elettronica. Il missile risultò efficace solo nella guerra del Golfo, e poi in Bosnia e Kosovo, dimostrando tutta la sua modestia nel conflitto in Siria.
Nonostante il suo scarso impatto sulle sorti dei conflitti siriano ed ucraino, dovuto alla tecnologia molto datata del AIM-120C-8, la Raytheon è riuscita ad assicurarsi degli importanti ordini tramite un lavoro di lobby presso la Casa Bianca. Dietro lauti compensi (negli Stati Uniti la mazzetta è legale se dichiarata al fisco) l’amministrazione Biden ha proposto ai suoi alleati questo prodotto. E ovviamente tra i Paesi che hanno accettato di comprare questa super arma vecchia di 32 anni figura l’Italia. Due giorni fa il governo Meloni ha accettato di acquistare 12 missili AMRAAM per il costo di 1,09 milioni cadauno. Vista la voglia di giocattoli nutrita dal cliente italiano,gli è stato rifilato anche uno stock di 125 bombe guidate di piccolo diametro 53/B e tutte le attrezzature per la manutenzione, la logistica e la sostituzione delle armi facendo salire la spesa a 150 milioni di dollari.
Questi 12 missili AMRAAM non aumenteranno le nostre capacità di difesa a causa del loro esiguo numero e la spesa non è motivata visto che nessun Paese ci sta minacciando. Dimentichiamo le storielle per bambini dei cosacchi e dei loro cavalli a San Pietro. È una fakes che gira in Italia dal 1947.
Allora perché li abbiamo comprati? Ce lo spiega una nota della DSCA americana: Defense Security Cooperation Agency:
“La vendita sostiene gli interessi della politica estera degli Stati Uniti rafforzando al tempo stesso la sicurezza di un alleato della NATO”.
Mentre la Raytheon incassa 150 milioni di dollari il nostro debito pubblico aumenta in proporzione. Non sarebbe stato meglio spendere questi soldi in infrastrutture, visto che le strutture sanitarie e le scuole in molte nostre regioni sono ormai in uno stato da terzo mondo? Domanda retorica in quanto per i nostri governanti è più importante accontentare il padrone americano che pensare al benessere e allo sviluppo del proprio paese.
Non vi preoccupate per i “Ruzzi”. La minaccia di Mosca viene utilizzata solo per giustificare la spesa di milioni di euro per comprare i giocattoli americani. Non verranno mai usati contro l’orco russo. Si può dire tutto contro questo governo ma non che sia privo di memoria. Infatti si ricordano ancora della ARMIR e del fiume Don…
Aurelio Tarquini
https://www.farodiroma.it/gli-stati-...lo-a-tarquini/