



È mai possibile che ogni volta che ci sono dati che confermano che gli USA non sono il paradiso che qualcuno prova a propugnare, arriva qualcuno che afferma (senza fonti) che i dati sono sbagliati e calcolati in modo errato o diverso?
Comodo come paravento.
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https://www.foxnews.com/politics/sta...look-flip-2024
Republicans are gearing up for what could be an epic showdown for majority control of the Senate with several contentious elections around the country later this year.
Democrats control the U.S. Senate with a 51-49 majority, but Republicans are looking at a favorable Senate map in 2024, with Democrats defending 23 of the 34 seats up for grabs. Three of those seats are in red states former Donald Trump carried in 2020 — West Virginia, Montana and Ohio.
Five other seats, one of which is held by an independent, are in key swing states narrowly carried by President Biden in 2020 — Arizona, Michigan, Nevada, Pennsylvania and Wisconsin.
Texas and Florida, where incumbents Ted Cruz and Rick Scott, respectively, are seeking re-election, appear to be the only potentially competitive GOP-held seats up for grabs next year.




Negli 8 ultimi sondaggi, cioè quelli di marzo, 4 sono a favore di Trump e 4 di Biden
https://en.wikipedia.org/wiki/Nation...ntial_election
Joe Biden vs Donald Trump (2024) Poll source Date Sample size[b] Margin of error
Joe Biden Democratic Donald Trump Republican Other/ Undecided
Reuters/Ipsos March 7–13, 2024 3,356 (RV) – 50% 48% 2%
The Economist/YouGov March 10–12, 2024 1,367 (RV) ± 3.5% 42% 44% 14%
Civiqs March 9–12, 2024 1,324 (RV) – 45% 44% 11%
YouGov/Yahoo! News March 8–11, 2024 1,482 (A) ± 2.8% 44% 46% 10%
Forbes/HarrisX March 8–10, 2024 2,017 (RV) ± 2.2% 48% 52% –
Morning Consult March 8–10, 2024 6,300 (RV) ± 1.0% 43% 44% 13%
Emerson College March 5–6, 2024 1,350 (RV) ± 2.6% 51% 49% –
Morning Consult March 1–3, 2024 6,334 (RV) – 44% 43% 13%
Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...


Nello stesso comizio pre-elettorale Trump ha anche evocato un' immagine minacciosa, senza poi precisarne il significato, dicendo che se non dovesse vincere per l'America sarebbe un "bagno di sangue".
“Tutti coloro che sono stati arrestati e condannati per l'assalto al Congresso del 6 gennaio sono degli ostaggi e dei patrioti. Ci occuperemo di loro appena torneremo alla Casa Bianca”, la promessa di Trump.
Che poi non si è tenuto sulla questione migranti: “Gli immigrati in alcuni casi non sono persone secondo me. Ma non posso dirlo perché la sinistra radicale dice che è una cosa terribile da dire. Gli immigrati sono animali”.
https://www.iltempo.it/esteri/2024/0...sone-38775989/
Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...


https://www.lastampa.it/esteri/2024/...529d588030671c
Prestiti e asset russi venduti, le opzioni dei repubblicani per dare gli aiuti a Kiev
La preoccupazione è di gravare il meno possibile sulle tasche dei contribuenti Usa. Lo speaker Johnson: «Gli aiuti devono essere vincolati a un piano preciso strategico»
«Nessuno vuole che Putin vinca ed è mia opinione che non si fermerà all’Ucraina se avrà l’occasione di marciare sull’Europa». Queste parole le ha pronunciate Mike Johnson, lo Speaker della Camera Usa dal “ritiro” dei repubblicani a White Sulphur Springs in West Virginia mercoledì pomeriggio.
Johnson ha spiegato di essere a favore del sostegno a Kiev e degli aiuti statunitensi. Ha spiegato in modo articolato la sua posizione, ma a quando apprende La Stampa, la strada che porta allo sblocco degli aiuti è ormai aperta. Non significa però che il via libera della House arriverà a breve e né tantomeno che arriverà seguendo il piano del Senato che ha varato un pacchetto da 95 miliardi di cui 60 per la difesa di Kiev e il rifornimento dell’arsenale del Pentagono.
I repubblicani, spiegano alcune fonti proprio dalla West Virginia, stanno studiando altre opzioni. Johnson da settimane tiene un costante collegamento con il Senato e anche con la Casa Bianca. Venti giorni fa ha avuto un confronto privato con Biden nello Studio Ovale dopo il meeting della leadership del Congresso con il presidente e i suoi consiglieri in materia di sicurezza nazionale. Era presenta William Burns, direttore della Cia, che ha spiegato la situazione sul campo.
Mike Johnson, Speaker dal 26 ottobre, deputato della Louisiana con origini italiane, è sempre stato favorevole a sostenere Kiev ma ha chiesto, così come prima di lui il predecessore Kevin McCarthy, che questi aiuti fossero vincolati a un piano preciso strategico. E non diventassero uno strumento per alimentare un conflitto senza fine. «Abbiamo fatto delle domande all’Amministrazione – ha detto – che ora dopo mesi non hanno ancora una risposta». Le domande, semplificate da Johnson, sono: «Quale è la fine? Quale strategia? Come teniamo traccia e chi è il responsabile dei fondi che mandiamo? Stiamo mandando i giusti sistemi d’arma?». Mesi dopo, ha lamentato, non c’è una risposta.
L’ostruzionismo della Camera non nasce tuttavia solo da questo gap di comunicazione con la House. Johnson ha accennato anche al “Supplemental Bill” sulla Sicurezza che prevede fondi per l’Ucraina legati anche a un aumento di quelli per il rafforzamento del confine con il Messico. Secondo il leader repubblicano è stata un’idea della Casa Bianca quello di legarli insieme.
Al netto però di rivendicazioni, dietro le quinte c’è un lavorio importante. Senatori e lo staff di Johnson nonché la leadership repubblicana stanno cercando delle opzioni. Quello che risulta evidente è che la Camera non licenzierà il testo del Senato così come è. Si lavora a modifiche. O anche a proporne uno ex novo contenente solo gli aiuti all’Ucraina (e magari un secondo dedicato a Israele).
Una delle richieste dei repubblicani è quella di gravare il meno possibile sulle tasche dei contribuenti Usa: ci sono due opzioni allo studio, la prima è quella di fornire gli aiuti sotto forma di prestiti; la seconda invece ricalca lo schema del congelamento degli asset. Nasce da un’azione fatta dal deputato McCaul, uno dei leader conservatori in materia di sicurezza e politica estera, che ha suggerito, come fatto in passato, di usare gli asset russi, venderli subito e indirizzare il raccolto all’Ucraina. Il riferimento è agli asset in America.
È un assist per lo stesso Biden che spinge per il blocco degli asset ma necessita di due condizioni: la prima è il sostegno degli europei, dove Bce e francesi in primis sono scettici; la seconda è una protezione legislativa. E questa potrebbe arrivare tramite la via indicata da McCaul. Johnson ha detto che è una “strada che possiamo esplorare” e di “non capire perché nella risoluzione passata al Senato non sia stata inclusa”.
Johnson potrebbe anche portare al voto il testo del Senato, modificato, in tempi assai rapidi, facendo leva su una tattica procedurale che prevede il consenso dei due terzi dell’aula. Ovvero la legge passerebbe in formato bipartisan con i democratici decisivi. Non sarebbe la prima volta. Verrebbero tagliati fuori i deputati conservatori del Freedom Caucus. Ma ovviamente servirebbe prima di tutto un’intesa totale con i democratici.
Dietro le quinte insomma si lavora, qualcosa alla House si è mosso sul fronte Ucraina. La maggioranza dei deputati repubblicani è favorevole a proseguire con gli aiuti ma le modalità (per ora invece non si parla di quanti miliardi) dividono.
Pure sui tempi non c’è certezza. Johnson vuole che prima venga approvato il budget con le varie disposizioni per le singole agenzie. La data è il 22 marzo. Da allora ci si potrà concentrare – almeno in aula – sull’Ucraina. «Il Senato ha avuto quattro mesi di tempo per votare la norma, e a noi chiedono di farlo in una settimana», ha detto lo Speaker rivendicando per la Camera il tempo necessario a fare una buona cosa
Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...




https://www.newberryobserver.com/new...-awareness-day
The South Carolina Department of Health and Environmental Control (DHEC) is raising awareness about the impact of HIV on women and girls in observance of National Women and Girls HIV/AIDS Awareness Day, which was March 10.
The observance is an opportunity to show support for women and girls with HIV and to share messages that reduce HIV stigma and promote testing, prevention and treatment for women to prevent new HIV infections. It also serves as a reminder to all women living with HIV to maintain their HIV treatment and, if not currently on medication, to return to medical care.
“It’s imperative that women know that Pre-Exposure Prophylaxis (PrEP) is something for them and not just for men,” said Tia Robinson, PrEP Program Manager. “PrEP is underutilized by women. In 2019, the Centers for Disease Control and Prevention reported that only 10% of women who could benefit from PrEP were prescribed it.
“Women account for 19% of new HIV diagnoses in the United States. PrEP is a highly effective intervention for preventing HIV in both men and women. In recognition of this observance, I highly encourage women to get tested for HIV and ask about PrEP for preventing HIV.”
As of Dec. 31, 2022, there were more than 20,000 South Carolina residents living with an HIV diagnosis, including those with AIDS. Between 2021 and 2022, approximately 1,500 people were newly diagnosed with HIV in South Carolina, and of those newly diagnosed, 22% were women.
Women comprise 51% of the state’s population but 28% of persons living with HIV. Women have seen the sharpest decline in the rate of newly diagnosed HIV/AIDS during the past 10 years from 2013 (7.26) to 2022 (6.76). As of Dec. 31, 2022, among persons living with HIV in South Carolina:
21% were African American women
5% were white women
1% were Hispanic/Latino women
1% were unknown or other-race identified
DHEC officials state the office continues to promote the goal of “Ending the Epidemics” in South Carolina. This initiative focuses on reducing the number of new HIV, STD and hepatitis C infections and confronting the challenges of substance use disorders; linking people with HIV to care; increasing viral suppression for those living with HIV/AIDS; reemphasizing prevention; and ending stigma associated with these epidemics.
In conjunction with National Women and Girls HIV/AIDS Awareness Day, DHEC encourages all South Carolinians to get tested to learn their status.

