Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
mixkey3
Io mi ammazzo e tu ci fai un cazzo.
No, non lo fare... :piangoe:
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
Beh, ma nel dubbio, se non lo dice esplicitamente, santa Kathy prescrive sempre di pensare per il meglio.
:D
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Sentenza
Certo che sì, invece. Se per esempio mi costringono a riconoscere come coppia di sposi due dello stesso sesso, mi stanno obbligando a fare una cosa che non voglio.
Se una coppia omosessuale si sposa e viene riconosciuta dallo Stato la loro unione, a te cosa cambia?
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Spike Spiegel
Se una coppia omosessuale si sposa e viene riconosciuta dallo Stato la loro unione, a te cosa cambia?
A te cosa cambia che il Vaticano sia in Italia e non in Cina?
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Spike Spiegel
Se una coppia omosessuale si sposa e viene riconosciuta dallo Stato la loro unione, a te cosa cambia?
Ma cosa cambia per me non sono fatti tuoi, io non voglio riconoscerla, e i progressisti mi obbligano. Quindi hai detto una falsità.
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Sentenza
Ma cosa cambia per me non sono fatti tuoi, io non voglio riconoscerla, e i progressisti mi obbligano. Quindi hai detto una falsità.
Applausi.
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Sentenza
Ma cosa cambia per me non sono fatti tuoi, io non voglio riconoscerla, e i progressisti mi obbligano. Quindi hai detto una falsità.
Che bella cazzata. Ma proprio grande.
È come se io scrivessi che non voglio riconoscere l'autorità dello Stato quando concede a te i miei stessi diritti, solo perché tu non vivi secondo i miei canoni morali.
Quindi potrei dire che il fatto che uno come te possa votare limita la mia libertà, perché puoi mandare degli imbecilli in parlamento.
È una scemenza enorme e non risponde alla domanda "a te cosa cambia?".
Al momento l'unica cosa che emerge chiaramente è che questa limitazione di libertà è solo nella tua testa, perché nel concreto non ti impedisce nulla.
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Spike Spiegel
Che bella cazzata. Ma proprio grande.
È come se io scrivessi che non voglio riconoscere l'autorità dello Stato quando concede a te i miei stessi diritti, solo perché tu non vivi secondo i miei canoni morali.
Quindi potrei dire che il fatto che uno come te possa votare limita la mia libertà, perché puoi mandare degli imbecilli in parlamento.
È una scemenza enorme e non risponde alla domanda "a te cosa cambia?".
Al momento l'unica cosa che emerge chiaramente è che questa limitazione di libertà è solo nella tua testa, perché nel concreto non ti impedisce nulla.
Certo che è nella mia testa, te l'ho detto subito, il mio concetto di libertà è diverso dal tuo. La libertà non è una grandezza fisica, è un qualcosa di soggettivo.
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Spike Spiegel
Che bella cazzata. Ma proprio grande.
È come se io scrivessi che non voglio riconoscere l'autorità dello Stato quando concede a te i miei stessi diritti, solo perché tu non vivi secondo i miei canoni morali.
È una scemenza enorme e non risponde alla domanda "a te cosa cambia?".
Al momento l'unica cosa che emerge chiaramente è che questa limitazione di libertà è solo nella tua testa, perché nel concreto non ti impedisce nulla.
"A te cosa cambia" è una domanda che costituisce l'epitome del cretinismo, in compenso.
Se ne faccia una ragione.
Sentenza ha tutto il diritto di esprimere il fastidio per la forzatura che un legge esercita sui suoi diritti o su quello che lui percepisce come tali.
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Sentenza
Certo che è nella mia testa, te l'ho detto subito, il mio concetto di libertà è diverso dal tuo. La libertà non è una grandezza fisica, è un qualcosa di soggettivo.
Citazione:
Originariamente Scritto da
occidentale
"A te cosa cambia" è una domanda che costituisce l'epitome del cretinismo, in compenso.
Se ne faccia una ragione.
Sentenza ha tutto il diritto di esprimere il fastidio per la forzatura che un legge esercita sui suoi diritti o su quello che lui percepisce come tali.
I legislatori non si basano (o almeno così dovrebbero fare) sulle paturnie individuali ma guardano quali sono veramente le libertà che possono essere compromesse.
Ecco perché esiste una Costituzione e delle regole morali condivise, frutto di secoli di evoluzione sociale, perché le paranoie di pochi non diventino mai più fonte del diritto.