

Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)




sei tu che deliri e parli a nome di una sinistra italiana filo-israeliana che non esiste.
quando mai noi siamo stati pro o contro uno stato del medioriente?
ci hai scambiato per americani?
La politica estera italiana è sempre stata multilaterale, tranne che con quel pagliaccio è adesso al governo.
Noi non siamo ne pro, ne contro nessuno stato del medioriente e non ci sbilanciamo se non per ottenere vantaggi per l'Italia. Ce ne freghiamo di questi slanci insulsi senza un costrutto politico alla base.
Ultima modifica di stefaboy; 16-02-11 alle 16:06
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Se FASSINO ti pare l'ultimo dei vostri dirigenti :sofico:
la classe dirigente postcomunista del PD è passata dall'antisionismo becero e irriflessivo di marca sovietica alla supina accettazione di qualsivoglia bombardamento umanitario perchè così comandano gli USA e ti stupisci delle posizioni di Monsù, che non condivido minimamente ma che almeno hanno un minimo afflato ideale ?![]()


Caro manfr la politica estera del PD complessivamente intesa ( al di la delle idiozie che possono dire singoli esponenti al vertice e militanti alla base, come abbiamo potuto leggere anche qui) credo che possa essere stata indicata da ciò che ha fatto l' accoppiata Prodi D'Alema nel 2006/2007, cioè , a mio avviso , la poltica estera migliore ( o meno peggio cme si preferisce) degli ultimi decenni, sia verso l' europa, ancora di più l' america latina , ma anche il medio oriente.
Fortunatamente il PD non è ne anti sraeliano ne filoisraeliano a prescindere ( come era il mio ex partito) , il mio amichevole e parziale dissenso con Monsiuer e Edera Rossa ( se poi c'è qualcuno che pensa di commentare senza leggere , come facevi giustamente notare tu , non è un dramma, qualche cioccapiatti, come dicono a Ferrara di deve pur essere) il parziale dissenso - dicevo - ruotava poprio sulla differenza fra una scelta preventiva a favore di israele ( che comunque per i nostri due amici non è acritica) e l' affiancamento senza riserve all' opera della sinistra israeliana quando combatte il militarsmo e il colonialismo del proprio paese , chiedendo all' occidente di condizionare di più la propria amicizia all' abbandono di quelle posizioniiaociao:
Ultima modifica di lucrezio; 17-02-11 alle 01:08


per la verità tra i primi filoisraeliani in Italia vanno messi i comunisti , quando l'Unità usciva con la manchette in prima pagina con la scritta " Cosa aspetta lo stato italiano a riconoscere Israele?"
Può piacere o non piacere ma a sinistra vi sono state posizioni più favorevoli al mondo arabo e posizioni più favorevoli ad Israele ( generalmente, salvo alcune frange della sinistra estrema, senza eccessi nè in un senso nè nell'altro). sarei piuttosto curioso di sapere quali sono secondo te le condizioni per godere di piena cittadinanza nel partito democratico. Ex democristiani, socialdemocratici, verdi, repubblicani, socialisti, radicali, possono godere di piena cittadinanza o debbono fare mensilmente la Wasserman? Sarebbe un po' strano , visto che nell'internzionale socialista e presto "socialista e democratica", sono queste forze ad essered sempre maggioritarie maggioritarie. E già che ci siamo , non possiamo dimenticare la storica simpatia verso Israele da parte del socialismo europeo ( magari Craxi escluso, ma non credo sia un gran male) . Difficile del resto simpatizzare per i regim itotlitri medioorientli dove le forze di sinistra sono quasi sempre state messe al bando. Simpatia, che non ha mai impedito di denunciare una tendenza al nazionalismo che si fa ,in Isrele, anche a causa delle condizioni dello scontro, sempre più inquietante.
Ultima modifica di edera rossa; 17-02-11 alle 01:08
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


e questo cosa c'entra?
a parte il fatto che il partito democratico non è il pci... e tu fai un minestrone di presente e passato con molta nonchalance.
Ma riconoscere Israele non significa essere Filo-Israeliani.
Anch'io sono sempre stato un fervente assertore del diritto di esistere dello stato Israeliano.
Tutti quelli che nascono su una terra hanno diritto di cittadinanza a quella terra.
Questo non significa che ci si debba esporre a difendere in maniera pre-concetta come sta facendo Monsieur addirittura tutta la politica israeliana come baluardo di democrazia opposta agli arabi.
Questa non è la linea del pd e non lo sarà mai. Chi pensa di fare il filo-israeliano dentro il pd, chieda la cittadinanza Americana, perchè si sta confondendo con gli Stati Uniti.
Ultima modifica di stefaboy; 17-02-11 alle 01:12
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


il guaio è che se domani Israele dovesse finire a mare ( magari anche per colpa dell'insipienza della suastessa classe dirigente),oiltre a piangere la grandezza della tragedia, non saprei quanta altra classe politica progressista di alto livello anche morale, quale è quella della sinistra israeliana , rimarebbe da quelle parti.
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


il likud è l'unico artefice dei guai Israeliani.
Gli Israeliani se la prendessero con i loro governanti come noi dobbiamo prendercela con i nostri.
Spostare la capitale a Gerusalemme e costruire le case coloniche a Gerusalemme est è stata una CAZZATA.
Chi è causa del proprio male, pianga se stesso.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


qui continuiamo a non capirci suoi termini. Filo-israeliano non signific aessere tout.court dalla parte del governo isreliano , cosa che del resto non mi sembra sia propria nemmeno di Monsieur. Significa magari cercar di capire il presente delo stato israeliano tenendo conto anche delle colpe arabe che lo hanno portato lla attuale situazione. Quanti ad esempio sanno che Israele stessa è per molti aspetti figlia dell'avversione da parte del mondo arabo verso gli ebrei inquanto tali ( circa 500.000 gli ebrei arrivati in Israele nella fine degli anni '40 in velocissima e drammatica fuga dal mondo arabo e circa altrettanti nei tre decenni cussessivi; per non parlare di terreni coltivati abbandonati dgli ebrei in fuga dal mondo arabo per un aestensione pari ad alcune volte lo stto di Israele, naturalmente mai risarciti)
Per quanto riguarda il Pd ,a cui solitamente dò il voto, debbo dire che una delle ragion idella mia non iscrizione è proprio la incapacitò di fare i conticon tutte le storie che lo compongono e di ricercare il filo rosso che parte da ben prima della scissione di Livorno , ma che necessita di una ricomposizione che sppia prtire d molto più lontano. Non basta dire che non è il Pci, ma occorre dire che non è la casa solo degli ex comunisti, anche perchè, altrimenti, anche la loro adesione ad un partito "democratico" verrebbe letta sol c ome un ,maquillage.
Il rapporto con Israele, la sensibilità apportata in questo rapporto, è stata spesso in Europa una delle linee di demarcazione di una sinistra democratica e socialdemocrtica,
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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