



Non ci bastava Vannacci. Ora Amazon è invasa da libri di epigoni e denigratori
“Il mondo di Vannacci è al contrario”, “Il mondo per il verso giusto. Ecco le cose come stanno” o anche “Perchè Vannacci merita Fiducia, Rispetto e Ammirazione".
Il Generale è diventato un brand, su cui lucrare di luce riflessa. Roberto Vannacci è come i Beatles.
Non passa giorno senza che spunti un imitatore, un epigono o uno strenuo avversario. “Il Mondo al contrario”, 230mila copie vendute, ha sfondato ogni barriera editoriale, è ormai fenomeno di costume. Su Amazon ormai è un profluvio di libri a favore o contro.
https://www.huffingtonpost.it/politi...tori-14551458/
L'influenza socioculturale di Vannacci è travolgente
Nessun libro minchiata dei contemporanei maître a penser sinistri ha lasciato un impronta così profonda
@Indra88![]()
IDEOLOGICAL DECOMPILER
Angine de poitrinisateur du rythme argumentatif






Lo riconosce pure il turboprogressista huffington
C'è poco da fare, pro o contro non si può prescindere da quel libro nel dibattito contemporaneo.
E questo my friend significa lasciare un segno nella cultura, piccolo o grande che sia
DropmicRoberto Vannacci è come i Beatles.
Non passa giorno senza che spunti un imitatore, un epigono o uno strenuo avversario.![]()
IDEOLOGICAL DECOMPILER
Angine de poitrinisateur du rythme argumentatif


la verità è che vannacci conta più di saviano, murgia e carofiglio messi assieme
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti


e pure di tutta quella sequela di ''''''intellettuali'''''' ossessionati da mussolini che va da cazzullo a scurati fino a berizzi
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti




Tecnicamente è il parallelo che possiamo fare tra il Grande Fratello e una qualsiasi trasmissione di Rai storia.
Il successo è un indicatore delle caratteristiche del pubblico e ovviamente dicono bene all'Huffington.
Non si può prescindere, perché gli ignoranti esistono e, che ci piaccia oppure no, hanno il diritto di partecipare al pubblico dibattito.

