Personalmente un sondaggio SWG che non cita Rizzo (DSP) non merita alcun rispetto e considerazione...


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Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....


Se e' lecito e dato che voto sulle questioni ogni settimana e quindi conztribuisco nel mio piccolo a fare girare la baracca, chiederei che venisse posta la domanda se gli italiani vogliono la nazionalizzazione delle fabbriche ex fiat sul territorio italiano
Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....


Incredibile oggi e' arrivato il sondaggio elettorale per le intenzioni di voto di TP.
Non viene pubblicata Democrazia sovrana popolara di Rizzo...che fare? continuare a rispondere ai quesiti quando mi arrivano?
Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
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Sondaggi elettorali: Elezioni Usa, lieve vantaggio Harris su Trump
Sondaggi elettorali: un nuovo sondaggio realizzato da Washington Post, Abc e Ipsos vede la vicepresidente Harris in lieve vantaggio su Trump. Anche se la corsa alla Casa Bianca dovrebbe risolversi comunque al fotofinish appare netto il miglioramento dei democratici nelle intenzioni di voto. L’ultima rilevazione di circa un mese fa vedeva Biden e Trump testa a testa.
Sondaggi TP: maggioranza preferisce Kamala Harris, partita in USA è aperta
Sondaggi elettorali: Elezioni Usa, lieve vantaggio Harris su Trump
Sondaggi elettorali: un nuovo sondaggio realizzato da Washington Post, Abc e Ipsos vede la vicepresidente Kamala Harris in lieve vantaggio sul candidato repubblicano Donald Trump. Nello specifico, la Harris raccoglierebbe il 49% attualmente, Trump il 45%. Le percentuali della Harris e di Trump si abbasserebbero rispettivamente al 47% e al 44% se nella corsa alla Casa Bianca si inserisse un terzo incomodo come Robert F. Kenndy (prenderebbe il 5% dei consensi).
Elettori Dem più “soddisfatti” rispetto al mese scorso
Anche se la tornata di novembre dovrebbe comunque risolversi al fotofinish, netto il miglioramento dei democratici nelle intenzioni di voto. L’ultima rilevazione Washington Post-Abc-Ipsos, risalente a circa un mese fa vedeva il Presidente Biden testa a testa con il tycoon candidato dei repubblicani. Insomma, il ritiro della candidatura a un secondo mandato del Presidente, maturata dopo il disastroso dibattito contro Trump di fine giugno, ha cambiato l’inerzia della campagna elettorale.
A riferirlo una serie di risultati emersi sempre dallo stesso sondaggio: un mese fa solo il 28% degli elettori si dichiarava soddisfatto del candidato scelto, oggi la percentuale è cresciuta fino al 44%. La cifra si è impennata in particolare tra gli elettori democratici: un mese fa solo il 20% si dichiarava soddisfatto, adesso il 60%. Inoltre, gli elettori che sostengono “fortemente” Kamala Harris si attestano al 62%, solo il 34% diceva la stessa cosa per Biden lo scorso mese.
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Scritto da: Guglielmo Sano
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Gli italiani non sono soddisfatti dalla riconferma di Von der Leyen
La caduta subita alle elezioni europee è stata superiore alle attese ed è stata provocata soprattutto dalla forte astensione più che dalla disaffezione degli elettori. È forse per questo che oggi che i sondaggi elettorali Swg prevedono un’affluenza un po’ maggiore a nuove ipotetiche elezioni il Movimento 5 Stelle appaia in risalita.
Nell’ultima settimana il M5S è cresciuto di tre decimali andando all’11,4%, molto più di quanto ottenuto nel voto di giugno, anche se allo stesso tempo molto meno di quanto era solito raggiungere gli ultimi dieci anni.
Al contrario, il centrodestra risulta in discesa. Fratelli d’Italia perde lo 0,2% e va al 29,8%, comunque un dato molto oltre sopra la propria media, mentre la Lega scende dall’8,5% all’8,3%, la stessa percentuale di Forza Italia che rimane ferma.
All’opposizione il Pd, con il 22,7%, un decimale meno della scorsa settimana, si conferma molto al di sotto del livello delle europee, mentre Verdi e Sinistra, che perdono lo 0,2% e vanno al 6,7%, sono sulle stesse cifre di giugno. In discesa di due decimali è anche Azione, Italia Viva, invece, è stabile al 2,4% e +Europa cresce dello 0,2%, tornando al 2%.
Su, ma di poco, solo dello 0,1%, anche Pace Terra Dignità, che arriva all’1,5%, e soprattutto le liste sotto l’1%, che guadagnano lo 0,3% e arrivano al 3,7%.
Sondaggi elettorali Swg, Gentiloni meglio di Fitto come commissario Ue
Gli italiani non vedono di buon occhio la riconferma di Ursula von der Leyen come presidente della Commissione europea. Solo il 35% di dichiara molto o abbastanza soddisfatto, è una percentuale che sale al 59% tra chi vota l’opposizione e scende al 26% tra quanti si identificano con il centrodestra.
Il 46%, invece, è contrario, e si raggiunge il 64% tra quanti votano per i partiti della maggioranza. Non pochi, il 19%, coloro che non si esprimono.
Secondo i sondaggi elettorali di Swg per il 50% la conferma di Von der Leyen rappresenta un’occasione mancata per cambiare la Ue, ma per il 47% è positivo che ci possa essere una continuità. Il 45% crede che questa decisione non tenga in conto la crescita dei seggi assegnati alla destra nelle ultime elezioni europee.
Ora anche l’Italia dovrà designare un commissario europeo, i pronostici vedono in pole position Raffale Fitto, che però solo il 30% degli italiani ritiene adeguato, il 53% tra chi vota centrodestra. Per il 51%, non è la scelta giusta.
Sono giudizi peggiori di quelli che riguardano il commissario uscente Paolo Gentiloni, su cui gli intervistati si spaccano. Per il 43% è stato efficace come responsabile degli affari economici e monetari, esattamente la stessa percentuale di quanti credono che sia stato inefficace.
Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati tra il 24 e il 28 luglio con metodo Cawi su 800 persone, mentre quelli riguardanti le intenzioni di voto sono stati fatti tra il 24 e il 29 luglio con metodo Cati-Cawi-Cami su 1.200
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Scritto da: Gianni Balduzzi
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Sondaggi elettorali Ipsos: Fi scavalca la Lega, recupera l’M5S
Sondaggi elettorali Ipsos: rimangono sostanzialmente invariati i rapporti di forza tra FdI e Pd, primi due partiti nazionali, tra giugno e luglio. Nel frattempo, anche l’istituto certifica il sorpasso di Forza Italia sulla Lega e la lieve ripresa del Movimento 5 Stelle.
Sondaggi TP: maggioranza preferisce Kamala Harris, partita in USA è aperta
Sondaggi elettorali Ipsos: Fi scavalca la Lega, recupera l’M5S
Sondaggi elettorali Ipsos: ultimo aggiornamento delle intenzioni di voto da parte dell’istituto. Al 25 luglio FdI rimane stabile al 27,9%. Nella precedente rilevazione risalente al 27 giugno, il partito di Giorgia Meloni arrivava al 28,1%. Dunque, invariato il rapporto di forza tra Fdi e Partito Democratico. Nella rilevazione Ipsos di fine luglio, infatti, i Dem raccolgono il 22,6%, poco meno del 22,8% sondato circa un mese fa. Se in vetta non cambia nulla, dietro i due primi due partiti nazionali, continua la bagarre tra Forza Italia e Lega.
Anche secondo Ipsos, come per praticamente tutti gli altri istituti, si è consumato il sorpasso degli azzurri sul Carroccio. A giugno Fi si attestava all’8,5% mentre la Lega poco sopra all’8,8%. Adesso invece i berlusconiani si trovano all’8,7% mentre i leghisti scendono di quasi un punto fino a toccare l’8%. Sempre sulla scorta di quanto sondato dagli altri istituti, anche Ipsos rileva una ripresa del Movimento 5 Stelle che vede al 13%, in crescita di mezzo punto tra giugno e luglio. Infine, come evidenziato anche da altre rilevazioni, più o meno tiene la percentuale raccolta alle Europee Alleanza Verdi e Sinistra che adesso si dovrebbe attestare al 6,4% secondo Ipsos.
Cala fiducia in esecutivo e Meloni
Sondaggi elettorali Ipsos: l’istituto aggiorna anche i propri dati sulla valutazione degli elettori rispetto a esecutivo e Presidente del Consiglio. La prima risulta al 43%, in calo di un punto rispetto alla rilevazione di giugno. Stessa cosa per quanto riguarda, Giorgia Meloni (voti positivi al 44%, -1% in confronto al mese scorso).
Nota informativa in attesa di pubblicazione
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Scritto da: Guglielmo Sano
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È soprattutto a sinistra che si definiscono di ceto basso o medio-basso
C’era una volta la classe media, che, secondo una certa vulgata, starebbe scomparendo. Non sembra, però, essere così per gli ultimi sondaggi politici di Demos. Secondo questi il 50% degli italiani pensa di appartenervi, mentre meno, il 28%, credono di fare parte di quella medio-bassa e l’8% di quella medio-alta. Pochissimi, l’1%, quanti ammettono di essere ascrivibili a quella alta, di più, il 12%, sono parte della bassa.
Il dato più significativo è che nel tempo c’è stato un aumento di coloro che si inseriscono nella classe media. Dieci anni fa erano il 43%, il 7% in meno. Ma 18 anni fa, prima della crisi del 2008/09, erano ben il 60%. Quella crisi aveva portato a un incremento dal 28% del 2006 al 51% della quota di coloro che si definiscono di classe bassa o medio bassa, che poi sono scesi al 40% attuale.
Sondaggi politici Demos, gli anziani si sentono più poveri degli altri
Non stupisce, probabilmente che a definirsi di ceto basso o medio-basso siano più coloro che hanno un livello ridotto di istruzione di quelli che si sono laureati, sono il 48% nel primo caso e il 23% nel secondo. Non è particolarmente sorprendente neanche che arrivino al 59% tra i disoccupati e al 51% tra gli operai, mentre scendono al 18% tra i lavoratori autonomi e al 29% tra tecnici, dirigenti, funzionari e impiegati.
È invece particolarmente interessante e forse non scontato il fatto che secondo i sondaggi politici di Demos siano più numerosi tra i più anziani. Tra chi ha più di 65 anni si definisce di ceto basso o medio-basso il 45%, contro il 43% che afferma di fare parte della classe media. Scendono invece al 35% tra i 30-44enni. Singolare è anche il fatto che la maggiore percentuale di quanti si vedono nella classe alta e medio-alta sia tra i 18-29enni, forse perché molti di costoro dipendono ancora dalla generosità dei genitori, che giudicano benestanti?
A livello politico secondo i sondaggi politici di Demos sono quanti si collocano a sinistra che si definiscono più spesso di classe bassa o medio-bassa, lo fa il 40% di essi, mentre si scende al 36% tra quelli che dicono di essere di centrosinistra e al 37% tra i centristi. Il dato più basso lo si riscontra tra quanti si dichiarano di centrodestra, 32%, e di destra, 24%.
Se però considerassimo anche quanti non si collocano e si giudicano esterni all’arco politico, questa percentuale balza al 56%. Sembra evidente un collegamento tra disaffezione verso la politica e disagio economico.
Questi sondaggi politici sono stati svolti nel mese di aprile del 2024 su 1.005 soggetti con metodo Cati-Cami-Cawi
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Scritto da: Gianni Balduzzi
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Sondaggi TP: maggioranza preferisce Kamala Harris, partita in USA è aperta
Bentornati su Termometro Politico per l’ultimo sondaggio settimanale prima della nostra pausa estiva. Non potevamo che chiudere con quello sarà, da qui al primo martedì di novembre, l’evento chiave della politica internazionale: le presidenziali U.S.A.
Joe Biden si è ritirato definitivamente dalla corsa presidenziale e, al suo posto, è subentrata Kamala Harris. Non c’è ancora l’ufficialità ma l’attuale vicepresidente degli Stati Uniti ha ricevuto l’endorsement dello stesso Biden e, per una serie di ragioni, viene vista e valutata come l’unica candidata possibile. Partiamo dalle ragioni che hanno spinto Biden a fare un passo indietro.
Sondaggi TP: italiani convinti che Biden sia stato forzato a cedere dal partito e dai finanziatori
La stragrande maggioranza degli italiani (64,3% dei rispondenti, dato più che raddoppiato rispetto alla seconda risposta più frequente) afferma che sia stato legato a pressioni interne. “Dentro il partito democratico e tra i finanziatori era cresciuta la pressione verso la rinuncia e sarebbe rimasto senza appoggi e risorse economiche”. A seguire ma a lunga distanza, la presa di coscienza autonoma dell’attuale presidente degli Stati Uniti d’America. Per il 26,2% del campione, Biden si è reso conto del peggioramento delle sue condizioni di salute fisica e mentale e di non poterle più nascondere.
Molto staccate, infine, le altre due possibilità. Il 4,6% crede che sia stato spinto dalla famiglia “che fino a poco tempo fa, invece, sosteneva la sua ricandidatura”. Infine, col 3,4% l’opzione del ricatto, secondo cui qualche avrebbe minacciato di esporre qualche scheletro nell’armadio se non si fosse ritirato.
Sondaggi TP ritiro Joe BidenE, al suo posto, è così subentrata Kamala Harris. La vicepresidente degli Stati Uniti si è subito messa in mostra con un discorso estremamente aggressivo nei confronti del candidato repubblicano. In questo momento l’attenzione mediatica è rivolta prevalentemente ai democratici e, forse per la prima volta dopo l’attentato ai danni de tycoon, si vede la possibilità di un risultato incerto. Abbiamo chiesto, quindi, se senza Biden e con Kamala Harris candidata, il partito democratico abbia più possibilità di battere Trump a novembre.
Gli italiani affermano che, in effetti, questo avvicendamento favorisca i democratici. Per un 37,5% (risposta più gettonata) i democratici sono avvantaggiati dal ritiro di Biden e la sfida riparte da zero ed è aperta. Poi, un 21% che crede invece che sia la Harris ad essere favorita rispetto a Trump, e che ci sia stato quindi un vero e proprio rovesciamento degli equilibri.
Altra risposta molto gettonata (23,1%) è quella che valuta in modo neutro questo avvicendamento in quanto “gli americani sono molto polarizzati, questo cambiamento non modifica la situazione”. Infine, un 14,5% crede che il nome di Kamala Harris risulti peggiore rispetto a quello di Joe Biden e che, in definitiva, Trump mantiene e aumenta il proprio vantaggio rispetto al candidato democratico.
Sondaggi TP Donald Trump vs Kamala HarrisIn Italia vincerebbe Kamala Harris
Ma chi voterebbero gli italiani? In uno dei nostri ultimi sondaggi – datato 8 marzo 2024 – abbiamo visto che questi preferirebbero Trump a Biden. E adesso, invece, cosa potrebbe succedere?
In questo caso ci sarebbe un sorpasso importante operato dal candidato democratico. Kamala Harris verrebbe preferita dal 41,8% dei rispondenti. Donald Trump, invece, sarebbe votato dal 35,7% del campione. C’è anche chi opterebbe per una terza via, come quella dell’indipendente Robert Kennedy Jr. (5,9%) e chi, invece, opterebbe per un candidato minore o propriamente per nessuno (10,3%).
Se negli Stati Uniti la gran parte dei sondaggisti confermano il vantaggio di Donald Trump, in Italia la situazione sarebbe diametralmente opposta.
Sondaggi TP Donald Trump vs Kamala Harris – intenzioni di votoSondaggi TP, i figli di Berlusconi in politica?
Ci sarà una discesa in campo dei figli del patriarca del centrodestra italiano? È una domanda attuale considerati alcuni eventi delle ultime settimane. Abbiamo ricordato cheC’è chi ipotizza o auspica che Piersilvio e Marina Berlusconi entrino in politica e domandato, così, se sarebbe positivo.
Partendo dalla sintesi: no, non lo sarebbe. Tuttavia, la ragione principale non è politica, anzi. Per un 43,9% sono persone capaci, ma proprio per questo è meglio che rimangano a fare a tempo pieno gli imprenditori. La “risposta politica negativa” è al 29,6% e sostiene che “hanno idee lontane dalle mie, credo che favorirebbero politiche distanti da quelle che ritengo migliori per il Paese”.
Dall’altra parte, c’è un 12,8% che auspicherebbe una loro discesa in campo perché modernizzerebbero l’area moderata del centrodestra, portandola su posizioni più liberali, meno conservatrici e populiste. Infine un 7,6% che pure valuta favorevolmente la loro discesa in campo ma creando “un contenitore nuovo, separandosi da Forza Italia e dal centrodestra attuale, da cui secondo me sono lontani”.
In sintesi: per i Berlusconi, meglio non scendere in politica, ma c’è una gran parte di italiani che non li vorrebbe più per i meriti che hanno in altri ambiti, piuttosto che per ritenerli effettivamente inadeguati.
Sondaggi TP discesa in campo dei BerlusconiSondaggi elettorali TP: grande balzo in avanti di FdI che torna vicino al 30%
Le ultime intenzioni di voto di luglio vedono il primo partito d’Italia in gran forma. FdI, infatti, guadagna 0,4 punti e passa dal 29,2 al 29,6% e si riavvicina alla soglia dei 30 punti. Stabile il PD al 24%, dietro c’è la batteria di quattro forze politiche tutte relativamente vicine. Tutte e quattro (M5S, FI, Lega e AVS) perdono qualcosa (chi più, chi meno). Stabilità invece nelle retrovie, con Azione ferma al 3,1% e il leggero incremento di Italia Viva (+0,1) e Pace Terra Dignità (+0,1%).
Sondaggi elettorali TP 26 luglio 2024Fiducia in Giorgia Meloni al 26 luglio 2024
Chiudiamo, infine, con il livello di gradimento nella premier Meloni. Oltre al buon dato del partito, c’è stato anche un miglioramento marcato sul dato in chi ripone molta fiducia nella premier (+1,5%) e diminuisce di oltre un punto il dato di chi non vi ripone la minima fiducia (dal 47.9 al 46,8%).
Sondaggi TP fiducia in Giorgia Meloni 26 luglio 2024Nota metodologica: sondaggio realizzato con metodo CAWI, 3.000 interviste realizzate tra il 23 e il 25 luglio 2024
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Scritto da: Alessandro Faggiano
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Sondaggi elettorali Quorum: in calo FdI, bene M5S e Lega
Sondaggi elettorali Quorum: l’istituto aggiorna le proprie intenzioni di voto. Fratelli di Italia in lieve calo ma rimane lontano il Pd. Il Movimento 5 Stelle oltre il 10% distanzia Forza Italia che a sua volta sembra aver ormai consolidato il sorpasso sulla Lega. Alleanza Verdi Sinistra, in perdita di quasi mezzo punto, rimane intorno al 6,5%. Male Azione che torna sotto il 3%.
Sondaggi elettorali Quorum: in calo FdI, bene M5S e Lega
Sondaggi elettorali Quorum: l’istituto aggiorna le proprie intenzioni di voto. Fratelli di Italia in netto calo (perde lo 0,7%). Il Partito di Giorgia Meloni ad oggi si attesterebbe comunque al 28,5%. Il Pd rimane lontano dal partito del Presidente del Consiglio: risulta ora al 23,8%, in lieve calo (-0,2) rispetto alla rilevazione Quorum di qualche settimana fa. Il Movimento 5 Stelle, invece, gode di buona salute secondo l’istituto: in questo momento tocca il 10,5%. I pentastellati distanziano Forza Italia che comunque grazie a una lieve crescita (+0,3%) sembra aver ormai consolidato il sorpasso sulla Lega (Carroccio all’8,5%, comunque in recupero di mezzo punto) concretizzatosi dopo le Europee dell’8 e 9 giugno. Alleanza Verdi Sinistra, in perdita di quasi mezzo punto, rimane comunque intorno a un rassicurante 6,5%. Male, invece, Azione che torna sotto il 3% (in perdita di quasi un punto di percentuale).
Il focus sulle Presidenziali Usa
Sondaggi elettorali Quorum: l’analisi dell’istituto di sofferma poi sull’importante appuntamento con le Presidenziali Usa. Tuttavia, la rilevazione non tiene ancora conto del ritiro di Biden, sostituito nel duello contro Trump dalla sua vice Kamala Harris giusto una settimana fa. In ogni caso, secondo il sondaggio Quorum, il 76% degli italiani riteneva opportuno se non proprio doveroso, che l’attuale inquilino della Casa bianca lasciasse spazio a un candidato più giovane in vista del voto di novembre.
Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati tra il 17 e il 18 luglio, con metodo CAWI, su un campione rappresentati della popolazione maggiorenne in Italia di 1.202 casi.
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Scritto da: Guglielmo Sano
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Solo il 13 di chi vota Avs è per un’alleanza con Italia Viva
Il campo largo sembra fare fatica a vedere la luce, almeno ad osservare alcuni sondaggi politici come quelli di Noto di questo agosto. L’istituto ha chiesto agli elettori di Pd, Alleanza Verdi Sinistra e Movimento 5 Stelle come la pensassero su un’alleanza con gli altri partiti dell’area dell’opposizione.
Per quanto riguarda un’intesa tra queste tre forze non sembrano esserci molti ostacoli. Il 76% dei democratici è per un accordo con il M5S e il 79% dice sì anche a Avs, il 67% di chi vota Avs, poi, è per l’alleanza con i democratici e il 69% per quella con i pentastellati. Maggioranze meno schiaccianti in casa del M5S, qui per un accordo con il il Pd è il 60%, mentre il 54% è per uno con Avs, ma prevale comunque il sì.
Sondaggi politici Noto, i pentastellati non vogliono neanche +Europa
Le cose cambiano se la domanda contenuta in questi sondaggi politici è su forze politiche più centriste. Su +Europa c’è il sì di chi vota Pd e Avs, con il 76% e il 72% approvano un alleanza con Bonino, ma solo il 43% dei pentastellati la pensa allo stesso modo, il 57% di essi non vuole alcun accordo con questo partito.
Ancora peggio se l’interlocutore è Azione e Italia Viva, che sono bocciate da tutti. Nel caso del partito di Calenda è contrario a un’intesa anche il 57% dei democratici, oltra all’80% dei pentastellati e al 74% di chi vota Avs. Italia Viva è ancora più invisa, dicono no il 71% di coloro che vorano il Pd, l’81% di quelli che sostengono il Movimento 5 Stelle e ben l’87% di chi è per Avs, questo nonostante Renzi più che Calenda abbia aperto a un’alleanza con il resto dell’opposizione
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Scritto da: Gianni Balduzzi
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