



Se Putin aggredisce anche la Finlandia... ma sappiamo bene che non lo farà... la Nato ci mette un attimo ad intervenire dalla Polonia.
No.
La Finlandia non preoccupa.
Preoccupa piuttosto la situazione in Ucraina, la situazione in Trasnizia, Moldova, Georgia, ....
queste sono le zone a cui dobbiamo pensare, non certo la Finlandia che, essendo nella Nato, non ci preoccupa.
Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...


Lukashenko: gli aggressori del "Crocus" si sono diretti verso la zona del confine ucraino-russo perché non potevano penetrare in Bielorussia.
Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, ha messo in dubbio le affermazioni del Cremlino e della propaganda russa secondo cui i partecipanti all'attacco al "Crocus City Hall" stavano preparando in anticipo la ritirata in Ucraina.
"Non potevano andare in Bielorussia. I loro tutori (abbiamo sospetti su alcuni, chiamerò Putin e dirò i miei sospetti) - capivano che non potevano entrare in Bielorussia. Perché nei primi minuti, quando in Russia una parte dell'area è passata al regime di sicurezza rinforzato, lo stesso è successo da noi", ha citato le argomentazioni di Lukashenko l'agenzia BELTA.
Secondo il presidente bielorusso, sono state impiegate forze del Ministero degli Interni, sono state istituite postazioni lungo le strade, compresa quella con la Russia, "sono state coinvolte forze del KGB, del Comitato di frontiera di stato, alcune unità militari".
"Pertanto non avrebbero potuto entrare in Bielorussia in alcun modo. Hanno visto questo. Quindi si sono girati e sono andati verso la zona del confine ucraino-russo", ha detto Lukashenko.
Le sue parole contraddicono quanto detto dal presidente russo Vladimir Putin. "Hanno cercato di nascondersi e si sono diretti verso l'Ucraina, dove, secondo dati preliminari, dalla parte ucraina era stata preparata un'opportunità per attraversare la frontiera statale", ha detto Putin in un discorso televisivo del sabato.
Martedì, il segretario del Consiglio di sicurezza della Russia, Nikolai Patrushev, e il direttore del FSB, Alexander Bortnikov, hanno sviluppato la tesi della partecipazione ucraina, che Kiev respinge come assolutamente falsa.




https://www.lapresse.it/esteri/2024/...n-bielorussia/
Attentato Mosca, Lukashenko: “Terroristi hanno tentato fuga in Bielorussia”
Il leader di Minsk: "Sui mandanti abbiamo dei sospetti, chiamerò Putin e glieli dirò"
I terroristi che hanno compiuto l’attacco a Mosca hanno provato a entrare in Bielorussia ma “nei primi minuti” dopo il fatto “proprio come in Russia una parte della regione è passata a un regime di sicurezza rafforzata” pertanto “si sono allontanati e si sono diretti verso la sezione del confine ucraino-russo”. Lo ha affermato il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko. Lo riporta Ria Novosti. Quanto ai mandanti “abbiamo dei sospetti, chiamerò Putin e glieli dirò”, ha aggiunto
Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...




https://www.ilgiornale.it/news/polit...oogle_vignette
Bot, bugie e vip: ecco la "disinformazia" russa
Account falsi creati per accusare Kiev della strage. Con l'aiuto di scrittori e giornalisti italiani
Ci sono quelli che ci credono davvero, e sono una piccola minoranza. Ci sono quelli che lo fanno smaccatamente per soldi o per interesse personale. Non mancano quelli che ci tengono a fare i bastian contrari per ritagliarsi un ruolo che altrimenti non avrebbero. Si vedono ovunque account fasulli, generati in maniera automatizzata per spargere falsità su un determinato argomento. E poi ci sono gli idioti che credono a tutti, facili da arruolare perché naturalmente disposti, che diventano utili a uno scopo che nemmeno loro conoscono. Così, in sintesi, funziona la macchina della disinformazia made in Russia che da tempo ha invaso i social media del mondo ma che dopo l'attentato al teatro di Mosca ha alzato il tiro della propaganda, con buona pace della realtà dei fatti.
Joseph Goebbels, ministro della propaganda della Germania nazista e braccio destro di Hitler, sosteneva che «una menzogna ripetuta all'infinito diventa una verità». E grazie all'utilizzo dei social media questo concetto viene spinto all'estremo. E così, se Putin, anche senza nessuna evidenza o prova o altro, dice che nell'attentato di Mosca c'è la mano ucraina, ecco che la macchina della propaganda si mette in moto. Il padrone ordina, i falsari eseguono. Negli ultimi giorni sui social, in particolare su X, il fu Twitter, basta utilizzare hashtag che richiamano all'attacco dell'Isis a Mosca per veder spuntare commenti tutti uguali. Utenti appena creati, che non seguono nessuno e non sono seguiti da nessuno, che linkano video fasulli per evidenziare fantomatiche responsabilità ucraine nella strage di venerdì scorso. Sono tantissimi, tecnicamente si chiamano «bot» e non sono altro che account falsi, creati da un algoritmo, che non corrispondono a nessuna persona o entità fisica, utilizzati solo e soltanto per spargere notizie false. Nel documento conclusivo dell'ultimo vertice Ue c'è forte il richiamo a fare attenzione a questo tipo di propaganda.
Una macchina che anche da noi trova terreno fertile non solo per i fessi che abboccano a tutto, ma anche grazie all'opera di alcuni volti noti. Tra i tanti spicca un giovane 23enne, Amedeo Avondet, fondatore del sito Il Corrispondente, la cui unica attività è diffondere acriticamente tutte le «notizie» che escono dal Cremlino. Meglio se palesemente false. E i suoi pseudo articoli, non a caso, sono linkati dal fiume di account bot che affollano la rete. «Sono stato il primo a dire che nell'attentato a Mosca c'è la mano ucraina», si vanta il giovane. Chissà come mai. C'è poi un altro volto noto, il controverso scrittore Nicolai Lilin, candidato in pectore alle prossime europee con la lista di Michele Santoro. Il suo account X è stato momentaneamente sospeso dopo che ha diffuso due bufale clamorose, le ultime di una lunghissima serie, peraltro. Prima sosteneva con certezza granitica che un ministro ucraino ammettesse responsabilità nell'attentato con tanto di link a un video falso e creato con l'intelligenza. artificiale. Poi affermava tronfio (perché gli altri non lo dicono, ma lui che la sa lunga invece sì) che uno degli attentatori avesse passaporto ucraino, mostrando però il documento di un altra persona. Del resto, il suo «capo politico», Santoro, proprio ieri sproloquiava: «Putin non è un mostro, come si può negare una responsabilità ucraina?».
Semplice: con i fatti, con la verità e senza propaganda made in Mosca
Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...




"Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln

