Originariamente Scritto da
Giulio962
Non è proprio così come lo racconti tu.
In realtà è così.
In Russia esiste una dittatura. In una dittatura la magistratura non è indipendente dal dittatore.
Esegue gli ordini del dittatore.
Se Putin vuole fare eliminare un dittatore, avendo sotto il suo potere polizia, magistratura, servizi segreti, ecc non ha nessun problema a farlo.
Se vuole che una sua opinione diventi verità. Non ha nessun problema a farlo.
Può anche cambiare i libri di storia.
In pratica riesce persino a modificare le ricostruzioni storiche.
Se Putin decide che Stalin non era un dittatore tiranno e malvagio, ma era un condottiero eroico e giusto, Stalin non è più un dittatore malvagio che ha sterminato milioni di innocenti, ma è un condottiero che ha fatto le cose giuste.
Nelle democrazie funziona diversamente.
I giornalisti, la magistratura, la polizia, le TV, la radio, internet non sono al servizio del governo.
La Meloni non può cambiare i giudici, o fare arrestare e uccidere gli oppositori politici.
Quindi c'è la possibilità di dire le cose come stanno senza problema.
C'è anche la possibilità di dire le putinate e le stronzate, come dice Travaglio, Lilin, Santoro, Orsini, ecc.
E questi pseudo giornalai che dicono le putinate non corrono il rischio di finire in prigione per il sostegno che danno al dittatore nemico delle democrazie.
Chiaro?
Negli Usa, i tribunali hanno anche inquisito i presidenti.
Esempio Nixon.
O gli ex presidenti, come adesso Trump.
Nella dittatura russa non sarebbe possibile.