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Re: La normofobia
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Originariamente Scritto da
Kaouthia
Ora ci stiamo avvicinando al punto. :)
Ognuno faccia quello che vuole ma il problema sorge nel momento in cui si pretende che gli altri ci considerino per quello che decidiamo noi e non in base alla realtà, inoltre è ancora peggio quando si pretendono sanzioni per chi non si adegua.
Se io dico di chiamarmi Franco, perchè non mi piace il nome Roberto che mi hanno dato i genitori, a te....precisamente che ti frega? Perchè devi ribadirmi di chiamarmi Roberto, quando ti ho detto di chiamarmi Franco?
Io nella questione riconoscimento sessuale, e quindi riconoscimento di nome e sesso, ci vedo solo un problema di sicurezza, vale a dire la capacità dello Stato di riconoscere in maniera univoca una persona. Quindi mi disturba quelli che pensano che ogni giorno si possano alzare uomo, donna o neutro. Ma non perchè mi disturba che a seconda del loro umore decidano che sesso essere....ma perchè questo crea problemi a livello burocratico per un'identificazione piena della persona.
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Re: La normofobia
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Originariamente Scritto da
Seyen
Se io dico di chiamarmi Franco, perchè non mi piace il nome Roberto che mi hanno dato i genitori, a te....precisamente che ti frega? Perchè devi ribadirmi di chiamarmi Roberto, quando ti ho detto di chiamarmi Franco?
Io nella questione riconoscimento sessuale, e quindi riconoscimento di nome e sesso, ci vedo solo un problema di sicurezza, vale a dire la capacità dello Stato di riconoscere in maniera univoca una persona. Quindi mi disturba quelli che pensano che ogni giorno si possano alzare uomo, donna o neutro. Ma non perchè mi disturba che a seconda del loro umore decidano che sesso essere....ma perchè questo crea problemi a livello burocratico per un'identificazione piena della persona.
L'esempio del nome non è affatto pertinente perché si può cambiare senza problemi; non si nasce Kaouthia o Seyen, lo si sceglie.
Il problema è la natura. Se nasco uomo non sono un canguro, posso mettermi un costume e sembrare tale ma resto un uomo in costume. :)
Il problema nasce quando voglio obbligarti a considerarmi un canguro e punirti se non lo fai. Cerca di focalizzare questo passaggio che è quello che stiamo sottolineando.
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Re: La normofobia
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Dr. Gori
Seyen non ha proprio inteso cosa stiamo sostenendo.
Forse neanche io, che ho sempre avuto il classico disturbo del pensiero , sia nel percepito sia nel farmi percepire..:D
Vuoi dire pretendono dagli altri una disattenzione sociale ( vedi Goffman) che non gli può essere concessa per cattivo esempio?
Se è così ,non varrebbe lo stesso discorso per i faranielli luccicanti ?:)
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Re: La normofobia
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Originariamente Scritto da
Seyen
No sei tu che non comprendi che stai invadendo la libertà di vita di un altro per il solo motivo che a te non piace. Ti da fastidio vedere passare due uomini che si baciano e quindi ti senti in diritto di dirgli "finocchi andatevene da un'altra parte".
Non mi fa piacere vedere cose che dovrebbero restare private, ma non mi metto a dire niente per educazione.
Se per esempio uno vicino a te puzza, non gli dici di lavarsi per educazione, però ti senti libero di dire che chi puzza non ti piace
Qui, tra le tante cose, si combatte l'ideologia lgbt che vuole censurare le opinioni che non gradisce e imporre agli altri la sua "visione del mondo".
Saresti contento di vivere dove vieni sanzionato se x es sostieni che "chi puzza è sgradevole"?
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Re: La normofobia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Seyen
Se io dico di chiamarmi Franco, perchè non mi piace il nome Roberto che mi hanno dato i genitori, a te....precisamente che ti frega? Perchè devi ribadirmi di chiamarmi Roberto, quando ti ho detto di chiamarmi Franco?
Io nella questione riconoscimento sessuale, e quindi riconoscimento di nome e sesso, ci vedo solo un problema di sicurezza, vale a dire la capacità dello Stato di riconoscere in maniera univoca una persona. Quindi mi disturba quelli che pensano che ogni giorno si possano alzare uomo, donna o neutro. Ma non perchè mi disturba che a seconda del loro umore decidano che sesso essere....ma perchè questo crea problemi a livello burocratico per un'identificazione piena della persona.
Il nostro futuro sotto l’ideologia transgender
Cosa potrebbe riservarci il futuro se l’ideologia transgender continua la sua lunga marcia attraverso le istituzioni della società civile e del settore statale?
Una potenziale ripercussione potrebbe essere l’apertura della porta ad altri trattamenti preferenziali per le persone che percepiscono se stesse in tutti i modi fantastici. Fino al suo avvento, la politica dell’identità si era concentrata principalmente su caratteristiche fisiche come il sesso e l’etnia, nonché sull’appartenenza religiosa o sull’orientamento sessuale. L’ideologia transgender estende potenzialmente la portata ancora di più a stati immaginari dell’essere, come essere nero quando bianco, magro quando grasso, alto quando basso, giovane quando vecchio o viceversa. Tali caratteristiche potrebbero diventare la base per la creazione di caratteristiche protette completamente nuove dalla legge, potenzialmente una maggiore regolamentazione del linguaggio, “cancellazioni” e un ulteriore disimpegno della nostra società dalla realtà oggettiva. Finora ciò non è avvenuto. Il tentativo di un uomo di cambiare la sua data legale di nascita, di presentarsi su Tinder come 20 anni più giovane di lui, tra le altre ragioni, fallì e fu accolto con ostilità.18 E quando una donna dalla pelle bianca, Rachel Dolezal, si presentò come essendo nera, fu costretta a lasciare la sua posizione di presidente dell'Associazione nazionale per il progresso delle persone di colore nella sua zona. È stata denunciata da molti all’interno dell’organizzazione e della coalizione americana della Nuova Sinistra come una “falsa”. Dolezal sostiene ancora di essere nera: «per me è stato come un processo coerente e organico di acquisizione di ciò che sono».19 Una volta che cambiare sesso è considerato qualcosa che è legittimo affermare, non è del tutto chiaro il motivo per cui affermare un'etnia diversa dalla propria dovrebbe essere considerato fuori luogo.
Cit. Glendening
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Re: La normofobia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Seyen
No, perchè stai limitando la mia libertà. Se ti senti un re, libero di esserlo...e se vuoi vestire da regnante con la corona...libero di farlo. Nessuno ti costringe a fargli l'inchino.
Invece i vari "gender" ti obbligano a imparare pronomi assurdi per ogni tipologia, ti impongono di adattarti ad utilizzare un linguaggio inventato da loro con schwa, asterischi e quant'altro, ti impongono di utilizzare femminile, maschile o neutro a seconda della "fluidità" del giorno, ti obbligano a non utilizzare il loro nome originale, ecc ecc
Alla fine fare giusto l'inchino a un fantasovrano è molto meno gravoso
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Re: La normofobia
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Originariamente Scritto da
Dr. Gori
Non mi fa piacere vedere cose che dovrebbero restare private, ma non mi metto a dire niente per educazione.
Se per esempio uno vicino a te puzza, non gli dici di lavarsi per educazione, però ti senti libero di dire che chi puzza non ti piace
Qui, tra le tante cose, si combatte l'ideologia lgbt che vuole censurare le opinioni che non gradisce e imporre agli altri la sua "visione del mondo".
Saresti contento di vivere dove vieni sanzionato se x es sostieni che "chi puzza è sgradevole"?
Se uno puzza sta limitando la mia liberta di stare in un posto senza avere conati di vomito, quindi si...posso dirgli di lavarsi o quantomeno di mettersi a distanza da me.
Il resto è solo un tuo pensiero...la comunità LGBT non fa altro che perseguire i propri interessi e cercare di avere parità di diritti. Non cerca di limitare i tuoi diritti, ma vuole evitare che le tue necessità o idee vadano a limitare le loro richieste.
Le loro lotte sono per il riconoscimento di una serie di diritti direttamente personali, su cui non vedo perchè ALTRI dovrebbero mettere bocca. Mentre per altre richieste (vedasi quella delle adozioni) essendo in gioco altre persone è corretto che la discussione sia più ampia.
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Re: La normofobia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Seyen
Se uno puzza sta limitando la mia liberta di stare in un posto senza avere conati di vomito, quindi si...posso dirgli di lavarsi o quantomeno di mettersi a distanza da me.
.
E se fosse la vista di effusioni omosessuali a causarti conati di vomito?
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Re: La normofobia
Citazione:
Originariamente Scritto da
erinnot
Forse neanche io, che ho sempre avuto il classico disturbo del pensiero , sia nel percepito sia nel farmi percepire..:D
Vuoi dire pretendono dagli altri una disattenzione sociale ( vedi Goffman) che non gli può essere concessa per cattivo esempio?
Se è così ,non varrebbe lo stesso discorso per i faranielli luccicanti ?:)
Il punto qui, va sottolineato ancora una volta, non è dire che le persone non dovrebbero vivere come preferiscono. Si tratta di sottolineare il tentativo di limitare il dibattito aperto su quanto il resto della società dovrebbe allinearsi con l’autopercezione delle persone quando si tratta di dettagli come l’uso di strutture private condivise, l’iscrizione a competizioni sportive e persino i risultati scientifici. sulla base delle affermazioni avanzate.
Il divieto di libertà di parola su questo tema ha implicazioni più ampie per il liberalismo classico. Se le questioni non possono essere dibattute e i risultati desiderati vengono semplicemente imposti, allora ciò mina evidentemente la democrazia liberale.
Cit. Glendening
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Re: La normofobia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Dr. Gori
E se fosse la vista di effusioni omosessuali a causarti conati di vomito?
Quello è soggettivo, mentre l'odore è qualcosa di oggettivo ed anche quantificabile con le giuste strumentazioni.
Esiste cmq un reato specifico anche per le situazioni "visive" che offendono il pubblico pudore....ma a quel punto dovresti prendertela anche con i due ragazzetti, eterosessuali, che si scambiano delicate effusioni in pubblico.