
Originariamente Scritto da
novis
I filosofi greci erano aristocratici, e parlavano in nome e per conto degli aristocratici, quindi non è strano il pensiero di Aristotele che proponeva semplicemente una forma di aristocrazia come governo migliore possibile: aristos significa infatti " migliore", e il "migliore" può essere tale non per l'appartenenza a un antico lignaggio, ma per altre caratteristiche....tuttavia il governo dei competenti o sedicenti tali che escluda gli altri è sempre una forma di aristocrazia.
Se la si apprezza, benissimo....esiste tuttavia il problema di come legittimare un governo dei "migliori" su coloro che migliori non sono, sottoponendoli a pesi e a vincoli , senza far partecipare costoro alle scelte pubbliche; esiste il problema dell'esclusione dal consesso dei migliori, che una persona che si ritiene valida non accetterà mai.
La democrazia è stata introdotta in Grecia per evitare le continue guerre civili , che si risolvevano poi nelle tirannidi.
Quando si parla dei difetti della democrazia bisognerebbe quindi anche parlare dei difetti di tutti gli altri sistemi di governo.
Quanto ai nostri problemi, essi non derivano certamente dalla democrazia in quanto il nostro non è affatto un sistema democratico bensì un sistema oligarchico : infatti a governare è un consesso ristrettissimo di gente, eletta da una minoranza degli aventi diritto, senza vincolo di mandato , una volta ogni 5 anni, senza alcuna possibilità lasciata all'elettorato di approvare i punti positivi del programma bocciando quelli negativi, senza referendum, anzi addirittura col DIVIETO di referendum popolari sulle materie più importanti (fisco e politica estera), con la completa libertà per gli eletti di promettere una cosa in campagna elettorale e poi di fare il contrario....se gli antichi greci avessero saputo che qualcuno avrebbe chiamato sto sistema "democrazia " non ci avrebbero creduto, perché le parole per loro avevano un senso.
Nel nostro sistema il voto serve per dare legittimazione al governo , e nulla più.
L'unico stato contemporaneo che possa dirsi democratico è la Svizzera, basta fare un confronto con noi.
Non è strano poi che in un sistema di governo anche oligarchico si cerchi sempre di ingraziarsi le masse più povere: queste esistono e il loro consenso bene o male lo si cercherà sempre, lo devono fare anche i regimi monarchici e autoritari (ad esempio il regime comunista forniva vari servizi alla popolazione, perché? Essendo una dittatura molto forte avrebbe anche potuto evitare; i romani governavano con panem et circenses, i sovrani preunitari con farina e festa, o ancora : i sovrani francesi dovevano concedere pensioni e i incarichi pubblici a destra e a manca, in questo caso ci si ingraziavano i settori più ricchi, ma sempre di malgoverno parliamo, ecc...) perchè è rischioso mettersi in uno scontro frontale permanente con la popolazione scontenta....ma questo non ha a che fare con la natura della democrazia.