

Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna




Ma qui si tratta di credere o meno che esista una verità in sè, che poi può essere definita mediante tautologie, d'accordo ma quella definibile è la verità per se. La famosa luna che continua ad esistere anche se non la guardo, di Einstein a Bohr.
Dio, l'Ente vero, può essere descritto anche come sfuggente ed inconoscibile, alla maniera ebraica, diversamente dalla visione cristiana classica che lo considera assolutamente conoscibile, però in sé esiste (anche se, osservazione per i credenti, definirlo inconoscibile è un primo modo per cominciare a negarlo da un certo punto di vista).
La tua filosofia sostiene che gli enti in se stessi potrebbero essere infiniti dove dovrebbe essercene uno solo o non esistere affatto. Perché non vuoi dichiararti sull'ente in se?
NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA LIBERA SENZA CONTROLLO.
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna


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Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


Il fondamento della religione e generalmente della fede in un dio creatore dell’universo, non si limita al ritenere che esista una realtà oggettiva, assolutamente indipendente dalle opinioni e percezioni soggettive, bensì che essa sia frutto di una volontà superiore, il cosiddetto disegno di Dio, ed è questo che distingue l’ateo dal credente.


Mi sembra di aver risposto , ma posso dirlo chiaramente parlare dell'ente in se è semplicemente avvitarsi attorno al verbo essere.
basta parlare dell'ente e delle sue caratteristiche , da cosa sono determinate ecc.
parlare di essenza alla fine è masturbazione intellettuale.
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna


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"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


Già che metti i termini fra apici, rende l'idea di quanto siano fumosi e soggettivi.
Qua se c'è qualcuno che sta facendo giochetti di parole sei tu: ironizzando sull'unico discrimine che c'è fra l'utile, la logica formale e gli unicorni.
La verità è la corrispondenza tra realtà ed intelletto, ma tu non riesci a porre una realtà che vada oltre le fumose definizioni del tuo intelletto soggettivo.
Di fatto per te non esiste nessuna realtà, però questo non ti impedisce di porti come saputello.
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione

